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Cosa rischio se non mi iscrivo all’Aire?

5 Febbraio 2020 | Autore: Marina Moretti
Cosa rischio se non mi iscrivo all’Aire?

Trasferire la residenza in un paese estero: adempimenti, termini e sanzioni.

Hai trovato lavoro in un paese straniero e devi trasferirti a breve. Sei felice e al tempo stesso spaventato perché ci sono tante cose da preparare e scartoffie da compilare. Hai letto da qualche parte che quando si sposta la propria residenza all’estero, in Europa o nel resto del mondo, occorre iscriversi in un registro particolare. Tu non ne sai assolutamente nulla e sei assalito da mille dubbi. Come funziona? Puoi presentare la richiesta online? Ma soprattutto ti chiedi: cosa rischio se non mi iscrivo all’aire?
In questo articolo ti spiego dettagliatamente cos’è l’aire, come presentare domanda e le sanzioni previste in caso di mancata iscrizione.

Aire: cos’è e come funziona

Devi sapere che tutti i cittadini italiani che intendano trasferirsi all’estero per un periodo superiore a 12 mesi hanno l’obbligo di iscriversi – gratuitamente – nel registro Aire (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Si tratta di un elenco nel quale sono riportati i nominativi di tutti gli italiani residenti all’estero da più di un anno. Ad esempio, se ti sei trasferito in Francia e ci rimarrai per un periodo superiore ai 12 mesi, allora sarai tenuto ad iscriverti nel registro.

Ogni Comune italiano, infatti, annota il trasferimento dei cittadini e trasmette poi i dati all’Aire nazionale presso il ministero dell’Interno.

Chi deve iscriversi all’Aire?

L’obbligo di iscrizione all’Aire scatta nel caso in cui:

  • trasferisci la tua residenza all’estero per un periodo superiore ad un anno;
  • risiedi già nel paese estero perché ci sei nato oppure perché hai acquisito successivamente la cittadinanza italiana.

Aire: quando non c’è l’obbligo di iscrizione?

Non sei obbligato ad iscriverti al registro dell’Aire quando:

  • risiederai nel paese estero per meno di un anno (ad esempio quando ti trasferisci all’estero per soli 6 mesi per motivi di studio);
  • sei un lavoratore stagionale;
  • sei un dipendente pubblico in servizio all’estero;
  • sei un militare italiano in servizio presso una sede estera della Nato.

Registro Aire: quando e come fare l’iscrizione

L’iscrizione all’Aire è gratuita e generalmente va fatta entro 90 giorni dal tuo trasferimento nel paese estero attraverso una delle seguenti modalità:

  • recandoti all’ufficio consolare territorialmente competente;
  • inviando il modulo al consolato italiano del paese estero tramite posta ordinaria o posta elettronica certificata (PEC);
  • online, registrandoti sul sito Fast It (Farnesina servizi telematici per italiani all’estero). Nella sezione dedicata all’Aire troverai il modulo da scaricare. Ti basterà compilarlo con tutti i tuoi dati, firmarlo e caricarlo sul portale. A questo punto, una volta che la Farnesina ha comunicato la richiesta al Comune di residenza indicato e all’ambasciata, riceverai una mail di conferma di avvenuta iscrizione all’Aire.
  • d’ufficio direttamente dai consolati competenti dopo aver fatto una serie di accertamenti ed aver acquisito i dati necessari.

Alla domanda di iscrizione è importante allegare la seguente documentazione:

  • la tua carta d’identità in corso di validità;
  • la documentazione che attesti l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare (ad esempio, contratto di affitto, bollette utenze ecc.).

Attenzione: l’iscrizione all’Aire non è retroattiva, ciò vuol dire che se vivi a Parigi da 6 anni e presenti la domanda solo nel 2020, allora la data di iscrizione all’Aire partirà dal 2020 e non da 6 anni prima.

