Diritto e Fisco | Articoli

Come difendersi dal redditometro e dai controlli dell’Agenzia Entrate

6 settembre 2013


Come difendersi dal redditometro e dai controlli dell’Agenzia Entrate

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 settembre 2013



Le indicazioni per affrontare il confronto con gli uffici: finanziare le uscite con pagamenti tracciabili.

Ecco le due regole d’oro per sopravvivere al redditometro e difendersi dalla richiesta di chiarimenti avanzata prima con l’invio dei questionari, poi con l’invito al contraddittorio, da parte degli uffici delle Entrate. Si tratta, sostanzialmente, di due consigli molto semplici, ma altrettanto importanti.

1) Pagare le spese con mezzi tracciabili: il che significa che gli acquisti – in particolar modo quelli costosi (un elettrodomestico, un computer, un viaggio, ecc.) – devono essere effettuati con assegni, carte di credito, bonifico bancario. Sarebbe un errore pagare con contante poiché l’ufficio potrebbe poi chiedere la provenienza di tale cash.

In questo modo, il contribuente potrà dimostrare al Fisco la fonte del denaro utilizzato per la singola spesa e la coerenza della stessa con la propria personale capacità contributiva. Così, per esempio, se la spesa è stata sostenuta da terzi, dopo tanti anni non risulterà difficile ricostruire la vicenda.

2) Conservare la documentazione di riferimento per quelle spese che si basano su elementi certi. In questo modo, non sarà difficile dimostrare l’effettivo destinatario della spesa e i termini della stessa.

Quindi: assegni, fatture, scontrini, ricevute pagate con mezzi tracciabili, dovranno trovare un apposito spazio negli archivi di tutti gli italiani (usanza alla quale le famiglie non sono mai state abituate, ma che i mutati tempi di contrasto all’evasione oggi impongono).

Bisogna infatti tenere presente che i controlli dell’Agenzia delle Entrate avvengono a diversi anni di distanza e il contribuente, con il passare del tempo, dimentica facilmente le transazioni avvenute.

In particolare, per quanto riguarda il divieto di uso del contante nelle transazioni tra privati bisogna ricordare che proprio tra il 2008 e il 2011 la soglia è repentinamente cambiata per ben cinque volte secondo la seguente progressione: fino al 29 aprile 2008 era 12.500 euro; dal 30 aprile 2008 al 24 giugno 2008 5.000 euro; dal 25 giugno 2008 al 30 maggio 12.500 euro; dal 31 maggio 2010 al 12 agosto 2011 5.000 euro; dal 13 agosto 2011 al 5 dicembre 2011 2.500 euro; e dal 6 dicembre 2011 1.000,00 euro.

In questa giungla, l’unico modo per orientarsi è tenere traccia di ogni operazione.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI