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Truffa contrattuale: ultime sentenze

31 Gennaio 2020
Truffa contrattuale: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: configurabilità del reato di truffa contrattuale; mancato rispetto da parte di uno dei contraenti delle modalità di esecuzione del contratto; truffa contrattuale con vendita online di un bene, pagamento con assegni e impossibilità di procedere con l’arresto in flagranza.

Chi commette il reato di truffa contrattuale? Chi tace o dissimula, nel corso delle trattative, circostanze che se conosciute avrebbero indotto l’altro contraente a non contrarre. Quali sono gli artifici volti a trarre in inganno l’altro contraente? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Truffa contrattuale: cos’è?

La truffa cd. contrattuale, invero ricorrente ogniqualvolta l’agente abbia posto in essere artifici e raggiri al momento della conclusione del negozio giuridico, traendo in inganno il soggetto passivo, indotto pertanto a prestare un consenso che altrimenti non sarebbe stato dato.

Tribunale Avellino sez. I, 04/06/2018, n.1064

Truffa contrattuale: quando si configura?

E’ integrato il reato di truffa contrattuale sottacere e dissimulare nel corso delle trattative circostanze che se conosciute dall’altro contraente l’avrebbero indotto a non contrarre.

(Nel caso di specie, si trattava della vendita di sei biciclette con il pagamento di assegni di diverso soggetto riempiti solo nell’importo dall’acquirente che non venivano pagati per mancanza di provvista.

Tribunale Terni, 07/05/2019, n.532

Truffa contrattuale: quando non si configura?

In ipotesi di truffa contrattuale, va esclusa la configurabilitá del reato qualora la parte asseritamente offesa fosse consapevole di non essere tenuta a concludere il contratto avendovi accondisceso per mera cortesia, restando irrilevante l’eventuale mancata esecuzione da parte dell’altro contraente, in quanto tale condotta non è di per sé idonea ad integrare alcun raggiro originario.

Corte appello Perugia, 18/05/2018, n.468

Truffa contrattuale: il silenzio può integrare l’elemento del raggiro?

In tema di truffa contrattuale, anche il silenzio, maliziosamente serbato su circostanze rilevanti ai fini della valutazione delle reciproche prestazioni da parte di colui che abbia il dovere di farle conoscere, integra l’elemento del raggiro, idoneo ad influire sulla volontà negoziale del soggetto passivo.

(Fattispecie relativa alla condotta del dirigente medico, il quale ometteva di comunicare all’ente di svolgere sistematicamente attività professionale presso il suo studio privato, in tal modo inducendo l’ente stesso a corrispondergli lo stipendio maggiorato dell’indennità di esclusiva).

Cassazione penale sez. VI, 05/03/2019, n.13411

Truffa contrattuale online

In tema di truffa contrattuale mediante vendita online di un bene, il reato si perfeziona nel momento in cui si realizza l’effettivo conseguimento del prezzo da parte dell’agente. Se si tratta di assegni, il momento rilevante per la consumazione del delitto è dunque quello dell’accredito su conto corrente, non potendo di conseguenza essere convalidato l’arresto in flagranza effettuato nel momento dei successivi prelievi di contante.

Cassazione penale sez. II, 03/10/2019, n.48987

Vendita on line e reato di truffa contrattuale

Integra il reato di truffa contrattuale la mancata consegna della merce acquistata e pagata, nel caso in cui siano stati indicati un “prezzo conveniente” di vendita sul “web” e un falso luogo di residenza del venditore, posto che tale circostanza, rendendo difficile il rintraccio, evidenzia sintomaticamente la presenza del dolo iniziale del reato, da ravvisarsi nella volontà di non adempiere all’esecuzione del contratto sin dal momento dell’offerta on-line.

Cassazione penale sez. II, 17/09/2019, n.45115

Reati procedibili a querela

Nei reati procedibile a querela l’assoluzione dell’imputato per non aver commesso il fatto perché il fatto non sussiste comporta la condanna del querelante alle spese processuali sostenute dall’imputato se si ravvisi la colpa nell’esercizio del diritto di querela.

(Nel caso di specie, si trattava di una truffa contrattuale ove l’amministratore della persona offesa aveva contrattato sempre con persona diversa e non essendovi stata nel corso del procedimento una remissione di querela è stato ritenuto che egli abbia abusato del suo diritto).

Tribunale Torino sez. VI, 20/09/2019, n.3362

Truffa contrattuale: il prezzo conveniente

In materia di truffa contrattuale il mancato rispetto da parte di uno dei contraenti delle modalità di esecuzione del contratto inizialmente concordate con l’altra parte, con condotte artificiose idonee a generare un danno con correlativo ingiusto profitto, integra l’elemento degli artifici e raggiri richiesti per la sussistenza del reato di cui all’art. 640 c.p. e, in particolare, l’elemento che imprime al fatto dell’inadempienza il carattere di reato è costituito dal dolo iniziale che, influendo sulla volontà negoziale di uno dei due contraenti – determinandolo alla stipulazione del contratto in virtù di artifici e raggiri e, quindi, falsandone il processo volitivo – rivela nel contratto la sua intima natura di finalità ingannatoria. In tale prospettiva, pertanto, anche il prezzo conveniente richiesto da un contraente può integrare un artificio volto a trarre in inganno l’altro contraente.

Tribunale Cassino, 18/02/2019, n.7

Truffa contrattuale online: mancato rispetto delle modalità esecutive del contratto

In tema di truffa contrattuale on-line il mancato rispetto delle modalità esecutive del contratto di uno dei delle due parti integra quella condotta artificiosa e idonea a generare un danno con il relativo profitto. (Nel caso di specie, si trattava della vendita di un bene on-line con ricarica della poste pay del venditore che non aveva la disponibilità del bene).

Tribunale Chieti, 15/10/2018, n.1121

Truffa contrattuale: in cosa consiste l’ingiusto profitto?

In tema di truffa contrattuale, l’ingiusto profitto, con correlativo danno del soggetto passivo, consiste essenzialmente nel fatto costituito dalla stipulazione del contratto, indipendentemente dallo squilibrio oggettivo delle rispettive prestazioni; ne consegue che la sussistenza o meno della circostanza aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità deve essere valutata con esclusivo riguardo al valore economico del contratto in sé, al momento della sua stipulazione, e non con riguardo all’entità del danno risarcibile, che può differire rispetto al valore, in ragione dell’incidenza di svariati fattori concomitanti od anche successivi rispetto alla stipula, tra cui la decisione del “deceptus” di agire o meno in sede civile per l’annullamento del contratto.

Cassazione penale sez. II, 25/09/2018, n.55170

Biglietti aerei gratis raggirando il titolare dell’agenzia di viaggi

Il delitto di truffa contrattuale è configurabile laddove l’agente ponga in essere artifici o raggiri al momento della conclusione di un negozio giuridico traendo in inganno la controparte ed ottenendo così un consenso che non sarebbe altrimenti stato dato (nella specie, l’imputato aveva raggirato il titolare di un’agenzia viaggi ottenendo biglietti aerei gratis).

Cassazione penale sez. II, 21/03/2018, n.19741

Evizione o truffa nella vendita di vettura immatricolata all’estero

Può applicarsi la legge italiana alla controversia vertente su una pronunzia di responsabilità per evizione totale o truffa contrattuale relativa alla vendita di una vettura, laddove, pur essendo la vettura immatricolata in Romania, alienata da un venditore rumeno ad acquirente rumeno, e nessun riferimento sia fatto nel contratto alla legge italiana, tuttavia, nella controversia venga invocata la responsabilità di una società italiana.

Tribunale Arezzo, 20/03/2018, n.319



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