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Ottenere i rimborsi dalle banche per usura nei conti correnti affidati e nei mutui ipotecari

9 settembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 settembre 2013



In questo articolo cercherò di indicarti quali sono le anomalie finanziarie delle banche (probabilmente le più conosciute sono l’usura e l’anatocismo) e ti indicherò le risorse per poter accedere alle informazioni specifiche per il tuo caso (mutui ipotecari, fidi, leasing…).

di Antonino Fabio Ciaccio (di: ComeNonPagare.com)

Il Sistema Bancario e tributario presenta un gran numero di anomalie che si trasformano in illeciti ai danni dei correntisti e dei contribuenti (si tratta di reati veri e propri).

In questo gioca un ruolo fondamentale lo strapotere delle banche sulla collettività. Infatti solitamente la collettività dei cittadini e la maggioranza degli imprenditori non immagina nemmeno di subire questi soprusi e ancora meno pensano di poter sfuggire a questa morsa, ribellandosi al sistema.

Il risultato è che molti di noi, per via di queste anomalie contabili e normative, spendono un sacco di soldi (qualcuno direbbe che gli vengono rubati) senza avere nemmeno la percezione di subire un’ingiustizia, con tutte le conseguenze del caso.

Certo il malcontento è palese, ciascuno di noi ne ha testimonianza anche solo parlandone con i propri amici e parenti, ma la sensazione diffusa è che, anche se la banca fa quello che vuole con i nostri conti correnti, non sia possibile contrastare queste ingiustizie.

Si tratta di conteggi da esperti del settore (si chiamano ingegneri contabili) e le carte che dovremmo analizzare sono una montagna. È brutto da ammettere, ma la maggior parte di noi (io per primo) non è in grado nemmeno di comprendere esattamente tutte le voci dei costi indicati in una bolletta del gas o della luce, figuriamoci riuscire ad individuare qualche sopruso tra i conti e le spese della banca. E poi, anche ammesso di riuscire ad individuare un errore o un qualunque elemento contestabile, qual è la soluzione? Fare causa alla banca? Niente di più impensabile nell’immaginario del correntista medio… come la lotta di Davide contro Golia.

Sembra difficile infatti immaginare, ad esempio, un imprenditore, che magari ha già le sue difficoltà, mettere in piedi una causa per ottenere il giusto risarcimento dalle banche di tutto quel che gli è stato sottratto indebitamente.

La maggior parte di noi non saprebbe da dove partire. Allo stesso tempo, anche grazie a molte azione che partono dal web, come ad esempio il mio sito, sta aumentando la presa di coscienza delle persone riguardo a questo problema e le reali possibilità che ci sono. Sono anche apparsi i servizi in tv di alcune inchieste di trasmissioni come Le iene o Striscia la notizia sull’usura delle banche.

Per quel che mi riguarda voglio darti due notizie importanti che vorrei che tu condividessi adesso con i tuoi contatti su facebook o sui social network: certamente contrastare le banche da soli non deve essere una passeggiata, ma c’è chi l’ha fatta diventare un’attività a tempo pieno e ha messo in piedi sistemi collaudati e, soprattutto, che danno risultati certi.

Vediamo quali sono le principali anomalie normative e contabili che si possono riscontrare:

Usura

Anatocismo

Indeterminatezza delle condizioni

Tali illeciti possono essere riscontrati attraverso analisi dei conti correnti. Le statistiche parlano chiaro: su un campione di diverse migliaia di conti correnti analizzati è emerso che, nel caso di conti correnti affidati, in oltre il 90% dei casi viene applicata al correntista usura o anatocismo (la maggior parte delle volte entrambe).

Tradotto in soldoni questo significa che, su un fido di cassa da 50.000 € aperto da 5 anni, per esempio, non è difficile verificare che la banca debba restituire al cliente cifre intorno ai 50.000 €! Ovviamente le casistiche e le banche sono molte, ma non ci si dovrà stupire di trovare importi anche superiori e in rari casi inferiori.

Sui mutui ipotecari la faccenda si fa ancora più interessante

Su un campione di verifiche effettuate tra giugno e agosto 2013, sui contratti di mutui ipotecari (per l’acquisto di casa, per intenderci) si è riscontrato addirittura che nell’84,6% dei casi era presente usura dall’origine. Questo ha determinato una sentenza della Cassazione senza precedenti, la n. 350 del 2013. Riassumendo in poche parole il pensiero della Suprema Corte, in casi di tassi usurari, rimane valido il contratto di mutuo tra la banca ed il cliente, ma viene di fatto annullata la clausola del contratto relativa alla restituzione degli interessi. Ciò significa che il cliente ha un diritto alla restituzione degli interessi già pagati oltre alla possibilità di ricalcolare il piano di ammortamento per il capitale ancora da restituire, scorporando a questo punto, gli interessi.

Si tratta di una notizia straordinaria, una rivoluzione, tanto più che le procedure per ottenere questi rimborsi (sia sui fidi che sui mutui) sono già state “standardizzate” e le tempistiche sono di massimo sei mesi per poter ottenere un risultato concreto (un assegno circolare). Ovviamente queste strade sono percorribili anche da chi, magari non riuscendo a pagare il mutuo o a rientrare del fido, sta subendo una causa da parte della banca.

Chiaramente ci sono dei costi da sostenere per poter redigere la perizia econometrica che è, di fatto, lo strumento fondamentale per poter ottenere calcolare l’eventuale illecito posto dalla banca. Tuttavia, se il rapporto di conto corrente è relativo a somme medio-alte, l’investimento è decisamente contenuto e minimo rispetto alle opportunità che offre. Esiste peraltro la possibilità di stipulare una polizza a garanzia della spesa per tutelarsi da eventuali perdite. In pratica in questo modo, se si ha intenzione di far valere i propri diritti con le banche in tema di usura, oggi è possibile vincere o almeno non perdere.

Lo scenario sta cambiando, le forze in campo si riequilibrano e, forse perché mi sento chiamato in causa, questa credo sia un’ottima notizia per tutti quei bravi imprenditori vessati e che da anni erano costretti a subire senza minimamente capire da che parte iniziare per rialzare la testa.

Oltre ai rimborsi, come detto, queste perizie possono avere un notevole valore strumentale sia, ad esempio per chiudere un fido con un saldo e stralcio (anche a zero), sia per interrompere le azioni di recupero della banca.

Tutto ciò che serve è solo la volontà di reagire, di mettersi in gioco, con la convinzione di poter ottenere un risultato soddisfacente dopo anni di soprusi.

Sul mio sito ho messo a disposizione delle mini guide gratuite, in cui spiego “passo per passo” tutto quel che c’è da fare per poter richiedere un’analisi delle proprie posizioni bancarie (nota importante: le pre analisi sono gratuite).

Trovi qui le guide: http://bit.ly/CNP-guide-usura

Antonino Fabio Ciaccio

ComeNonPagare.com

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4 Commenti

  1. Buon giorno,
    quali assicurazioni stipulano questa “garanzia della spesa”?
    Grazie in anticipo.
    Distinti saluti
    Raffaele

  2. Gradirei avere una risposta in merito a quanto ho scritto ieri;
    mi riferisco a quanto il mio avvocato mi ha riferito.
    La Corte Costituzionale avrebbe sancito che i titolari di una ditta cessata non possono richiedere un rimborso per accertata usura-anatocismo presentata nei termini richiesti alla banca interessata.
    Ma lo può fare la banca se vantasse crediti nei confronti dei titolari di una ditta cessata. MA UNA TALE NORMA NON E’ FORSE INCOSTITUZIONALE???? grazie

  3. Si interessa anche me, se chiudo o fallisce in azienda non si può più richiedere il rimborso alle banche?

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