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È legale giocare a carte nei bar?

20 Gennaio 2020 | Autore:
È legale giocare a carte nei bar?

Giochi di carte: si possono praticare negli esercizi pubblici? Quando il gioco è d’azzardo? Quali giochi sono vietati nei bar? Quando è reato giocare a carte?

Paul Cezanne, noto pittore francese del 1800, sul finire del secolo realizzò un dipinto che è emblematico dell’argomento di cui tratteremo: si tratta del noto “I giocatori di carte”. La tela rappresenta due uomini in un’osteria di paese che stanno giocando a carte davanti a uno specchio. Un’immagine molto suggestiva, che ci rimanda a tutte le volte che abbiamo visto, nei piccoli bar di paese, persone intente a trascorrere il tempo facendo lo stesso gioco. Ti sei mai chiesto se è legale giocare a carte nei bar?

L’argomento forse ti sembrerà troppo da “bacchettoni”, ma in realtà la legge disciplina anche il gioco di carte quando esso si tramuta in gioco d’azzardo. Per il gioco d’azzardo esiste una normativa specifica che impone un generale divieto di pratica, a meno che non vi sia l’autorizzazione dello Stato. Insomma: il gioco è un’esclusiva dello Stato. È legale giocare a carte nei bar oppure costituisce un illecito? Se ne vuoi sapere di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa dice la legge.

Si può giocare a carte nei bar?

In linea di massima, nulla vieta di poter giocare a carte nei bar o in qualsiasi altro pubblico esercizio analogo. Dunque, non costituisce alcun illecito dedicarsi a questo passatempo.

I problemi sorgono nel momento in cui giocare a carte implica una scommessa in denaro: in gergo, quando si gioca a soldi. In questa ipotesi, potrebbe scattare il reato di partecipazione a giochi d’azzardo. Vediamo di cosa si tratta.

Gioco d’azzardo: è illegale?

Secondo la legge, chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero in circoli privati di qualunque specie, propone un gioco d’azzardo o lo agevola, è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno e con ammenda non inferiore a 206 euro [1].

Il codice punisce anche chi partecipa al gioco d’azzardo, punendolo con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a 516 euro [2]. La pena è aumentata per tutti coloro che sono sorpresi a partecipare al gioco d’azzardo in una casa da gioco o in un pubblico esercizio, ovvero per tutti coloro che hanno messo in gioco poste economicamente rilevanti.

In caso di condanna per l’una o l’altra contravvenzione, è sempre ordinata la confisca del denaro esposto nel gioco e degli oggetti ad esso destinati.

Dunque, in Italia il gioco d’azzardo è illegale, a meno che non sia autorizzato dallo Stato. Di conseguenza, può essere illegale anche giocare a carte nei bar nel caso in cui il gioco in questione sia d’azzardo.

Perché il gioco d’azzardo è illegale?

Il gioco d’azzardo è illegale per diverse ragioni. Innanzitutto, tutti sanno che il gioco d’azzardo crea una pericolosa dipendenza patologica: la ludopatia è diffusissima ed è causa di conseguenze spesso tragiche.

Il divieto di gioco d’azzardo è posto anche a tutela dell’ordine pubblico, poiché si ritiene che la pratica di queste attività possa essere fonte di disordini e reati. Per questi motivi, il gioco d’azzardo è proibito, o meglio, è regolamentato in modo tale che possa essere praticato soltanto quando autorizzato dallo Stato.

Quando il gioco è d’azzardo?

Abbiamo detto che il gioco d’azzardo è illegale, a meno che non autorizzato dallo Stato. Quando un gioco può definirsi d’azzardo? È la legge a dircelo: sono d’azzardo quei giochi nei quali, ricorrendo il fine di lucro, la vincita o la perdita è esclusivamente o quasi esclusivamente rimessa a fattori di aleatorietà [3].

Un gioco è d’azzardo, dunque, quando è rischioso, imprevedibile, dall’esito incerto: in buona sostanza, quando la fortuna prevale sull’abilità.

Sono, pertanto, giochi d’azzardo le scommesse, le lotterie, la roulette, le slot machine, i dadi, il poker, ecc. Ogni volta in cui l’esito del gioco è rimesso principalmente alla sorte si può parlare di gioco d’azzardo.

Giocare a carte nei bar è reato?

Giocare a carte nei bar è reato quando il gioco praticato possa essere definito d’azzardo, cioè quando si tratti di un gioco rimesso alla fortuna più che all’abilità.

Inoltre, è fondamentale che vi sia il fine di lucro, cioè che il gioco sia finalizzato a guadagnare qualcosa: in assenza di denaro, non potrà mai parlarsi di gioco d’azzardo e, dunque, sarà sempre possibile giocare a carte nei bar.

Quali giochi di carte sono vietati nei bar?

Forse non sai che in Italia esiste una vera e propria tabella dei giochi proibiti nei locali pubblici italiani: si tratta di un elenco dei giochi d’azzardo che, secondo la legge [4], non possono essere giocati nei luoghi pubblici. Questa tabella deve essere obbligatoriamente esposta nei locali pubblici e nei circoli privati.

Nello specifico, la legge dice che  in tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco, è esposta in luogo visibile una tabella, predisposta ed approvata dal questore e vidimata dalle autorità competenti al rilascio della licenza, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d’azzardo, anche quelli che lo stesso questore ritenga di vietare nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni ed i divieti specifici che ritenga di disporre.

Tra i giochi vietati nei bar rientrano praticamente la maggior parte dei giochi di carte: poker, burraco, scala quaranta, bridge, sette e mezzo, ramino, mercante in fiera, ecc.

Sono vietate altresì le scommesse di ogni tipo, i dadi, la lotteria, la roulette, la morra, la tombola e tanti altri giochi.

Il gioco d’azzardo è sempre illegale?

Il gioco nei bar è vietato quando è d’azzardo e si tratta di vincere o perdere delle somme di danaro. Non sempre, però, il gioco d’azzardo è reato: la legge dice che l’organizzazione e l’esercizio di giochi di abilità che prevedono una vincita di qualsiasi tipo e per la cui partecipazione sia richiesto un pagamento in denaro sono riservati allo Stato [5].

Pertanto, il gioco d’azzardo è legale ogni volta che ottiene l’assenso dello Stato; ciò accade in due circostanze:

  1. il gioco è gestito dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS, ora ADM, cioè Agenzia delle dogane e dei monopoli), un organo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato che ha il compito di controllare i giochi più praticati, come il Lotto, il Superenalotto, il Gratta&Vinci, i giochi online, le slot machine, ecc.;
  2. il gioco è gestito da privati (normalmente grandi società) autorizzati dallo Stato. Si tratta delle case da gioco vere e proprie, ovvero dei casinò; in Italia sono solamente quattro: quello di Sanremo, di Campione d’Italia, di Venezia e di Saint Vincent.

note

[1] Art. 718 cod. pen.

[2] Art. 720 cod. pen.

[3] Art. 721 cod. pen.

[4] Art. 110 T.u.l.p.s.

[5] Art. 1, Decreto legislativo n. 496/1948.

Autore immagine: Canva.com


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