Diritto e Fisco | Articoli

Gli eredi possono sporgere denuncia?

22 Gennaio 2020 | Autore:
Gli eredi possono sporgere denuncia?

Denuncia e querela: cosa sono e quali sono le differenze? Cos’è un reato procedibile d’ufficio e una procedibile a querela? Gli eredi possono querelare?

Se intendi segnalare un crimine alle autorità puoi recarti presso il più vicino comando di polizia per raccontare quanto accaduto. Questo atto prende un nome preciso, che è quello di denuncia oppure di querela. In realtà, tra denuncia e querela v’è una differenza importante: soltanto la seconda è condizione di procedibilità, nel senso che, in assenza di essa, non si potrà procedere in ordine a un fatto costituente reato. Mettiamo il caso che la vittima di un delitto procedibile a querela muoia prima di poter fare la sua segnalazione alle autorità. Cosa succede in un caso del genere? Gli eredi possono sporgere denuncia?

Quello che vorrei spiegarti con questo articolo è se gli eredi di una persona che è stata vittima di un reato possono sporgere querela al posto della vittima stessa, la quale nel frattempo è deceduta per circostanze estranee al reato. Ad esempio: se una persona anziana viene derubata e, prima di sporgere denuncia, muore perché soffriva da tempo di una malattia, il figlio potrà sporgere querela per furto al posto del genitore? Insomma: gli eredi possono sporgere querela al posto di chi ne aveva originariamente diritto? Scopriamolo insieme.

Denuncia: cos’è?

Per comprendere se gli eredi possono sporgere denuncia dobbiamo prima capire la differenza che passa tra denuncia e querela.

La denuncia è la segnalazione che qualunque cittadino può fare alle autorità competenti affinché si attivino in merito a un fatto che presenta i connotati del reato.

La denuncia si sporge ogni volta che si è in presenza di un crimine o di un fatto che si pensi lo sia: spetterà poi alle autorità accertarne la concreta natura.

La denuncia può essere sporta per iscritto oppure oralmente: in quest’ultimo caso, l’ufficiale di polizia giudiziaria si occuperò di metterla nero su bianco e di fartela firmare.

Querela: cos’è?

La querela è molto simile alla denuncia, visto che anche con essa si segnala un fatto costituente reato; la differenza fondamentale è che la querela deve essere sporta direttamente dalla vittima del reato (o da un suo delegato o rappresentante) entro determinati limiti di tempo, e deve contenere l’esplicita manifestazione di volontà in ordine alla punizione del responsabile del crimine.

La querela serve a far sì che l’autorità giudiziaria possa attivarsi per perseguire l’autore (o gli autori) di un reato; senza di essa, nessun procedimento penale potrebbe essere intrapreso. Possiamo dire che la querela è una specie di permesso che la persona offesa dà affinché si possa procedere in ordine ad un fatto che costituisce reato.

Perché la querela sia efficace, però, occorre che essa sia presentata alle autorità entro e non oltre tre mesi dal momento in cui si è venuti a conoscenza del crimine; in alcuni casi eccezionali (tipo lo stalking e la violenza sessuale), il termine è aumentato a sei mesi.

Denuncia e querela: differenze

Dunque, la principale differenza tra denuncia e querela è la seguente: mentre la prima può essere sporta da chiunque, la seconda può essere presentata solamente dalla vittima del reato oppure da altre specifiche persone in suo sostituzione (l’avvocato munito di procura speciale, il genitore se si tratta di minorenne, il tutore o il curatore nel caso di persona incapace, il legale rappresentante, ecc.).

In assenza di querela sporta tempestivamente, la Procura della Repubblica non potrà procedere in ordine al fatto costituente reato.

Gli eredi possono sporgere querela?

Fatte queste dovute precisazioni, vediamo ora se gli eredi possono sporgere querela in sostituzione della vittima del reato che è deceduta anzitempo. Facciamo un esempio.

Tizio, persona anziana che vive sola nella sua piccola abitazione, viene facilmente raggirato da un truffatore che, con una scusa qualsiasi, entra in casa e gli porta via la pensione. Tizio, resosi conto del furto, intende sporgere querela ma, poiché non sa come raggiungere i carabinieri, decide di aspettare in attesa che i figli vadano a fargli visita. Purtroppo, dopo qualche giorno, muore a causa di un infarto. I figli di Tizio, consapevoli del furto che il padre aveva subito, vorrebbero sporgere querela al posto del padre oramai deceduto.

