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L’effetto a sorpresa delle Sardine sulle sardine

19 Gennaio 2020
L’effetto a sorpresa delle Sardine sulle sardine

Al termine del fermo pesca in Adriatico si registra un aumento della domanda di sardine fino al 15% in più: i consumatori sono più interessati al prodotto.

Sarà un caso o una conseguenza, fatto sta che il popolo delle Sardine, oltre a conquistare le piazze e a muovere le folle, muove anche i consumi del gustoso pesce azzurro. Lo comunica oggi alla nostra agenzia stampa Adnkronos la Fedagripesca che, alla ripresa del fermo pesca, appena conclusosi nell’Adriatico, il mare italiano più ricco di sardine, registra una maggiore richiesta di sardine fino al 15% in più.

“La pesca delle sardine in nord Adriatico sta ripartendo ora dopo un mese di stop. Da metà dicembre a metà gennaio, infatti, è stata sospesa la pesca per il tratto di mare che va da Trieste a Rimini, dove si pescano quasi tutte le sardine che vengono catturate in Adriatico, pari all’87%”, dichiara all’Adnkronos Paolo Tiozzo, vicepresidente Fedagripesca-Confcooperative. “La pesca, alla ripresa delle attività sta andando molto bene – spiega – il prodotto c’è in abbondanza e anche la domanda sembra stare al passo con l’offerta, stimiamo tra il 10% e il 15% in più rispetto a prima del fermo”.

“Mai come in questo momento è cresciuta la popolarità di questa specie – argomenta il rappresentante dei pescatori – sicuramente le persone al mercato e in pescheria fanno più domande e cercano di capire cosa hanno di fronte. Se prima indistintamente chiedevano alici o sardine ora stanno più attenti, cercano di capire quali sono le differenze. Il nostro auspicio è che aumenti l’attenzione verso tutte le nostre produzioni ittiche, anche quelle meno conosciute” commenta Paolo Tiozzo.

Le sardine sono un tipo di pesce molto sostanzioso, sano ed economico. Spesso acquistate nelle tipiche scatolette, le sardine in Italia vantano tuttavia una tradizione ben consolidata nel consumo fresco e, da Nord a Sud, sono le protagoniste di moltissime ricette regionali. A cominciare dalle venete “sarde in saor”, alle mediterranee sarde al forno, gratinate o meno, con pomodori ed erbe aromatiche, o le famose sarde a beccafico siciliane. Anche la pasta trova un condimento perfetto in questo pesce, come nella siciliana “pasta con le sarde” in cui si aggiungono il finocchietto, i pinoli e l’uvetta.

Piatto tipico della dieta mediterranea rappresentano un investimento ottimo per la salute, perché vuol dire fare un pieno di grassi insaturi, quelli ‘buoni’, di Omega3, che favoriscono la diminuzione dei livelli di colesterolo, sali minerali, selenio, calcio, iodio, fosforo, potassio, fluoro, zinco, Vitamine A e B. Un mix ideale per contrastare lo stress fisico legato ai picchi di smog di questi giorni.

Una curiosità: per 3 italiani su 4, secondo una indagine Fedagripesca, non è ben chiara la differenza tra alici e sardine. Sardine e alici appartengono a due famiglie diverse all’interno di quello che viene definito “pesce azzurro”. In aiuto dei consumatori, qualche differenza percepibile a colpo d’occhio. Le alici sono caratterizzate da un corpo piccolo e affusolato con sfumature dorate delle squame e raramente superano i 18-20 centimetri di lunghezza; le sardine invece hanno un corpo più tozzo, sfumature rossastre e possono raggiungere i 25 centimetri di lunghezza.



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