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Come avere una carta di credito

16 Febbraio 2020 | Autore:
Come avere una carta di credito

La carta di credito è uno strumento di pagamento elettronico: come si presenta e quali operazioni sono possibili, i diversi tipi e le modalità di rilascio. La carta di credito prepagata.

Oggi, è sempre più frequente l’utilizzo della carta di credito per comprare beni e servizi senza ricorrere all’uso di denaro contante, anche nei casi in cui non si possiede la cifra necessaria sul proprio conto corrente. La carta di credito permette, altresì, di prelevare agli sportelli automatici con addebito di specifiche commissioni. Tramite tale strumento, la banca concede un credito al cliente, in quanto gli consente di spendere denaro nonostante non ne abbia l’effettiva disponibilità. Poiché, non ha alcun interesse ad erogare questo tipo di servizio a chiunque, prima di concedere una carta di credito, richiede determinate garanzie.

Vediamo allora come avere una carta di credito, a cosa serve e le varie tipologie esistenti sul mercato, con un accenno anche alla carta di credito prepagata.

Carta di credito: cos’è e come si presenta

La carta di credito, anche conosciuta come moneta elettronica, è uno strumento di pagamento collegato ad un rapporto di conto corrente. La banca mette a disposizione del cliente una somma di denaro che può essere utilizzata a sua discrezione e che dovrà essere restituita attraverso rimborsi periodici in una o più soluzioni.

La carta di credito è costituita da una tessera plastificata dotata di particolari dispositivi (microchip e/o barra magnetica), che servono per il riconoscimento dei dati identificativi del titolare ed alcuni elementi di sicurezza.

Sulla parte anteriore sono riportati:

  • le generalità del titolare;
  • il numero della carta;
  • la sua scadenza.

Sul retro si trovano:

  • il codice di controllo Cvv2 o Cvc2, che serve a garantire i pagamenti online;
  • un apposito spazio dove va riportata la firma del titolare.

Qual è la caratteristica di una carta di credito

La caratteristica fondamentale di una carta di credito è che la spesa sostenuta per l’acquisto di un bene o di un servizio, viene addebitata sul conto in un secondo momento, di solito a metà del mese successivo a quello in cui è avvenuto il pagamento. Quindi, i pagamenti vengono effettuati mediante la cosìdetta formula pay later.

Ogni carta ha un tetto di spesa massimo, detto plafond, oltre il quale non è consentito andare.

Quali sono i tipi di carta di credito

Le principali tipologie di carte di credito sono:

  1. carta di credito a saldo, che è quella più comune e viene offerta di norma, come servizio aggiuntivo all’apertura di un conto corrente. Permette di dilazionare il pagamento degli acquisti effettuati, di un breve periodo, solitamente di 30 giorni, senza oneri finanziari aggiuntivi. Pertanto, tutte le spese sostenute in un mese, vengono pagate in un’unica soluzione nel mese successivo. E’ ovvio che per la data stabilita dal contratto per l’addebito, la somma deve essere sul conto. In caso contrario, si rischia di dovere corrispondere tassi di interessi elevati oltre alla revoca della carta ed alla segnalazione come cattivi pagatori alla centrale rischi (Crif);
  2. carta di credito revolving, che consente di rimborsare le spese sostenute dal titolare con una rateizzazione (ad esempio, in 6, 12, 18, 24 o 36 mesi). In questo caso, la rateizzazione comporta un costo aggiuntivo per il cliente in quanto dovrà corrispondere gli interessi sul finanziamento, entro un importo massimo.

Esistono diversi circuiti di riferimento per le carte di credito, tra i quali Mastercard, American Express, Visa, Diners, ecc.

A cosa serve una carta di credito

La carta di credito viene utilizzata per compiere diverse operazioni.

Nello specifico, tramite la stessa è possibile:

  • effettuare acquisti negli esercizi commerciali convenzionati, dotati di Pos (Point of Sale), senza costi aggiuntivi;
  • effettuare acquisti online;
  • prelevare contanti presso gli sportelli automatici Atm (Automated Teller Machine). Per fare ciò, bisogna digitare l’apposito pin di quattro cifre rilasciato dall’emittente e pagare una commissione pari al 3/4% della somma prelevata.

Com’è possibile effettuare acquisti senza contanti

Il servizio offerto dalla carta di credito, che consiste nell’effettuare acquisti anche senza contanti, si basa su un sistema che vede coinvolti 4 soggetti:

  • il titolare della carta di credito;
  • la banca che la rilascia;
  • il circuito di pagamento;
  • l’esercizio commerciale convenzionato.

I contratti che vengono sottoscritti tra questi soggetti sono 3:

  1. quello tra il titolare della carta e l’istituto bancario attraverso il quale quest’ultimo mette a disposizione del primo i fondi spendibili tramite i circuiti di pagamento o disponibili per il prelievo tramite Atm. A sua volta, il titolare della carta si impegna a far sì che al momento dell’addebito, sul conto vi sia la liquidità necessaria a coprire la spesa;
  2. quello tra la banca e i circuiti di pagamento, i quali si impegnano a pagare gli esercizi commerciali dove sono stati effettuati gli acquisti o le banche che hanno anticipato il denaro contante. La banca si impegna a rimborsare in pari misura il circuito di pagamento;
  3. quello tra i circuiti di pagamento e le banche che anticipano soldi tramite gli sportelli automatici. I primi pagano le seconde entro un breve periodo, in modo da evitare che possano ricevere dai clienti soldi falsi o rubati. Dal canto loro, le banche versano una commissione ai circuiti di pagamento.

