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Congedo papà 2020

21 Gennaio 2020 | Autore:
Congedo papà 2020

Assenze retribuite obbligatorie e facoltative per il padre lavoratore: congedo di paternità e congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente.

Sale a sette giorni il congedo obbligatorio di paternità, o meglio il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente: si tratta di un beneficio istituito dalla legge Fornero di riforma del mercato del lavoro, e successivamente ampliato, da non confondere con l’astensione obbligatoria fruita al posto della lavoratrice madre (congedo di paternità obbligatorio alternativo al congedo per maternità).

È facile confondersi tra le due tipologie di astensione dal lavoro: tuttavia, mentre il congedo di paternità [1] fruito in alternativa al congedo per maternità ha la stessa durata dell’astensione spettante alla lavoratrice madre, il congedo obbligatorio di paternità, o congedo papà 2020 [2], dura soltanto 7 giorni, più un’ulteriore giornata facoltativa. Ad eccezione di quest’ultima giornata, l’astensione del padre lavoratore non è alternativa a quella della lavoratrice madre.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il primo congedo di paternità, il padre lavoratore ha diritto di astenersi dal lavoro per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice, se si verificano le seguenti ipotesi:

  • morte o grave infermità della madre, comprovate da idonea certificazione;
  • abbandono o affidamento esclusivo del bambino al padre, purché egli esibisca copia della sentenza dalla quale risulti una di tali situazioni.

Queste disposizioni si applicano anche qualora la madre sia lavoratrice autonoma avente diritto all’indennità di maternità.

Congedo obbligatorio per i papà

Il nuovo congedo di paternità obbligatorio, o congedo papà, è invece uno strumento ancora poco conosciuto che consente al lavoratore, divenuto padre da poco, di assentarsi col diritto alla retribuzione piena.

Inizialmente, il congedo aveva una durata pari a 2 giorni, ed è stato progressivamente esteso a 4 giorni nel 2018 (elevabile a 5 in sostituzione della madre, in relazione al periodo di astensione obbligatoria ad essa spettante), sino ad arrivare a 5 giorni per gli eventi occorsi sino al 31 dicembre 2019 (elevabili a 6 in sostituzione della madre, in relazione allo stesso periodo di astensione obbligatoria spettante), ed a 7 giorni ad opera della legge di Bilancio 2020 [3].

In futuro, col recepimento da parte del Parlamento della direttiva europea in materia [4], il congedo fruibile dal padre lavoratore in occasione della nascita di un figlio sarà ulteriormente esteso, sino ad arrivare a 10 giorni. Nel dettaglio, la direttiva, relativa alla conciliazione tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza, stabilisce che la legislazione di ogni Stato membro preveda 10 giorni di congedo di paternità dopo la nascita di un figlio, da retribuirsi allo stesso modo del congedo per malattia.

In alternativa al padre, il congedo di 10 giorni per paternità può essere riconosciuto anche a un secondo genitore equivalente, se riconosciuto dall’ordinamento nazionale.

Come funziona il congedo obbligatorio per i papà?

Il congedo obbligatorio per il papà, non alternativo al congedo per maternità, deve essere goduto, anche in via non continuativa, entro i 5 mesi dalla nascita del figlio, o dall’ingresso del minore in famiglia, in caso di adozione o affidamento.

La durata di 7 giorni è elevabile a 8 giorni in accordo con la madre, e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante. In parole semplici, il padre lavoratore, oltre a poter fruire di 7 giorni di congedo obbligatorio, anche contemporaneamente alla fruizione del congedo di maternità da parte della madre, può fruire di un’ulteriore giornata di astensione facoltativa, in sostituzione della madre, che deve dunque rinunciare a un giorno di congedo.

In totale, quindi, il padre lavoratore dipendente nel 2020 può beneficiare di un massimo di 8 giorni di congedo, 7 obbligatori e uno facoltativo.

Com’è indennizzato il congedo obbligatorio per i papà?

Per il periodo di astensione obbligatoria, il padre lavoratore dipendente ha diritto a un’indennità giornaliera a carico dell’Inps, che ammonta al 100% della retribuzione. Il lavoratore ha anche diritto all’accredito della contribuzione figurativa ai fini della pensione, alle stesse condizioni previste per le lavoratrici.

In pratica, il dipendente papà, durante le giornate di assenza, percepisce stipendio e contributi in misura piena, come se si trattasse di normali giornate lavorative.

Quando fare domanda per il congedo papà?

Come chiarito dall’Inps nella pagina dedicata al servizio “congedo papà”, il padre lavoratore dipendente deve comunicare al proprio datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo almeno 15 giorni prima. Se richiesto in concomitanza dell’evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto.

Come fare domanda?

La domanda, nella generalità dei casi, è inviata al datore di lavoro, indicando i giorni di fruizione dell’astensione dal lavoro. Solo in caso di pagamento diretto da parte dell’Inps, si deve inviare la domanda direttamente all’istituto, utilizzando l’apposito servizio “congedo papà”, raggiungibile, una volta effettuato l’accesso al sito web dell’Inps con le credenziali dispositive (Pin dispositivo, Spid almeno di secondo livello, carta nazionale dei servizi CNS), attraverso il seguente percorso: Prestazioni e Servizi / Congedo papà (nascita, adozione o affidamento bambino).

In alternativa, il lavoratore può fare la domanda tramite:

  • call center Inps, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Inps, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

note

[1] Art.28, Co.1, D.lgs. 151/2001.

[2] Art.4, Co.24, lett. A) L. 92/2012.

[3] Art.1, Co. 342, L. 160/2019.

[4] Dir. UE 2019/1158.


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2 Commenti

  1. Buongiorno, grazie per l’articolo. La mia domanda è la seguente: ad agosto nascerà mia figlia (data presunta: 15/08). Volendo sfruttare i giorni di congedo in concomitanza della nascita, leggendo quanto indicato, dovrei richiedere il congedo entro il 31/07. Ma cosa succede se nasce dopo o prima? Il congedo “scala” automaticamente? E se il giorno della nascita fosse un giorno festivo o non lavorativo (sabato/domenica)?
    Purtroppo il mio HR non sa dare risposte (per loro avrei dovuto attendere la nascita del figlio per chiederlo, in contrasto a quanto detto da INPS).
    Grazie

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