Congedo di paternità o bonus baby sitter? Due scelte in campo

20 Gennaio 2020
Congedo di paternità o bonus baby sitter? Due scelte in campo

Il pacchetto famiglia prevede l’estensione a 6 mesi del congedo dal lavoro per gli uomini, ma c’è chi preferirebbe tornare al voucher per le baby sitter. 

C’è una scelta da compiere riguardo ai nuovi bonus 2020 e la decisione spetterà al più presto al Governo, impegnato nell’attuazione del “pacchetto famiglia” previsto dalla Legge di Bilancio 2020. Ora però l’Esecutivo si trova ancora ad un bivio: allungare il congedo del neo papà dal lavoro o puntare sulla reintroduzione del bonus baby sitter? Si tratta di misure diverse da quelle riguardanti il bonus bebè e asilo nido che hanno ottenuto il varo definitivo; l’estensione del congedo di paternità è allo studio  in questi giorni sui tavoli del ministro del Lavoro (la manovra ha previsto soltanto che quello obbligatorio salga da 5 a 7 giorni di permesso) e si punta ad allungarlo fino a 6 mesi, mentre il bonus baby sitter non è stato rifinanziato già a partire dal 2019 ed è inoperante.

Ora sulla questione interviene l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero (che fu autrice delle riforme precedenti in materia), per commentare, conversando con la nostra agenzia stampa Adnkronos, la proposta abbozzata dal Governo in materia di famiglia.

“No ad un allungamento ulteriore del congedo obbligatorio previsto per gli uomini; meglio mantenere i 5 mesi attuali concessi alla donna ma con la possibilità che l’uomo possa assentarsi per 1 mese o che siano i genitori stessi a decidere come ripartirsi il periodo di congedo. Ripristinando anche quel voucher baby sitter “inopinatamente cancellato”, dice la Fornero, che aggiunge: “Spiace dover sempre ricordare la questione dei costi però indubbiamente ci sono e sono anche elevati. Io per prima ho introdotto il congedo di paternità di 2 giorni più un terzo facoltativo ma ricordo ancora oggi come mi spiegavano che ogni giorno costasse 30 milioni di euro. Si tratta di capire dunque quali siano le priorità e la strada che si vuole scegliere”.

“Io sono favorevole al congedo obbligatorio per gli uomini – spiega l’ex ministro; la misura introdotta dalla Legge di Bilancio che ha portato a sette i giorni di congedo va bene. Ma per aggiungere un mese, che si somma ai 5 previsti per la donna, dobbiamo tener conto del fatto che i nostri periodi di maternità/paternità di congedo sono già tra i più lunghi d’Europa. Quindi forse si poteva articolare un discorso stando nei 5 mesi già previsti dicendo che 1 o 2 mesi potrebbe prenderseli il padre o attribuendo ai genitori la decisione sul tempo da dedicare al bambino appena nato”, spiega ancora Fornero che mette in guardia dai rischi insiti in una proposta di allungamento.

“Allungare il periodo di congedo obbligatorio potrebbe anche essere ulteriormente discriminatorio nei confronti delle donne perché si trova sempre un pretesto per tenerle fuori dal mercato del lavoro o, sotto un altro profilo, sarebbe anche un altro modo di sgravarsi la coscienza e sopperire così ad una offerta di strutture e servizi per la prima infanzia assolutamente insufficiente”, prosegue. Meglio dunque pensare ad interventi che possano assicurare alla madre la possibilità di un lavoro part time o ad orario ridotto ‘congelando’ i mesi di congedo obbligatorio.

“Ricordo che in questa ottica io stessa avevo approvato il cosiddetto bonus baby sitter, impropriamente chiamato tale perché in realtà era utilizzato anche presso gli asili nido. Ma questo strumento riconosceva il principio in base al quale una donna che vuole lavorare non necessariamente è una cattiva madre. Anzi, ci può essere un periodo in cui io utilizzo questi voucher per lavorare anche da casa, magari in maniera flessibile, interrompendo il congedo obbligatoriamente stabilito”, conclude.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube