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Multa ai pedoni che passano col rosso

17 Febbraio 2020 | Autore:
Multa ai pedoni che passano col rosso

Quali sono le sanzioni previste per i pedoni che non rispettano le regole stabilite dal Codice della strada per gli attraversamenti nei vari casi.

Attraversare la strada in maniera imprudente costa caro; non solo in termini di sicurezza personale, per l’evidente rischio di essere investiti, ma anche per le multe previste a chi contravviene le regole. Anche i pedoni, infatti, sono utenti della strada e, come tali, quando camminano su strade pubbliche, sono soggetti ad alcune precise regole di circolazione, imposte dal Codice della strada.

Non pensare, dunque, che il pedone abbia sempre ragione. Non è così, secondo la legge. Ci sono casi in cui la sua imprudenza o la violazione delle regole poste a suo carico costituiscono fonte di responsabilità, al punto che potrà essere multato ed anche condannato a risarcire i danni provocati ad automobilisti o ciclisti con il suo incauto comportamento.

Così pensaci due volte prima di camminare in mezzo alla carreggiata quando fai footing, o ad attraversare la strada buttandoti senza guardare a destra o a sinistra e magari anche fuori dalle strisce pedonali; soprattutto, leggi questo articolo per vedere quale multa può essere applicata ai pedoni che passano con il semaforo rosso.

Semaforo: come funziona

Non saltare a piè pari questo paragrafo perchè sei convinto di sapere già cos’è e come funziona un semaforo: devi sapere che ne esistono di vari tipi, che vanno ben oltre il classico “verde – giallo – rosso”.

Se sei un pedone, devi prestare attenzione agli appositi semafori per attraversamento pedonale che non sono identici, nè nella forma nè nel funzionamento, a quelli destinati agli automobilisti. Il semaforo pedonale ha tre colori, ma l’indicatore luminoso presenta un “omino” dietro al quale si accende una luce di volta in volta diversa.

Quando la luce rossa è accesa, non puoi in nessun caso attraversare la strada, nemmeno se ti appare libera. Devi restare sul marciapiede in attesa che scatti il verde, altrimenti il vigile potrà multarti (presto vedremo come).

Se, invece, c’è la luce gialla, devi sgomberare velocemente la strada per liberarla dalla tua presenza, se sei già in mezzo alla carreggiata. Se invece stai iniziando ad attraversare o sei in procinto di farlo proprio nel momento in cui scatta il giallo, devi fermarti sul marciapiede oppure risalirvi, se ne eri appena sceso. Altrimenti, anche in questo caso violi una regola di circolazione stradale e rischi una multa. Per approfondire questa norma puoi leggere anche semaforo giallo: quando si può passare e quando no.

Considera, inoltre, che il giallo dura poco (di solito, non oltre i 5 secondi) e, spesso, i veicoli fermi non attendono altro che scatti il verde per poter ripartire; potresti quindi non essere riuscito a completare l’attraversata e così di trovarti in mezzo alla ripresa del traffico, con il serio rischio di essere investito, molto più grave di quello della multa che comunque ti toccherebbe.

Inoltre, molti semafori pedonali non sono automatici ma funzionano su richiesta: è il pedone che li attiva premendo l’apposito pulsante in modo da far scattare il verde in suo favore e consentirgli di attraversare. In genere sono collocati nelle strade di maggiore scorrimento, come le strade statali o alcuni punti delle tangenziali nelle città, dove gli attraversamenti pedonali sono piuttosto rari e si tende a dare la precedenza al traffico veicolare.

Alcuni semafori evoluti sono dotati di una lanterna che illumina i secondi che rimangono a disposizione per attraversare, tenuto conto del tempo di percorrenza di una persona media che cammina a piedi.

In alcuni casi, ci sono semafori appositi che agevolano le persone non vedenti con segnali acustici che cambiano il ritmo rendendolo più frequente man mano che si avvicina il momento in cui scatterà il rosso, in maniera da indicare quanto tempo utile c’è per completare l’attraversamento della strada.

Semaforo: cosa dice la legge

C’è un articolo apposito, nel Codice della Strada [1], che disciplina i semafori e i segnali luminosi in genere. É molto lungo e non parla ancora di multe ma stabilisce tutte le regole di base per applicarle. Parla infatti non solo dei diversi tipi di semaforo, che abbiamo già esaminato nel paragrafo precedente con riferimento a quelli di rilievo per i pedoni, ma anche del comportamento che i veicoli ed i pedoni devono tenere a seconda delle varie luci accese nel momento in cui percorrono la strada.

Così il rosso significa arresto e non consente di attraversare e neppure di impegnare la carreggiata; il giallo vuol dire sgomberare l’attraversamento al più presto per chi lo sta già compiendo e stop per chi lo deve ancora iniziare; anche il verde non è un via libera totale, poichè la norma dice che «consente ai pedoni l’attraversamento della carreggiata nella sola direzione consentita dalla luce verde» e perciò non è consentito attraversare in diagonale oppure procedere a zig zag e neanche fare qualche passo avanti e poi retrocedere: si può andare solo avanti dritto.

Semaforo rosso: cosa succede

La cronaca è, purtroppo, ricca di casi drammatici di incidenti accaduti per il mancato rispetto del semaforo rosso, e molti di essi coinvolgono pedoni che hanno attraversato la strada nonostante il segnale lo impedisse. Ma in questo articolo ci occupiamo di multe e non di incidenti, dunque, ci limitiamo a dirti che per il pedone l’attraversamento imprudente è fonte di responsabilità con conseguenze che vanno ben oltre le sanzioni pecuniarie che tra poco esamineremo.

La giurisprudenza, infatti, è diventata molto rigorosa nell’attribuire la responsabilità dei sinistri stradali alle condotte imprudenti dei pedoni che hanno causato, o contribuito a causare, l’incidente.

Ad esempio, una recente sentenza della Cassazione [2] ha attribuito proprio ad un pedone la responsabilità di uno scontro con una moto, accaduto perché aveva attraversato col rosso. Il motociclista è caduto nell’impatto riportando lesioni personali e il pedone è stato condannato a risarcirle e, sussistendo il concorso di colpa, penalmente rilevante, ha avuto anche una condanna a pena detentiva per il reato di lesioni personali colpose.

Il pedone incauto e imprudente non potrà neppure chiedere i danni se risulta che il suo investimento è avvenuto nell’impossibilità per l’automobilista di avvistarlo preventivamente o di instaurare manovre di emergenza per evitarlo, come nel caso in cui si muova in maniera così rapida e inaspettata da impedire ogni possibilità di reazione da parte del conducente del veicolo in movimento; così lo scontro tra l’auto e il suo corpo diventa inevitabile, specialmente se risulta che l’autovettura ha rispettato le regole di circolazione poste a suo carico ed ha tenuto, a differenza del pedone, una condotta di guida attenta, prudente e diligente.

Semaforo rosso: quali multe per chi non lo rispetta

Eccoci al punto che ti interessa di più: qual è la multa per il pedone che non rispetta il semaforo rosso ed attraversa ugualmente, anche se non provoca o subisce incidenti di nessun tipo. In questi casi, c’è una sanzione amministrativa pecuniaria – una precisa multa stradale, insomma – che è espressamente prevista dal Codice della strada [3].

Prima di dirti a quanto ammonta, devi sapere che le forze di Polizia la stanno applicando sempre più frequentemente, come puoi constatare leggendo ad esempio i primi casi del 2020 di multe ai pedoni che passano con il rosso. In particolare, si trattava di tre pedoni che avevano attraversato una strada del centro cittadino di Firenze, nonostante il semaforo rosso e oltretutto in orario serale e in un momento di traffico intenso; così sono stati fermati e multati dagli agenti della Polizia stradale che hanno immediatamente constatato l’infrazione.

La multa prevista per l’attraversamento con il rosso va da un minimo di 42 euro ad un massimo di 173 euro (sono questi gli importi aggiornati al 13 gennaio 2019). É una sanzione più leggera rispetto a quella prevista per i veicoli che non rispettano il semaforo, che pagano da 167 a 666 euro; ma diventa di importo uguale a quest’ultima anche per i pedoni, nel particolare caso [4] in cui il pedone con il suo comportamento costituisca fonte di intralcio alla circolazione, come ad esempio nel caso in cui nonostante il semaforo rosso non solo attraversi, ma si trattenga anche volutamente al centro della strada, in piedi o addirittura sedendosi o sdraiandosi a terra.

La multa da 42 a 173 euro è prevista anche nei casi in cui il semaforo venga sostituito dalle indicazioni del vigile presente in determinati incroci, come accade in punti di notevole traffico (specialmente se in quel momento il semaforo è rotto) o a seguito di un incidente che blocca la circolazione: in questi casi infatti l’alt del vigile all’attraversamento equivale a tutti gli effetti al segnale di semaforo rosso, anche per i pedoni.

Per questo tipo di multa è ammesso il pagamento in misura ridotta del 30% se avviene entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. Lo sconto opera sul minimo, quindi l’importo scenderà a soli 30 euro.

E se il semaforo non funziona?

Anche quando il semaforo c’è ma non funziona – presenta una luce gialla lampeggiante oppure è del tutto spento o qualcuno dei colori non si accende – ci sono delle regole precise da seguire. Il Codice della strada prescrive in tali casi di rispettare le regole generali di comportamento e specialmente quelle di precedenza agli incroci, tenendo presente che un pedone che attraversa una strada è egli stesso la fonte di un possibile incrocio – e di un conseguente scontro – con un veicolo che sta percorrendo quella stessa strada.

In tali casi, le auto dovranno dare di regola la precedenza a chi attraversa la strada a piedi e si trova sulle strisce pedonali; ma anche il pedone dovrà stare attento ed evitare di buttarsi improvvisamente nella carreggiata, perché ciò costituirebbe un movimento repentino e in buona parte imprevedibile per i conducenti degli autoveicoli che stanno sopraggiungendo, anche se tengono una velocità moderata. I pedoni, cioè, devono sempre evitare – in generale e soprattutto in presenza di incroci dotati di semaforo, funzionante o no – di diventare un’occasione di rischio per la circolazione.

note

[1] Art. 41 cod. strada.

[2] Cass. sent. n.140/2020 del 7.01.2020.

[3] Art. 146 cod. strada.

[4] Art. 190 co. 4 e 191 co. 1 e 4 cod. strada.


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