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È legale tatuarsi il viso?

20 Gennaio 2020
È legale tatuarsi il viso?

Tattoo in faccia: cosa si rischia sul lavoro o per strada? È vietato avere tatuaggi sulle tempie o sulla fronte? A partire da quale età ci si può far tatuare un disegno sul corpo?

In Italia, i tatuaggi in faccia stanno diventando la normalità. A lanciare la moda sono stati, alcuni anni fa, diversi cantanti rap venuti alla ribalta dal mondo delle periferie. Ciò nonostante, la nostra cultura, che per ultima in Europa ha accettato il nuovo uso, fa ancora fatica a digerire tali espressioni della personalità, relegandole a settori emarginati della società. 

Oggi, i tatuaggi sulla mano o sul volto possono creare problemi sociali. Ma cosa dice in proposito la legge? È legale tatuarsi il viso? 

Forse non tutti lo sanno, ma esiste una serie di leggi che disciplinano i tatuaggi e le modalità con cui questi possono essere eseguiti. Non parliamo solo di norme igieniche e di autorizzazioni che i tatuatori devono possedere, ma anche di regole che i tatuati sono tenuti a rispettare. 

Alcune di queste norme sono a tutti note. Ad esempio, una persona con un tatuaggio non può donare il sangue per almeno quattro mesi dall’esecuzione del tattoo; questo per scongiurare che il sangue sia stato contagiato da malattie veneree che potrebbero essere ancora in incubazione e non rilevabili. 

In diversi forum, viene ripetutamente proposto il seguente quesito: è legale tatuarsi il viso? Le risposte sono piuttosto incerte e contrastanti tra loro. Ecco perché abbiamo deciso di chiarire i punti oscuri di tale disciplina. 

Qual è la legge sui tatuaggi?

Nonostante le proposte di legge già depositate in Parlamento, non esiste, allo stato attuale, un’unica legge nazionale sui tatuaggi. Sono state, però, promulgate alcune leggi regionali, non per questo meno vincolanti (così ad esempio in Toscana, Friuli e Marche).

A livello centrale esistono le Circolari del ministero della Salute del 5 febbraio 1998 n. 2.9/156 e del 16 luglio 1998 n. 2.8/633 che riguardano le “Linee guida per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza”. 

In generale, però, poiché la prestazione del tatuatore rientra nelle normali commissioni d’opera, si possono applicare tutte le norme in materia di contratti e, in generale, di tutela del consumatore. 

Chi può farsi un tatuaggio?

Posta l’incapacità generale a concludere un contratto per chi non è maggiorenne, è vietato eseguire tatuaggi e piercing, ad esclusione del piercing all’orecchio, ai minori di 18 anni senza il consenso informato reso personalmente dai genitori o dal tutore. In alcune Regioni esiste il divieto, anche se c’è l’assenso dei genitori, per i minori di 14 anni (ad esclusione sempre del piercing all’orecchio). 

Posso fare un concorso se ho un tatuaggio?

Chi ha un tatuaggio può regolarmente partecipare ai concorsi pubblici.

Tuttavia, per quelli nelle Forze dell’ordine (militari, Polizia, Carabinieri, Finanza) sono vietati: 

  • i tatuaggi visibili (secondo la giurisprudenza, si deve trattare di una «visibilità di una certa evidenza»);
  • e quelli che manifestano una personalità abnorme.

Basta una di queste condizioni per essere esclusi dalla gara. 

Per questi aspetti ti consiglio di leggere l’approfondimento: Tatuaggi e concorsi.

Si può essere licenziati per un tatuaggio?

In Italia, non è vietato avere tatuaggi. Se un lavoratore che non fa né il poliziotto, né il finanziere né il soldato decide di farsi un tatuaggio lungo tutto il braccio, può farlo. In fin dei conti, ciascuno è libero di scegliere il proprio look. Purché sia pronto a prendersene le conseguenze. Anche le aziende, infatti, sono libere di fare le proprie scelte e decidere se:

  • non assumere chi ha un tatuaggio;
  • adottare un regolamento interno ove si obbligano i dipendenti a non mostrare i tatuaggi alla clientela.

Ragion per cui il semplice fatto di avere un tatuaggio, anche in un posto del corpo visibile, non è di per sé causa di licenziamento nei rapporti di lavoro pubblico o privato, a meno che non si risolva in un deliberato atto di insubordinazione alle direttive del datore di lavoro. Ad esempio, se una istruttrice dell’asilo dovesse avere un tatuaggio sulla mano con la forma di un teschio e, nonostante le richieste della direttrice, non lo oscuri con un guanto, potrebbe perdere il posto.

Il licenziamento, come noto, è solo l’ultima spiaggia, la sanzione più grave da adottare in quei casi in cui il dipendente leda irrimediabilmente il rapporto di fiducia. 

Attenzione però: per applicare la sanzione disciplinare al dipendente con tatuaggi è necessario che il divieto contenuto nel regolamento aziendale fosse anteriore all’assunzione o comunque all’esenzione del tattoo. Il datore non potrebbe inserire, quindi, tale regola solo dopo che il disegno sulla pelle è stato eseguito. 

Chi si fa un tatuaggio in assenza di precedenti veti espliciti da parte del datore non rischia di essere licenziato.

Leggi sul punto: posso mostrare i tatuaggi al lavoro? 

È legale tatuarsi il viso?

A questo punto, la risposta al quesito da cui siamo partiti all’inizio di questo articolo verrà spontanea: è legale tatuarsi il viso? Assolutamente sì, con l’unica conseguenza che, in tema di rapporto lavorativo, il datore sarà libero di assumere le decisioni che meglio ritiene se ha già inserito nel proprio regolamento un esplicito divieto o comunque un riferimento all’aspetto ordinato e rigoroso che il proprio lavoratore deve assumere. Ed in questo, che piaccia o no, bisogna osservare il costume sociale, costume che, come anticipato, oggi non vede con piacere i tatuaggi.

Anche i contratti collettivi nazionali potrebbero essere fonti di divieto per i tatuaggi sul volto. 

Anche il Ccnl (ossia il contratto collettivo nazionale di lavoro) potrebbe contenere, infatti, norme che vietino ai dipendenti di mostrare tatuaggi alla clientela, ragion per cui sarà sempre bene dare loro una attenta lettura. 

Al di là di ciò, non perché hai un tatuaggio in fronte o tutto il viso disegnato un poliziotto o un carabiniere potrebbe fermarti di notte. Fermo restando il suo potere a chiederti in qualsiasi momento le generalità e – se li porti dietro – anche i documenti, non potrà, tuttavia, condurti in questura o alla stazione più vicina per il solo fatto che hai dei tattoo in faccia.


note

Autore immagine www.vice.com, Lil Peep


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