In un’ipotesi come quella appena esemplificata, gli eredi possono sporgere querela? La risposta è negativa: secondo la legge, il diritto di querela si estingue con la morte della persona offesa [1].

In buona sostanza, ciò significa che, se la vittima di un reato procedibile a querela muore prima di fare la segnalazione alle autorità, non si potrà più far nulla contro il responsabile, perché il diritto di querela si estingue così come ogni altro diritto.

Gli eredi possono sporgere querela per diffamazione?

Quanto detto nel precedente paragrafo non vale in un’unica ipotesi: quella del reato di diffamazione. Secondo la legge [2], se la persona offesa muore prima che sia decorso il termine per proporre la querela, possono proporla i prossimi congiunti, l’adottante e l’adottato; lo stesso se si tratta di offesa alla memoria di un defunto

In sintesi, quindi, nel solo caso in cui vi sia stata diffamazione ai danni di una persona che non è riuscita a proporre querela perché successivamente morta, la stessa potrà essere proposta dai parenti più prossimi; lo stesso avviene se la diffamazione è stata fatta a persona non più in vita: saranno sempre i parenti a poter difendere il buon nome del defunto sporgendo querela nei confronti del diffamatore.

Gli eredi possono fare denuncia?

Detto della querela, passiamo ora alla denuncia la quale, come ricordato all’inizio dell’articolo, non è condizione di procedibilità. Gli eredi possono sporgere denuncia? In questo caso, la risposta è positiva: la denuncia, a differenza della querela, non costituisce un diritto in senso stretto, poiché può essere presentata da chiunque.

In altre parole, se assisti a una rapina, a un furto con scasso oppure a un altro grave reato, potrai tranquillamente recarti dalle autorità e sporgere denuncia, anche se non sei la vittima del reato.

Dunque, se una persona è vittima di un grave delitto e non fa in tempo a sporgere denuncia personalmente, potranno provvedere in tal senso gli eredi. Facciamo alcuni esempi.

Tizio viene aggredito e picchiato da alcuni malviventi, i quali gli portano via il portafogli e l’orologio. Se a seguito delle gravi percosse Tizio dovesse morire, gli eredi, e cioè i figli e il coniuge, potranno senz’altro sporgere denuncia, visto che l’omicidio è un reato procedibile d’ufficio che può essere denunciato da chiunque.

Mevio, cardiopatico, rientra a casa e trova l’abitazione completamente svaligiata. Vorrebbe sporgere denuncia ma non fa in tempo in quanto decede a causa di un arresto cardiaco probabilmente causatogli dallo spavento. I figli possono sporgere denuncia per furto in abitazione al posto del padre.

Quanto detto vale anche nel caso di futuri eredi, cioè di persone che succederanno nel patrimonio di una persona ancora vivente.

Filano subisce un’aggressione fisica, riportando gravi ferite. Poiché non è nelle condizioni di riferire il fatto alle autorità, la denuncia viene sporta dal figlio, il quale ha assistito da lontano all’aggressione.

Quando gli eredi possono sporgere denuncia?

In sintesi, gli eredi possono sporgere denuncia tutte le volte che si tratti di reato procedibile d’ufficio. Quando invece il reato è procedibile a querela, solamente la persona offesa può segnalare l’accaduto alle autorità e, se questa muore prima di aver sporto querela, gli eredi non possono sostituirsi ad essa, con la conseguenza che il crimine resterà impunito.

Lo stesso ragionamento vale se per eredi si intendono le persone che succederanno nel patrimonio di persona ancora vivente: se il reato è procedibile d’ufficio, la denuncia potrà essere sporta da chiunque (non solo dagli eredi); se il reato è procedibile a querela, invece, la segnalazione andrà fatta dal diretto interessato o da altra persona indicata dalla legge (procuratore speciale, tutore, rappresentante legale, ecc.).


note

[1] Art. 126 cod. pen.

[2] Art. 597 cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube