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Posso estinguere un finanziamento in anticipo?

20 Gennaio 2020
Posso estinguere un finanziamento in anticipo?

Quale penale si paga in caso di chiusura anticipata di un mutuo? La banca può negare il pagamento in un’unica soluzione?

Qualche mese fa hai chiesto un prestito che, sino ad oggi, hai pagato regolarmente a rate mensili. Nel frattempo, però, hai incassato un grosso risarcimento e, con una parte di questi soldi, intendi ora estinguere il mutuo in modo da non dover più versare interessi. A questo punto, ti chiedi: posso estinguere un finanziamento in anticipo? 

La soluzione va prospettata in modo diverso a seconda del tipo di prestito ricevuto. Come vedremo a breve, l’estinzione anticipata del mutuo per l’acquisto della prima casa non è sottoposta a condizioni o penali. Ma procediamo con ordine.

Estinzione anticipata mutuo ordinario

Il mutuatario può rimborsare, in tutto o in parte, il finanziamento ricevuto prima della scadenza convenuta nel contratto (cosiddetta estinzione anticipata).

Le opzioni che si aprono per il debitore sono le seguenti:

  • estinguere in anticipo tutto il debito, pagando il residuo del capitale non ancora versato;
  • ridurre la durata del prestito, andando a pagare in anticipo le ultime rate;
  • ridurre l’importo delle varie rate, versando una parte del capitale ottenuta in prestito che viene spalmata sulla durata complessiva del mutuo. 

Secondo le regole dell’Unione europea [1], l’estinzione anticipata dei mutui stipulati dal 2 febbraio 2007 può essere subordinata al pagamento di un indennizzo a favore della banca a copertura di quella parte di costi fissi sostenuti per acquisire il contratto e per la stipula del mutuo non ancora ammortizzati.

Tuttavia l’Italia, in sede di recepimento della direttiva [2] ha stabilito in modo diverso: i mutui stipulati dal 2 febbraio 2007 possono essere ridotti o estinti in anticipo senza pagare penali o costi aggiuntivi. Pertanto, per i mutui stipulati da tale data l’estinzione anticipata non comporta il pagamento di una somma di denaro aggiuntiva rispetto al capitale che si intende restituire. È vietato inserire nel contratto qualunque patto o clausola, anche successiva alla conclusione dello stesso, che ponga a carico del mutuatario il pagamento di un compenso o di una penale alla banca per l’estinzione anticipata: se previste tali clausole devono sempre considerarsi nulle. La nullità del patto o della clausola opera di diritto e non comporta la nullità dell’intero contratto.

La “gratuità” dell’estinzione anticipata vale anche per le altre due opzioni: la riduzione della durata del prestito o il ridimensionamento dell’importo delle rate. 

Per i mutui stipulati prima del 2 febbraio 2007, il mutuatario ha diritto di chiedere la riduzione della penale prevista nel contratto se la sua misura supera l’importo massimo stabilito da un accordo tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le organizzazioni dei consumatori in data 2 maggio 2007 (successivamente integrato il 17 marzo 2008).

Estinzione anticipata mutuo fondiario

Come noto, il mutuo fondiario ha durata di almeno 18 mesi e prevede l’iscrizione di un’ipoteca su un immobile a garanzia del prestito erogato dalla banca. 

Il mutuatario può estinguere anticipatamente, in tutto o in parte, il proprio debito pagando alla banca esclusivamente un compenso onnicomprensivo per l’estinzione. Non sono ammessi patti contrari.

Le modalità di calcolo del compenso devono avvenire secondo i criteri stabiliti dal Comitato interministeriale per il credito (Cicr) al solo fine di garantire la trasparenza delle condizioni ed essere indicate nei contratti (specificando la relativa formula di calcolo e prevedendo espressamente che nessun altro onere può essere addebitato). In particolare, i contratti devono riportare, anche in allegato, esempi concreti di applicazione della formula di determinazione del compenso, che deve comparire anche nel prospetto informativo europeo, nonché nel “foglio informativo” e nel documento di sintesi prescritti dal Cicr.

Estinzione anticipata di un finanziamento

Per le finanziarie, invece, e per tutti gli altri prestiti al consumo a breve termine valgono regole diverse. Anche qui il debitore può estinguere anticipatamente il finanziamento.

Tuttavia è prevista, di norma, una commissione il cui importo è indicato nel contratto stesso. Naturalmente, oltre alla commissione – una sorta di penale – dovrà essere corrisposto anche il debito residuo e gli interessi maturati sino a quel momento. 

La misura della penale per la risoluzione anticipata del finanziamento non può mai superare: 

  • l’1% del debito residuo se questo è superiore a 100mila euro. Se, invece, il debito residuo è inferiore a 100mila euro non è possibile chiedere alcuna penale;
  • lo 0,5% del debito residuo se manca meno di 1 anno alla scadenza del prestito;
  • in ogni caso, la cifra corrispondente agli interessi residui dovuti al creditore.

Sono altresì vietate le penali in caso di surroga del mutuo.


note

[1] Dir. UE 2014/17 c.d. Mortgage Credit Directive.

[2] D.Lgs. 72/2016


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