Se la domanda viene accolta, riceverai una notifica in cui si dichiara che sei ufficialmente iscritto all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero di quel Comune. Con l’iscrizione all’Aire si verifica la contestuale cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente (Apr) del comune italiano di provenienza.

Se non ricevi la notifica, puoi sempre effettuare una verifica contattando il tuo comune di ultima residenza in Italia.

Iscrizione Aire: effetti

Una volta che sarai iscritto nel registro dell’Aire potrai:

  • esprimere il tuo voto per corrispondenza alle elezioni del Parlamento Italiano e al referendum. In tal caso, riceverai dal Consolato un plico contenente le schede elettorali e una busta affrancata da rispedire al mittente subito dopo aver votato. Per le elezioni del Parlamento europeo puoi scegliere di votare sia nel Paese estero che in Italia. Invece, per le elezioni comunali, provinciali, regionali dovrai votare in Italia e recarti nel comune di iscrizione Aire;
  • beneficiare della copertura sanitaria a carico dello Stato solo però se ti trasferisci in un paese dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo (vale a dire Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Qualora tu ti trasferisca in uno Stato con il quale non è stata stipulata alcuna convenzione con l’Italia, potrai ottenere solo il rimborso delle spese sanitarie. Attenzione però: questo beneficio della copertura sanitaria è riconosciuto esclusivamente ai lavoratori in distacco ed ai pensionati. Tutte le altre categorie di lavoratori, invece, dovranno organizzarsi con assicurazioni private. In ogni caso, se rientri temporaneamente in Italia potrai ricevere l’assistenza sanitaria gratuita da parte del Servizio sanitario nazionale per prestazioni ospedaliere urgenti;
  • beneficiare del diritto alla TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) per usufruire dei servizi sanitari all’interno dei Paesi dell’Unione Europea e nei paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera);
  • non versare le tasse in Italia per redditi prodotti esclusivamente all’estero in quanto non hai la residenza fiscale in Italia;
  • rinnovare la patente di guida;
  • ottenere il rilascio o il rinnovo dei documenti d’identità o di viaggio;
  • chiedere il rimborso dell’Iva pagata sulle merci acquistate in Italia, chiedendo al commerciante italiano il rilascio di una dichiarazione di esenzione Iva da presentare poi alle autorità doganali;
  • celebrare il tuo matrimonio e chiedere la trascrizione degli atti di stato civile;
  • dedurre nella dichiarazione italiana dei redditi, le somme date agli istituti religiosi.

Cosa rischio se non mi iscrivo all’Aire?

Non sono previste sanzioni nel caso in cui tu non ti iscriva all’Aire. Tuttavia, lo stato italiano potrebbe comunque scoprire il tuo trasferimento all’estero. In tal caso, dovrai dimostrare la tua residenza estera con prove concrete, ad esempio con le bollette delle utenze, con il contratto di affitto o di lavoro, con l’iscrizione a scuola dei tuoi figli ecc. Se fornisci tutta la documentazione richiesta, verrai iscritto automaticamente nel registro Aire anche se da parte tua non c’è stata alcuna comunicazione.

Occhio a fare il furbetto: se ti iscrivi all’Aire solo per non pagare le tasse in Italia, ma poi si scopre che non risiedi all’estero per almeno 182 giorni l’anno, il Fisco italiano potrà pretendere il pagamento delle tasse dovute.

Iscrizione Aire: devo pagare doppie tasse?

Ti sei iscritto all’Aire e ti chiedi se devi pagare le tasse nel Paese dove risiedi, oppure devi fare la dichiarazione dei redditi in Italia.

Innanzitutto, è bene chiarire che tutto dipende dal paese in cui hai fissato la tua residenza, cioè dal luogo in cui hai la tua dimora abituale.

Di conseguenza, devi pagare le tasse in Italia:

  • se hai la residenza in Italia;
  • se hai la residenza all’estero ma produci reddito in Italia.

Se invece hai la residenza fiscale nel paese estero e produci reddito solo all’estero allora non dovrai versare le tasse in Italia. In altre parole vuol dire che se risiedi all’estero per più di 182 giorni e i tuoi interessi principali (vale a dire la famiglia, il lavoro ecc. ) si trovano in quel paese, risulterai fiscalmente residente all’estero.

Pertanto, se sei iscritto all’Aire sarai chiamato a pagare le tasse solo per i redditi prodotti in Italia (ad esempio, se possiedi una casa di proprietà in Italia). Questo significa che sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi in Italia tutti coloro che, seppur iscritti al registro dell’Aire, percepiscono comunque redditi dall’Italia.

Aire: devo comunicare le variazioni della mia situazione?

In qualsiasi momento hai il dovere di comunicare tempestivamente all’ufficio consolare competente:

  • se ti trasferisci da qualche altra parte: ad esempio dalla Francia ti trasferisci in Svizzera;
  • se cambia il tuo stato civile: ad esempio, ti sei sposato, hai divorzio, oppure in caso di morte, ecc.);
  • se decidi di rimpatriare, cioè rientri definitivamente in Italia;
  • se perdi la cittadinanza italiana.

La mancata comunicazione delle suddette informazioni ti causerà diversi problemi. Ad esempio, potresti rischiare di non ricevere il plico elettorale in caso di votazioni perchè sarà estremamente difficile rintracciarti.

Iscrizione Aire: quali svantaggi?

Devi sapere che l’iscrizione all’Aire comporta anche una serie di svantaggi, in particolare:

  • non hai diritto al medico di base o all’assistenza ospedaliera;
  • sei tenuto ad immatricolare la tua auto italiana nello stato estero di residenza;
  • in caso di patente scaduta dovrai rinnovarla nel Paese estero;
  • non potrai dedurre le spese mediche, le spese per l’istruzione superiore o per l’istruzione universitaria; né i contributi previdenziali ed assistenziali;
  • perdi il diritto ad ottenere la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Team) nel caso in cui tu risieda all’estero in un Paese extra-Ue (si pensi, ad esempio, a paesi come la Turchia, l’Ucraina ecc.);
  • se hai una casa in Italia, rimane comunque l’obbligo del pagamento dei tributi Imu e Tari (la tassa sui rifiuti).

Iscrizione Aire: posso chiedere la cancellazione?

È sempre possibile chiedere la cancellazione dall’Aire, la quale è ammessa in caso di:

  • rimpatrio in Italia con successiva iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) di un Comune italiano;
  • decesso (compresa la morte presunta, purché giudizialmente dichiarata);
  • perdita della cittadinanza italiana;
  • irreperibilità, salvo prova contraria. Ad esempio, non risulti più valido l’indirizzo all’estero.


Di Marina Moretti


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4 Commenti

  1. Sono residente aire da anni e l’agenzia ha chiarito che puoi dedurre spese mediche dei familiari residenti in Italia ed anche previdenziali se la previdenza è italiana (esempio Empam per medico)

  2. Buongiorno,

    Avrei bisogno del suo consiglio e soprattutto il vostro aiuto.
    Mi sono iscritta in ritardo all’AIRE.
    Sono arrivata in Francia nel gennaio 2019 ed ho iniziato a lavorare a tempo indeterminato. Per cause personali e covid (futuro incerto) mi sono iscritta due mesi fa. Informandomi con le agenzie delle entrate mi chiedono di pagare le tasse anche in Italia. premetto di non aver lavorato in italia e che le tasse (imposte) le ho pagate qui in francia.
    Mi pare davvero strano che l’Italia mi chieda di pagare delle tasse nonostante io non abbia lavorato assolutameno sul territorio italiano. e sopratttutto,, é davvero una cifra cesagerata ! Secondo lei é corretto ? Se puo consigliarmi ed aiutarmi le sarei veramente grata
    distinti saluti

  3. Buongiorno, sono iscritto all’ Aire in una nazione diversa da dove risiedo (per una dimenticanza). Vorrei sapere cosa comporta come conseguenza . Grazie

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