Diritto e Fisco | Articoli

È legale coltivare funghi allucinogeni?

21 Gennaio 2020 | Autore:
È legale coltivare funghi allucinogeni?

Coltivare funghi è reato in Italia? L’importazione di spore dall’estero è legale? Perché i funghi allucinogeni possono essere droga?

In Italia la legge pone un generale divieto di vendita, cessione e coltivazione di sostanze stupefacenti e psicotrope, cioè di quelle sostanze in grado di modificare lo stato psico-fisico di un soggetto a seguito della loro assunzione. Alcune di queste sostanze sono usate in ambito medico come farmaci per varie patologie: i principi attivi sono ottenuti per sintesi chimica  oppure per estrazione da piante. A causa dell’impatto che tali sostanze hanno sull’organismo di una persona (alterazione sensoriale o della percezione, cambiamento di comportamento o di stati d’umore, incoscienza, abbassamento dell’attenzione, ecc.), la legge ha pensato di renderle legali solamente quando servono per un uso terapeutico. Molti di questi principi attivi sono rinvenibili in alcuni funghi; da tanto deriva la seguente domanda: è legale coltivare funghi allucinogeni?

È chiaro che per rispondere al quesito bisogna comprendere cosa dice la legge sulla droga: l’assunzione di funghi allucinogeni, infatti, può comportare quelle alterazioni tipiche della droga. Per tale ragione, i principi attivi estraibili dai funghi potrebbero essere vietati come qualsiasi altra sostanza stupefacente. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme se è legale coltivare funghi allucinogeni in Italia.

Funghi allucinogeni: è droga?

Per capire se è legale coltivare funghi allucinogeni bisogna semplicemente comprendere se questi tipi di funghi siano equiparabili alla droga o meno. In Italia, infatti, è reato la coltivazione di sostanze stupefacenti, a meno che non vi sia una speciale autorizzazione da parte del Governo oppure non si tratti di una quantità talmente modica da far pensare all’uso personale (non punibile penalmente).

I funghi allucinogeni sono droga? Dipende dal principio attivo presente in essi: in genere, nei funghi allucinogeni c’è una sostanza denominata psilocibina in grado di esercitare effetti sul sistema nervoso centrale inducendo esperienze psichedeliche ed effetti euforizzanti.

In pratica, i funghi allucinogeni sono equiparati alle comuni droghe quando contengono sostanze psicoattive in grado di incidere sul sistema nervoso e di produrre le conseguenze che sono tipiche dell’assunzione di sostanze stupefacenti, e cioè essenzialmente l’alterazione delle percezioni sensoriali.

Coltivazione funghi allucinogeni: è reato?

Da quanto detto nel precedente paragrafo avrai già senz’altro intuito che la coltivazione di funghi allucinogeni è vietata in Italia in quanto costituisce reato sanzionabile con la reclusione.

Secondo la legge [1], chiunque, senza l’autorizzazione del Governo, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope, è punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da 26mila a 260mila euro.

Nei casi di minore entità, quando ad esempio si è trovati in possesso di uno scarso quantitativo di sostanza stupefacente, le pene sono della reclusione da sei mesi a quattro anni e della multa da 1.032 a 10.329 euro.

Dunque, in linea di massima la coltivazione di funghi allucinogeni è illegale in Italia, per via delle sostanze psicoattive che in genere sono presenti in questi particolari tipi di funghi.

Coltivazione funghi allucinogeni: quando non è reato?

La coltivazione di funghi allucinogeni non è sempre reato: nello specifico, non lo è quando si sia appurato che i funghi non contengano alcuna sostanza drogante (il che è invero difficile, visto che le allucinazioni che provocano questi funghi scaturiscono proprio dalla sostanza psicoattiva in essi contenuta).

La coltivazione di funghi allucinogeni non costituisce altresì reato qualora la coltivazione sia così misera da far pensare verosimilmente che l’utilizzo dei funghi sia per uso esclusivamente personale. In questo caso, però, viene meno il reato ma non l’illegalità della condotta: in altre parole, i funghi allucinogeni verrebbero comunque sequestrati e a colui che li deteneva verrebbe comminata una sanzione amministrativa.

In Italia, infatti, l’uso personale di sostanze stupefacenti non costituisce un reato ma un illecito amministrativo, che è comunque sanzionato dalla prefettura, seppur non con la reclusione.

Importazione di funghi dall’estero: è illegale?

Ovviamente, è altrettanto illegale importare funghi o spore dall’estero col fine di coltivarli o spacciarli come sostanze stupefacenti o psicotrope.

Alcune persone, infatti, “ordinano” i funghi dall’estero: nello specifico, si importano dall’estero le spore del fungo contenute in apposite vaschette di terra e, una volta giunte a domicilio, vengono coltivate facendole fiorire fino a diventare funghi allucinogeni.


note

[1] Art. 73, d.P.R. n. 309/90.

Autore immagine: Canva.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube