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Tirocinio: ultime sentenze

31 Gennaio 2020
Tirocinio: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: rapporto di tirocinio; svolgimento di un tirocinio formativo attivo; riparto dell’onere probatorio.

Tirocinio e onere probatorio

Sul piano dell’onere della prova, la sussistenza di un rapporto di tirocinio deve essere provata da colui che l’allega e che, in particolare, l’istituto previdenziale che pretende il pagamento dei contributi dovuti per il personale dipendente è tenuto a provare soltanto la sussistenza dei rapporti di subordinato, mentre incombe al datore di lavoro che opponga che i rapporti sono inquadrabili nello schema dell’apprendistato, l’onere di provare la loro esecuzione in concreto con le caratteristiche proprie del tirocinio e, in particolare, l’elemento dell’insegnamento tecnico-professionale che gli apprendisti hanno diritto di ricevere

Tribunale Perugia sez. lav., 09/10/2019, n.238

Il magistrato ordinario in tirocinio

Il magistrato ordinario in tirocinio può, in piena conformità con l’ordinamento giuridico, partecipare all’attività istruttoria, porre domande alle persone esaminate sotto il diretto controllo del magistrato affidatario, e redigere o concorrere alla redazione della minuta della sentenza.

Cassazione penale sez. III, 02/10/2019, n.47285

Sentenza redatta con la collaborazione di un magistrato ordinario in tirocinio

Nel caso in cui risulti, in calce alla sentenza, che la stessa è stata redatta con la collaborazione di un magistrato ordinario in tirocinio, non può considerarsi la sentenza stessa affetta da nullità ne’ tanto meno da inesistenza, rilevabile anche d’ufficio in sede di impugnazione, in quanto con tale annotazione non si vuole intendere che il procedimento sia stato deciso dal magistrato senza funzioni, ma solo che, nell’espletamento del tirocinio, il magistrato senza funzioni abbia collaborato col giudice all’esame della controversia e alla stesura della minuta della motivazione, di cui il secondo, con la sottoscrizione, ha assunto la paternità.

Cassazione civile sez. I, 13/12/2018, n.32307

Praticante avvocato: il tirocinio retribuito

L’articolo 7 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale come quella di cui trattasi nel procedimento principale, nei limiti in cui essa implichi che, se il lavoratore non ha chiesto, prima della data di cessazione del rapporto di lavoro, di poter esercitare il proprio diritto alle ferie annuali retribuite, l’interessato perde automaticamente e senza previa verifica del fatto che egli sia stato effettivamente posto dal datore di lavoro, segnatamente con un’informazione adeguata da parte di quest’ultimo, in condizione di esercitare il proprio diritto alle ferie prima di tale cessazione i giorni di ferie annuali retribuite cui aveva diritto ai sensi del diritto dell’Unione alla data di tale cessazione e, correlativamente, il proprio diritto a un’indennità finanziaria per le ferie annuali retribuite non godute. (fattispecie relativa all’azione intrapresa da un praticante avvocato tedesco che aveva svolto il proprio tirocinio retribuito presso il Land di Berlino).

Corte giustizia UE grande sezione, 06/11/2018, n.619

Tirocinio come parte integrante del percorso formativo

L’art. 2 comma 1, l. n. 264/1999 subordina il potere degli Atenei di istituire il numero programmato « locale » con riguardo a singoli corsi di laurea, al ricorrere delle seguenti alternative: a) necessità dell’utilizzazione, sulla base degli ordinamenti didattici, di laboratori ad alta specializzazione, di sistemi informatici e tecnologici o comunque di posti di studio personalizzati: b) obbligo, in base all’ordinamento didattico, di tirocinio come parte integrante del percorso formativo, da svolgere presso strutture diverse dall’Ateneo (ipotesi non verificatesi nel caso di specie).

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 11/09/2018, n.9253

Permessi di soggiorno e tirocinio

I permessi di soggiorno concessi per speciali attività svolte dal cittadino straniero, di cui. all’art.27 co. 1 lett. f del D.Lgs. n. 286/1998 ed all’art.14 co. 6 D.P.R. 394/1998, non possono essere convertiti in altra tipologia di titolo di soggiorno, se non al termine del tirocinio previsto dalla normativa e, comunque, solo in caso del raggiungimento degli obiettivi fissati dalla relativa convenzione.

T.A.R. Bologna, (Emilia-Romagna) sez. II, 11/05/2018, n.390

L’obbligo di tirocinio

Ai sensi dell’art 2 l. 2 agosto 1999 n. 264, le Università possono programmare gli accessi per i corsi per i quali l’ordinamento didattico prevede l’obbligo di tirocinio come parte integrante del percorso formativo, da svolgere presso strutture diverse dall’Ateneo.

T.A.R. Torino, (Piemonte) sez. I, 12/12/2016, n.1507

Accesso all’insegnamento nelle scuole secondarie

I requisiti necessari per poter accedere all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado sono: aver conseguito una laurea di durata triennale, aver successivamente conseguimento la laurea magistrale e aver svolto un tirocinio formativo attivo; in alternativa possono conseguire l’abilitazione all’insegnamento, attraverso il mero compimento del solo tirocinio formativo attivo, coloro che siano in possesso di una laurea quinquennale conseguita in vigenza del vecchio ordinamento.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 19/09/2018, n.9486

Tirocinio formativo attivo abilitante alla partecipazione al concorso

Lo svolgimento di un tirocinio formativo attivo, abilitante alla partecipazione al concorso, non costituisce un’ipotesi di conflitto di interessi, dovendosi ritenere che, oltre alla tassatività delle cause di astensione, affinché i rapporti personali assumano rilievo, deve trattarsi di rapporti diversi da quelli normalmente intercorrenti tra maestro ed allievo o tra soggetti che lavorano nello stesso ufficio, essendo rilevante la circostanza che il rapporto tra il commissario e il candidato si sia concretato in un autentico sodalizio professionale, connotato dai caratteri della stabilità e della reciprocità d’interessi di carattere economico, di tale intensità da fare sorgere il sospetto che, in virtù dello stesso, il giudizio non sia stato imparziale.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 12/06/2018, n.6526

Bando per l’assunzione di personale docente

Il T.F.A. (tirocinio formativo attivo) rientra, quale specifico percorso di formazione abilitante, nella categoria designata dalla lettera A.2.2. della tabella allegata al bando di concorso ordinario per l’assunzione di personale docente (D.D.G. M.I.U.R. n. 106 del 23 febbraio 2016) e pertanto ai candidati che abbiano seguito il suddetto tirocinio spettano i corrispondenti 5 punti in ragione della piana applicazione della lettera del bando (più precisamente, della tabella dei titoli allegata al bando).

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. IV, 20/06/2017, n.3370

Esperienza formativa del tirocinante

Nel tirocinio formativo e di orientamento la finalità formativa è conseguita attraverso l’impiego e la presenza del tirocinante nella struttura produttiva dell’azienda ospitante, secondo le previsioni contenute nel progetto formativo. Diversamente dalle tradizionali esperienze formative, il tirocinante acquisisce le competenze necessarie non tanto attraverso un percorso di apprendimento teorico quanto “on the job” ossia sperimentando direttamente, sia pure con forme simulate o comunque protette, le tecniche e le modalità operative che caratterizzano la professionalità da acquisire.

Essendo questi i caratteri dell’istituto, la circostanza che il tirocinante sia chiamato a svolgere compiti analoghi a quelli di un dipendente non snatura l’esperienza formativa, essendo queste attività parte integrante ed essenziale del progetto di tirocinio.

Tribunale Pesaro, 23/09/2016

Ammissione in soprannumero ai percorsi di tirocinio formativo attivo

Ai sensi dell’art. 11 comma 19, d.m. 11 novembre 2011 sono ammessi in soprannumero ai percorsi di tirocinio formativo attivo, senza dover sostenere alcuna prova, i soggetti di cui all’art. 15 comma 17, cit. d.m., compresi coloro che sono risultati idonei e in posizione utile in graduatoria ai fini di una seconda abilitazione da conseguirsi mediante la frequenza di un secondo biennio di specializzazione o di uno o più semestri aggiuntivi.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 18/03/2016, n.158

L’inizio di un percorso formativo

L’art. 40 comma 9, d.P.R. n. 394 del 1999 consente l’ingresso agli stranieri che “per finalità formativa” debbano svolgere attività nell’ambito di un rapporto di tirocinio “funzionale al completamento di un percorso di formazione professionale”.