Come si può avere una carta di credito

Al fine dell’emissione di una carta di credito, la banca ha bisogno di determinate garanzie, cioè deve essere ragionevolmente certa che il cliente nel mese successivo rientrerà delle somme anticipate. Pertanto, il richiedente deve possedere specifici requisiti senza i quali non potrà ottenerne il rilascio.

Alcuni requisiti sono uguali per tutti gli istituti di credito, altri sono specifici per ciascuna banca.

Il richiedente deve:

  1. essere maggiorenne. La maggiore età è l’unico requisito minimo richiesto dalla legge per ottenere una carta di credito. In altre parole, in Italia, una volta compiuti i 18 anni, è possibile recarsi in banca e richiedere il rilascio di una carta di credito contestualmente all’apertura di un conto corrente. L’operazione può essere compiuta anche da casa attraverso il sito internet dell’istituto bancario del quale si intende diventare correntista;
  2. avere la cittadinanza italiana oppure la cittadinanza europea o deve aver vissuto in Europa da almeno tre anni;
  3. essere titolare di un conto corrente presso la banca dove ha richiesto il rilascio della carta di credito, con una disponibilità che corrisponda quanto meno al limite massimo di spesa consentito;
  4. essere in possesso di uno stipendio o di una pensione. Infatti, poiché il richiedente tramite l’utilizzo della carta può effettuare acquisti anche se non ha la disponibilità sul conto, l’istituto bancario deve avere la certezza di recuperare la somma anticipata. Perciò, se il cliente non percepisce uno stipendio o una pensione è ovvio che non può garantire la banca.

La banca, prima di rilasciare la carta di credito, valuta la storia creditizia del richiedente. Controlla cioè le sue credenziali, consultando il Cai (Centro d’allarme interbancaria), l’archivio gestito dalla Banca d’Italia, dove sono iscritte le eventuali irregolarità pregresse riguardanti operazioni eseguite con la linea di credito.

Quali sono le garanzie ulteriori per il rilascio di una carta di credito

Alcuni istituti di credito richiedono – a maggior tutela della loro posizione – garanzie ulteriori oltre ai requisiti già sopra esaminati come ad esempio:

  • l’anzianità del rapporto bancario, ovvero il mantenimento del conto corrente per qualche mese prima dell’ottenimento della carta di credito;
  • coperture assicurative specifiche;
  • una giacenza media di un certo ammontare.

Qual è la procedura per il rilascio di una carta di credito

Per ottenere il rilascio di una carta di credito, bisogna compilare un apposito modulo, che è differente da banca a banca.

Nella stesso, vanno indicati:

  1. il numero della carta di identità del richiedente;
  2. il suo codice fiscale.

Inoltre, occorre presentare la documentazione che attesta il reddito (busta paga se il richiedente è un lavoratore dipendente, cedolino se è pensionato, dichiarazione dei redditi in caso di lavoratore autonomo) ed il permesso di soggiorno se il richiedente è uno straniero.

Se la carta di credito viene richiesta presso una banca con la quale si ha un conto online aperto, è sufficiente un semplice click e la firma digitale già fornita per l’apertura del conto.

Quanto tempo occorre per il rilascio di una carta di credito

L’emissione di una carta di credito non sempre è immediata. I tempi per il rilascio dipendono dalle verifiche che la banca deve effettuare e dalle pratiche burocratiche ed amministrative di ogni istituto bancario. Inoltre, bisogna considerare i tempi di consegna della carta. Solitamente, occorrono circa 10/15 giorni lavorativi, ma è opportuno chiedere maggiori informazioni allo sportello.

Dopo il rilascio della carta, viene inviato il pin all’indirizzo di residenza del richiedente; quindi, occorre contattare il servizio clienti della società che l’ha emessa per procedere all’attivazione.

Quali sono i costi di gestione di una carta di credito

I costi di gestione di una carta di credito possono variare in base al tipo di carta scelta e al contratto sottoscritto con l’istituto bancario.

Più precisamente, si tratta di:

  • spese di emissione, non dovute in caso di attivazione online;
  • un canone annuale fisso, che varia a seconda del tipo di carta;
  • spese di invio dell’estratto conto cartaceo, alle quali è possibile ovviare richiedendone la versione online.

Nel caso di una carta revolving vanno altresì, considerati i costi degli interessi mensili.

Se, poi, la carta di credito viene utilizzata per prelievi dagli sportelli automatici, ci sono anche le spese di commissione da pagare.

Nell’ipotesi di acquisti effettuati all’estero, alcune banche prevedono una commissione di cambio, ovvero un costo percentuale sul cambio di valuta.

Infine, vi è il costo di blocco o di sostituzione della carta anche se molti istituti bancari offrono gratuitamente tali operazioni.

Cos’è la carta di credito prepagata

Nell’ipotesi in cui serva una carta di credito in tempi brevi, è possibile ricorrere ad una prepagata, che ha le stesse funzioni di quella classica, ma non è necessariamente collegata ad un conto corrente.

La carta di credito prepagata, normalmente usata per gli acquisti online, ha un importo a scalare, che si può ricaricare in diversi modi. Ne esistono alcune più evolute, dotate di codice Iban, le quali consentono di effettuare o di ricevere bonifici.

L’addebito sulla carta avviene nel momento dell’acquisto e perciò, se non si dispone di fondi sul conto-carta, non è possibile utilizzarla.

I circuiti di riferimento più usati per questo tipo di carte di credito sono Mastercard e Visa Electronic.



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