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È legale bendare un arrestato?

21 Gennaio 2020 | Autore:
È legale bendare un arrestato?

Abuso di autorità, violenza privata e tortura: è reato bendare una persona tratta in arresto? La polizia può bendare una persona arrestata?

Un grave caso di cronaca nera accaduto nell’estate del 2019 ha portato alla ribalta un problema giuridico che da tempo non ci si poneva: come deve essere tratta la persona arrestata? È chiaro che colui che viene colto in flagranza di reato deve essere immobilizzato, ammanettato e condotto via in un luogo di custodia. Tuttavia, durante questa procedura è possibile che, per un motivo o per un altro, la polizia giudiziaria si spinga oltre e decida di adottare alcune cautele che, però, potrebbero essere illegittime. Ad esempio: è legale bendare un arrestato?

Mettere una benda intorno agli occhi della persona arrestata potrebbe essere una precauzione dettata dal particolare comportamento pericoloso del soggetto colto in flagranza di reato. Questa condotta è legale? La polizia può bendare una persona arrestata? È reato mettere una benda intorno agli occhi della persona tratta in arresto? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme se è legale bendare un arrestato.

Si può bendare una persona arrestata?

Cominciamo subito con il dire che non esiste una norma specifica che vieti di bendare un arrestato; tuttavia, esistono delle ipotesi di reato che potrebbero essere ricondotte a un’azione del genere.

Di seguito, analizzeremo quelle che sono le ipotesi di reato che potrebbero verificarsi nel caso di bendatura di una persona arrestata.

Bendare un arrestato: è abuso di autorità?

La legge [1] punisce con la reclusione fino a trenta mesi il pubblico ufficiale che sottopone a misure di rigore non consentite dalla legge una persona arrestata o detenuta di cui egli abbia la custodia, anche temporanea, o che sia a lui affidata in esecuzione di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Si tratta del reato di abuso di autorità contro arrestati o detenuti.

Orbene, se considerassimo la condotta di bendare una persona tra le misure di rigore di cui parla la norma appena menzionata, dovremmo ritenere senz’altro che bendare un arrestato sia reato.

È legale bendare un arrestato? Ma soprattutto: bendare una persona arrestata costituisce una misura di rigore non consentita dalla legge e, pertanto, costituisce il reato di abuso di autorità?

Sul punto, non esistono sentenze della Corte di Cassazione molto significative. Ad esempio, i giudici hanno ritenuto che costituisse reato la condotta di alcuni carabinieri che avevano condotto un minore tratto in arresto nel garage della caserma, dove lo avevano costretto ad assumere alcune posizioni per essere colpito o sbeffeggiato [2].

Più in generale, secondo la giurisprudenza costituiscono misure di rigore illegittime tutte quelle che comportano una nuova e diversa costrizione rispetto a quella legale dell’arresto.

Per configurarsi il reato di abuso di autorità contro un arrestato o un detenuto non è sufficiente l’impiego della violenza nei confronti della persona in custodia, ma occorre che la sfera di libertà personale del soggetto passivo subisca, per effetto della violenza, un’ulteriore restrizione oltre a quella che già sta patendo [3].

Tirando le fila di quanto detto sinora, bendare un arrestato potrebbe costituire un abuso di autorità da parte delle forze dell’ordine, in quanto bendare una persona tratta in arresto significa infierire su chi già sta subendo una misura restrittiva della propria libertà.

Bendare un arrestato: è violenza privata?

Bendare un arrestato potrebbe costituire anche un altro tipo di reato, cioè quello di violenza privata. Secondo la legge [4], chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni. La pena è aumentata nel caso in cui la violenza provenga da più persone, oppure sia fatta impiegando armi.

Bendare una persona arrestata potrebbe costituire anche questo tipo di reato, soprattutto se la condotta dovesse essere realizzata da persona diversa dal pubblico ufficiale (poliziotto, carabiniere, ecc.) che ha in custodia l’arrestato.

Bendare una persona arrestata: è tortura?

Un ulteriore reato che potrebbe essere contestato a chi benda un arrestato è quello di tortura.

Secondo la legge [5], chiunque, con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, è punito con la pena della reclusione da quattro a dieci anni, se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona.

Se i fatti appena descritti sono commessi da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, la pena è della reclusione da cinque a dodici anni.

Bendare una persona può essere una tortura? Se la condotta dovesse limitarsi a mettere una benda sugli occhi all’individuo tratto in arresto, è difficile pensare che si possa integrare il grave reato di tortura, il quale presuppone l’inflizione di gravi sofferenze, fisiche o psichiche.

Tuttavia, qualora la persona arrestata dovesse essere bendata per lungo tempo (pensa al detenuto messo in una cella, ammanettato e bendato senza possibilità di poter vedere nulla), allora potrebbe anche configurarsi il delitto di tortura.

Bendare una persona arrestata: è legale?

Bendare un arrestato può verosimilmente costituire il reato di abuso di autorità contro arrestati o detenuti, quando tale condotta è posta in essere da coloro che hanno in custodia l’arrestato.

Bendare un arrestato potrebbe costituire anche il reato di violenza privata; tuttavia, è plausibile che di tale reato possa macchiarsi solamente una persona diversa dal pubblico ufficiale che ha formalmente in custodia l’arrestato, in quanto per quest’ultimo c’è il reato di abuso di autorità di cui ti ho parlato sopra.

Bendare un arrestato non può costituire il reato di tortura, a meno che la bendatura non sia prolungata nel tempo e accompagnata da modalità tali da infliggere dolorose conseguenze fisiche o psichiche alla vittima.


note

[1] Art. 608 cod. pen.

[2] Cass, sent. n. 31715/2004.

[3] Cass., sent. n. 9003/1982.

[4] Art. 610 cod. pen.

[5] Art. 613-bis cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


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