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Insultare e offendere: cosa si rischia

19 Gennaio 2020
Insultare e offendere: cosa si rischia

Si può denunciare una persona che ti offende? L’ingiuria è ancora reato? Cosa succede a chi minaccia una persona come reazione a degli insulti?

Una persona ti ha insultato. Il suo tono era rabbioso e provocatorio. Per tutta risposta gli hai detto che lo avresti denunciato. Non è servito a niente: nonostante ciò ha continuato a ricoprirti di parolacce e offese. Nero dalla rabbia, lo hai minacciato di fargliela pagare. A quel punto, è stato lui a dirti che si sarebbe rivolto alla polizia. Chi di voi ha ragione? Stai a sentire quello che sto per dirti perché la risposta non è così banale come potresti pensare a prima vista. 

Ti sei mai chiesto se puoi denunciare una persona che ti oltraggia e ingiuria? Cosa si rischia a insultare e offendere? È consentito reagire, magari con un’altra offesa? Minacciare di denunciare qualcuno alla polizia è reato al pari di una minaccia di morte? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Posso denunciare chi mi offende?

Un tempo, potevi denunciare chi ti offendeva. Le offese, infatti, ricadevano nel reato di ingiuria. La conseguenza era abbastanza dirompente: come tutti i crimini, sarebbe bastata la semplice dichiarazione della vittima per infliggere una condanna penale all’imputato. Questo perché nel processo penale, chi denuncia può testimoniare, chi viene denunciato invece no. Insomma, in assenza di testimoni vince la vittima. Del resto, se non fosse così, non si potrebbero punire numerosi reati che si consumano in luoghi appartati come la violenza sessuale, il racket, la concussione. 

Nel 2016, però, l’ingiuria è stata depenalizzata. Oggi, insultare una persona non è più reato, ma un semplice illecito civile. Risultato: non si può più denunciare e, al posto di andare dalla polizia o dai carabinieri, bisogna pagare un avvocato e intraprendere una causa di risarcimento danni contro il colpevole. Risarcimento che è tutt’altro che scontato per due ragioni. 

Innanzitutto, perché nel processo civile, l’attore – ossia chi inizia il giudizio – non può essere testimone come invece, in quello penale, può essere la parte lesa. Quindi, in assenza di prove dell’episodio (ad esempio, testimoni che abbiano ascoltato la discussione o una registrazione audio/video), non puoi far valere il tuo diritto.

In secondo luogo, perché nel processo civile il danno va sempre dimostrato. Anche se è documentata la commissione dell’illecito, in assenza di una lesione concreta all’immagine (e non solo ideologica), la domanda viene rigettata. Ed è certo difficile dimostrare che un “vaffa…” abbia determinato un così grave danno da giustificare tutti i costi della causa (dalla parcella dell’avvocato alle varie tasse della giustizia italiana).

Ecco che allora le ingiurie non sono state solo depenalizzate, ma sono divenute di fatto non punibili.

Se, tuttavia, si dovesse giungere al processo e alla condanna del colpevole, il giudice, oltre al risarcimento, gli deve infliggere una sanzione amministrativa da 200 a 12mila euro. Leggi sul punto Si può denunciare per offese e insulti?

Si può reagire a un’offesa?

Replicare a una offesa è lecito solo se la reazione è un’altra offesa ossia un’ingiuria o la diffamazione. Così, se una persona ti ricopre di insulti, tu puoi fare altrettanto oppure puoi andare a sparlare di lei agli altri senza perciò essere ritenuto responsabile. La tua, infatti, è una comprensibile reazione che non può essere punita neanche nel caso di diffamazione. Certo, non deve essere una ritorsione meditata, ma un comportamento dettato dalla rabbia del momento: ecco perché non deve passare molto tempo dal fattaccio.

Ma attenzione: la legge non ti consente di passare alle mani, ad esempio prendendo a pugni l’offensore, o di minacciarlo. Le lesioni o la minaccia, infatti, restano reati anche se provocati da una offesa subita nell’immediatezza.

Così, se dovessi dire al tuo rivale «Ora non sai che ti faccio» passeresti dalla parte della ragione a quella del torto e, pur non potendolo denunciare per l’ingiuria, verresti invece denunciato per minaccia. 

Dire però «Ti denuncio», oppure «Ti trascino in tribunale» non è considerato reato perché si tratta solo dell’esercizio dei tuoi diritti. 

Insomma, stai attento a ciò che dici o che fai da oggi in poi quando qualcuno ti provocherà con delle offese, perché la possibilità di ricorrere alla giustizia è tutt’altro che scontata. 



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1 Commento

  1. Un ragazzo di 17 annimi aspetta, appena esco mi aggredisce insultandomi con violenza.. Giustificandosi che è minorenne

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