Tale previsione sottintende chiaramente che un percorso formativo deve essere stato già iniziato; l’interessato deve cioè dimostrare di essere in possesso di una specifica formazione di cui il tirocinio formativo avrebbe dovuto costituire il completamento in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 07/09/2015, n.11067

Percorso abilitante

Ai docenti che hanno conseguito l’abilitazione completando il percorso abilitante quale TFA (Tirocinio Formativo Attivo), dopo averlo iniziato come SSIS, va riconosciuto il medesimo diritto di accesso alle graduatorie ad esaurimento, già permanenti, spettante agli abilitati SSIS.

Tribunale Palermo sez. lav., 11/06/2015, n.1598

Stabilizzazione a domanda dei lavoratori precari presso l’amministrazione regionale

È costituzionalmente illegittimo l’art. 2, comma 3, l. reg. Sardegna 13 settembre 2012, n. 17. La disposizione censurata, la quale parifica ai periodi di lavoro utile ai fini della stabilizzazione regolata dall’art. 36, comma 2, l. reg. n. 2 del 2007 — svolti secondo quanto da esso previsto in forza di contratto di lavoro a termine, o di forme contrattuali flessibili o atipiche, presso l’amministrazione regionale, gli enti o le agenzie regionali rientranti nel comparto di contrattazione regionale di cui alla l. reg. 13 novembre 1998, n. 31 —, i periodi lavorativi di tirocinio formativo retribuito e le pregresse attività lavorative presso gli enti locali territoriali e le altre pubbliche amministrazioni, lede i principi di uguaglianza e di buon andamento dell’amministrazione, in quanto gli uni e gli altri non sono omogenei rispetto al lavoro precario prestato presso l’amministrazione regionale, trattandosi di esperienze non assimilabili per qualità e pregnanza a quelle direttamente maturate presso l’amministrazione regionale sarda.

Corte Costituzionale, 22/11/2013, n.277

Tirocinio formativo e di orientamento

La richiesta di parere formulata, ai sensi dell’art. 7, comma 8, l. n. 131/2003, dal sindaco di un Comune, avente ad oggetto la riconducibilità o meno nell’ambito del rapporto di lavoro dipendente dell’attivazione di “progetti sociali” da parte del Comune, mediante borse di studio, stage o tirocinio formativo e di orientamento, e l’imputazione degli oneri finanziari a spese per il personale, deve ritenersi ammissibile sotto il profilo oggettivo in quanto attiene alla materia della contabilità pubblica.

Corte Conti, (Basilicata) sez. reg. contr., 04/02/2010, n.3

Tirocinio formativo a lavoro subordinato

Tutta la materia del rilascio dei permessi di soggiorno è governata dal principio generale, enunciato nell’art. 5 comma 5 d.lg. n. 286 del 1998, che impone all’amministrazione di tenere conto di tutti gli elementi sopravvenuti, che comunque consentano il rilascio o il rinnovo del permesso, e rappresenta una clausola di salvaguardia per gli stranieri che dimostrino un attuale possesso dei requisiti per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, per cui deve ritenersi illegittimo il diniego di rinnovo (nella specie: da tirocinio formativo a lavoro subordinato) fondato su un’istruttoria limitata alla valutazione del solo periodo anteriore alla scadenza del titolo, senza considerare le sopravvenienze che, oculatamente valutate, avrebbero consentito il rilascio dell’atto richiesto.

T.A.R. Bologna, (Emilia-Romagna) sez. I, 20/05/2009, n.760

Partecipazione ad un tirocinio formativo

A fronte di un procedimento amministrativo di natura concorsuale per la partecipazione ad un tirocinio formativo, disciplinato da un regolamento e destinato a concludersi con la redazione di una graduatoria, sono configurabili interessi legittimi di diritto pubblico e non diritti soggettivi sicché va affermata la giurisdizione del g.a. nella causa promossa per sentire dichiarare l’illegittimità della esclusione da tale procedura del ricorrente.

Tribunale Reggio Calabria, 24/01/2007

Tirocinio formativo in azienda

Nell’effettivo svolgimento, il tirocinio formativo in azienda si è realizzato in conformità al contratto stipulato. Tra le parti non è pertanto intercorso alcun contratto di lavoro, nè subordinato nè autonomo.

Tribunale Torino, 10/07/2000



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