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Salvini va verso il processo

20 Gennaio 2020
Salvini va verso il processo

La Giunta immunità del Senato ha concesso l’autorizzazione a procedere per il reato di sequestro di persona dei migranti della nave Gregoretti. 

“Voglio andare in tribunale” aveva dichiarato in anticipo; e così è stato accontentato. Oggi infatti la Giunta per le immunità del Senato, per come ci ha comunicato ora la nostra agenzia stampa Adnkronos, ha concesso il via libera all’autorizzazione a procedere per il reato di sequestro di persona aggravato, relativamente alla vicenda dei 131 migranti, bloccati lo scorso luglio al largo di Augusta, sulla nave della guardia costiera, Gregoretti. La richiesta di procedere a giudizio nei confronti dell’ex ministro dell’interno era stata avanzata dal tribunale dei ministri di Catania.

È stato lo stesso Salvini a non opporsi a questa decisione, anzi l’ha agevolata quando nelle ultime ore ha chiesto ai leghisti in Giunta di votare a favore del via libera al processo, “così chiudiamo questa vicenda”, ha detto. Ma la maggioranza ha deciso di disertare la seduta: si tratta dei seguenti membri componenti della Giunta, i senatori D’Angelo, Crucioli, Evangelista, Gallicchio, Giarrusso e Riccardi per i 5 Stelle, Cucca, Bonifazi e Ginetti di Italia Viva, Rossomando del Pd, Grasso e De Falco del Misto. Così al momento del voto sono rimasti solo i senatori delle forze di opposizione, Lega in testa.

Il voto finale di oggi è stato di 5 sì contro 5 no ( i 5 leghisti presenti in Aula Pillon, Stefani, Augussori, Urraro e Pellegrini,facendo seguito a quanto chiesto dallo stesso Matteo Salvini hanno detto ‘no’ alla relazione Gasparri, e dunque sì al processo, a fronte di 5 voti – 4 di Fi e uno di Fdi – a favore del sì alla relazione e dunque no al processo, per cui a parità di voti espressi, come determina il regolamento, la Giunta ha respinto la relazione del presidente della Giunta, il forzista Maurizio Gasparri, che aveva chiesto di negare l’autorizzazione al processo a Matteo Salvini.

Ma la vicenda è stata tormentata sin dall’inizio e non sono mancati i colpi di scena. La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, aveva calendarizzato ad oggi il voto, nonostante le forze della maggioranza di governo preferissero rinviarlo a dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna ed in Calabria per non fornire alla Lega un’arma polemica in più. Ora, dopo il voto favorevole della Giunta, dovrà esprimersi l’Aula del Senato per cristallizzare la decisione, con il paradosso probabile che – se si ripeterà la scena vista oggi – i senatori leghisti chiederanno di processare il loro leader, e l’autorizzazione a procedere diventerebbe definitiva. Il voto è atteso per il 17 febbraio.

“Salvini non mollare!” gli ha gridato stamattina una donna delle Valli di Comacchio. “Ma sei matta! – le ha risposto al volo il segretario della Lega. Per fermarmi mi devono arrestare, vabbè che non manca molto ma, in caso, da dentro, scriverò le ‘Mie prigioni’ come Silvio Pellico”.

“Ho chiesto di andare a processo perché voglio andarci a testa alta, a difendere l’onore, i confini e la sicurezza del mio Paese. Sono convinto di aver fatto solo il mio dovere, niente di eroico”, ha dichiarato poi Salvini.


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