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Avvocati: come notificare gli atti via PEC

6 settembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 settembre 2013



Introdotta per gli avvocati la facoltà di notificare i propri atti tramite PEC: ecco tutto quel che c’è da sapere su requisiti, modalità e campi di applicazione.

 

Il processo di digitalizzazione della giustizia italiana, nonostante qualche battuta di arresto e non poche resistenze verso spinte innovatrici, ha conosciuto di recente un’importante accelerazione con la riforma – o meglio, integrazione – della normativa di riferimento per la notifica degli atti processuali [1]. Da maggio 2013, infatti, la legge [2] riconosce agli avvocati la facoltà di notificare i propri atti per mezzo Pec a Pubblica Amministrazione, imprese, professionisti e privati, a patto di soddisfare tutti i requisiti e le modalità di adempimento previste.

I requisiti

In particolare, l’avvocato che voglia servirsi della notifica a mezzo Pec deve rispondere ai seguenti requisiti:

– ottenere specifica autorizzazione rilasciata dal Consiglio dell’Ordine nel quale lo stesso è iscritto;

– dotarsi di una casella PEC, il cui indirizzo deve essere comunicato al Consiglio dell’Ordine e risultare nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici;

– disporre di un dispositivo di firma digitale valido, come un lettore o una smart card idonei a certificare l’autenticità dei documenti allegati [3];

– conoscere l’indirizzo PEC del destinatario presente nei pubblici elenchi;

– essere munito di procura alle liti conferita dal cliente, che può consistere o in un documento informatico sottoscritto con firma digitale dal cliente oppure in una scansione dell’originale cartaceo, debitamente sottoscritto e autenticato mediante firme autografe. In quest’ultimo caso, la copia informatica dovrà essere autenticata ulteriormente dall’avvocato tramite apposizione di firma digitale.

I passaggi

Soddisfatti tutti i punti summenzionati, l’avvocato è abilitato a notificare in proprio atti sia di natura civile che penale o amministrativa. L’esecuzione corretta della procedura prevede l’esperimento di una serie di passaggi che possono essere cosi sintetizzati:

1. Predisposizione e autenticazione documenti

Gli atti passibili di notifica tramite Pec devono essere autenticati.

La procedura sarà differente a seconda delle modalità di stesura del documento. Nel caso in cui si tratti di un documento elettronico redatto mediante l’impiego di programmi di elaborazione testi, è sufficiente l’apposizione della firma digitale.

Viceversa se l’atto da notificare consta in una copia scannerizzata di documenti cartacei originali, è necessario allegare alla relata di notifica la cosiddetta asseverazione di conformità della copia telematica all’originale cartaceo.

2. Invio del messaggio di posta

La seconda fase è caratterizzata da adempimenti più che altro tecnici. Essa prevede la creazione e l’invio di un nuovo messaggio di posta elettronica certificata, che dovrà essere compilato mediante:

– l’apposizione dell’indirizzo del destinatario nello spazio riservato;

– l’immissione nel campo “oggetto” della seguente dicitura obbligatoria: “Notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994”;

– l’allegazione di una serie di documenti consistenti ne: gli atti da notificare; la procura alle liti; la relata di notifica da redigere attenendosi ad un determinato contenuto obbligatorio (vedi sezione “In pratica [4]) e seguendo le stesse procedure descritte in precedenza per il documento elettronico, quindi l’impiego di un programma di elaborazione testi e la sottoscrizione con firma digitale;

La mail, una volta completata in ogni sua parte, potrà essere inviata.

3. Verifica del buon esito della notifica

Se le operazioni summenzionate sono state eseguite correttamente, l’avvocato notificante riceverà due messaggi:

a) la ricevuta di accettazione, volta a confermare l’acquisizione del messaggio da parte del gestore del servizio Pec;

b) la ricevuta di consegna finalizzata a certificare il recapito del messaggio presso la casella di posta elettronica del destinatario.

Diversamente, il notificante riceverà un messaggio automatico nel quale verranno elencate le ragioni che hanno impedito il perfezionamento della notifica e, a seconda dei motivi, si dovrà agire di conseguenza.

RELAZIONE DI NOTIFICA

Io sottoscritto Avv. [NOME, COGNOME e CF] iscritto all’albo degli Avvocati presso l’Ordine degli Avvocati di _______, in ragione del disposto della L. 53/94 e ss.mm. nonché in virtù dell’autorizzazione rilasciata ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della stessa legge dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di _______, giusta delibera del [DATA ED ESTREMI DELIBERA DELL’AUTORIZZAZIONE RILASCIATA DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE], quale difensore della [DATI DELLA PARTE DIFESA DALL’AVVOCATO NOTIFICATORE], per la quale si procede alla presente notifica in virtù della procura alle liti che si allega ai sensi dell’art. 83, 3° comma c.p.c.

NOTIFICO

l’allegato atto [DESCRIZIONE ATTO] a [ESTREMI DESTINATARIO (inserire qui l’eventuale domiciliazione presso un legale)] all’indirizzo di posta elettronica [INDIRIZZO PEC DESTINATARIO] estratto

[INSERIRE IN VIA ALTERNATIVA]

– dal Registro delle Imprese di [SEDE DESTINATARIO];

– dal Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (consultabile dal sito http://pst.giustizia.it/PST/)

– dall’ʹIndice delle amministrazioni pubbliche, brevemente IndicePA o IPA, consultabile dal sito http://www.indicepa.gov.it

– dall’albo tenuto dall’ordine o dal collegio professionale cui appartiene il destinatario della notifica;

(EVENTUALE)

DICHIARO

che la presente notifica viene effettuata in relazione al procedimento pendente avanti [INSERIRE ESTREMI AUTORITÀ GIUDIZIARIA – SEZIONE DEL TRIBUNALE – RG DEL PROCEDIMENTO E ANNO]

(EVENTUALE)

ATTESTO

ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 3bis comma 2 e 6 comma 1della L. 53/94 così come modificata dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 16quater, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, aggiunto dal comma 19 dell’art. 1, L. 24 dicembre 2012, n. 228 e dell’art. 22 comma 2 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm. che l’atto notificato è copia foto riprodotta conforme all’originale da cui è stata estratta.

note

[1] Legge n. 53 del 1994.

[2] Art. 18 del D.M. n. 44/201, cosi come riformato dal D.M. Giustizia n. 48/2013.

[3] nello specifico i destinatari possono essere: le imprese, obbligate dal giugno 2012 a dotarsi di un indirizzo PEC da dichiarare nel registro delle imprese; i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti dallo Stato; Le pubbliche amministrazione iscritte nell’IPA; gli avvocati e domicilia tari della controparte già costituiti;

[4] La relata di notifica deve rispettare i parametri del modello indicato nella sez. “In Pratica

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