Diritto e Fisco | Articoli

È legale scoppiare petardi?

22 Gennaio 2020 | Autore:
È legale scoppiare petardi?

I piccoli ordigni utilizzati a Capodanno, nei matrimoni o in altre feste possono essere acquistati ed utilizzati da chiunque? Che cosa si rischia?

Non c’è bisogno di aspettare Capodanno: per chi ama i petardi, ogni occasione è buona per farli scoppiare. Un matrimonio, un battesimo, una festa di laurea, un compleanno. Ma è legale scoppiare petardi sempre e ovunque?

La legge pone dei limiti sia alla vendita sia all’utilizzo di petardi, botti, castagnole, castagnette, mortaretti o come tu voglia chiamare quei piccoli ordigni che in tanti trovano divertenti ma che a molti fanno saltare i nervi. Soprattutto quando sono comodamente seduti a casa loro, convinti di potersi godere un po’ di tranquillità, e quando meno se l’aspettano…pam! Un balzo sul divano per il rumore di un petardo. Disturbo della quiete pubblica? È legale scoppiare petardi in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo?

Per capire meglio quello che dice la legge in merito, bisogna prima di tutto stabilire che cosa si intende per petardo, se i vincoli che interessano questo oggetto sono gli stessi che riguardano, ad esempio, i fuochi d’artificio o i razzi che si usano allo stadio. Inoltre, alcuni limiti per l’uso dei petardi possono derivare dalla loro pericolosità per chi li usa e per chi, ahilui, li subisce e si chiede se sia legale scoppiare petardi.

Petardi: che cosa sono?

Cominciamo, allora, con la definizione di petardo. Che, come dicevamo prima, viene chiamato anche mortaretto, botto, castagnola o castagnetta. Si tratta di un piccolo ordigno fatto da un involucro di cartone pressato che contiene della polvere esplosiva. Viene fatto esplodere al solo scopo di far rumore, cioè non sprigiona – come i fuochi d’artificio – degli effetti luminosi. Alcuni sostengono che scoppiare petardi abbia l’unico scopo di rompere le scatole al vicinato. Ma tutto è soggettivo.

Il petardo rientra tra gli artifici pirotecnici. In particolare, appartiene alle categorie 2, 3 e 4 dei fuochi pirotecnici.

La classificazione fatta dalla legge, infatti, si basa sulla quantità di massa attiva contenuta dal petardo e sulla potenza in decibel prodotta allo scoppio. In particolare, sono petardi:

  • di categoria 1: quelli a rischio estremamente basso e di rumore trascurabile. Per l’utilizzo bisogna avere almeno 14 anni compiuti;
  • di categoria 2: quelli fino a 0,5 grammi di polvere M100, 1 grammo di polvere M80 oppure 6 grammi di polvere nera. Il rumore non deve superare i 120 db@mt. Sono riservati ai maggiorenni;
  • di categoria 3: quelli fino a 10 grammi di polvere esplosiva. Il rumore non deve superare i 120 db@mt. Per l’utilizzo, c’è bisogno del porto d’armi o del nulla osta rilasciato dal questore;
  • di categoria 4: i cosiddetti petardi professionali, con una quantità di polvere più alta rispetto alle altre categorie. Non ci sono limiti di decibel. Per l’utilizzo c’è bisogno di competenze specifiche.

Petardi: chi li può acquistare?

Per quanto possano risultare divertenti per alcuni, i petardi non sono dei banali giocattoli e, per tanto, la legge limita l’acquisto di questi piccoli ordigni ai consumatori maggiorenni.

Nel dettaglio, un decreto legislativo in vigore dal 2015 [1], approvato in attuazione di una direttiva europea [2] sul mercato degli articoli pirotecnici, stabilisce quanto segue:

  • per motivi di ordine, sicurezza, soccorso pubblico ed incolumità pubblica, è vietato vendere, cedere a qualsiasi titolo o consegnare ai minori di 18 anni dei prodotti pirotecnici di qualsiasi categoria. In pratica, i minorenni non possono né acquistare né avere in mano un petardo delle categorie 2, 3 o 4;
  • i prodotti pirotecnici di categoria 4 o di tipo razzo devono essere utilizzati esclusivamente da operatori professionali in possesso di apposita licenza o di nulla osta e nell’ambito di spettacoli pirotecnici autorizzati.

In altre parole: i petardi di categoria 2 e di quelle superiori sono vietati ai minori. Mentre i maggiorenni senza licenze o nulla osta dovranno accontentarsi dei petardi di seconda categoria.

Petardi: si possono scoppiare?

Il fatto che un cittadino maggiorenne possa acquistare un petardo, ad esempio, di categoria 3 non vuol dire che lo possa utilizzare dove e quando gli pare. Insomma, forse è il caso che capisca se è legale scoppiare i petardi in qualsiasi momento.

Qui, dobbiamo rifarci ad un articolo del Codice penale [3]. Dice testualmente: «Chiunque, senza la licenza delle Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una via pubblica o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d’artificio o lancia razzi, innalza aerostati con fiamme o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose è punito con l’ammenda fino a 103 euro». C’è pure l’arresto, nel caso si commetta il fatto in un posto in cui ci siano dei gruppi di persone.

Questo significa che esplodere un petardo di una certa consistenza vicino alle abitazioni o alle persone senza avvisare e, per di più, senza la necessaria autorizzazione, è reato.

Giova ricordare che le regole sull’esplosione dei petardi non vengono decise solo dalle normative nazionali ma anche da quelle dettate di volta in volta dalle amministrazioni locali. Succede spesso, infatti, che i singoli Comuni vietino con un’ordinanza l’uso di petardi o di fuochi d’artificio specialmente nella notte di Capodanno entro certi orari. Se tale ordinanza è in vigore, scoppiare petardi non è legale e si rischia una multa.

Petardi: quali rischi comportano?

Il rischio di scoppiare petardi non è solo quello di commettere un reato o di prendersi una multa dal Comune ma anche quello di farsi male o di fare male a qualcuno. Per quanto innocuo possa sembrare («cosa vuoi che succeda per un botto di niente»), ogni anno, il 1° gennaio, si fa la conta delle persone finite in ospedale proprio per l’esplosione di questi piccoli ordigni.

Non saperli maneggiare oppure utilizzarli in luoghi vietati o vicino alle persone può causare:

  • lesioni ed ustioni alle mani o ad altre parti del corpo (nei casi più gravi bisogna ricorrere all’amputazione della mano);
  • traumi agli occhi;
  • acufene o perdita dell’udito totale o parziale;
  • asma o altri problemi respiratori dovuti all’inalazione delle polveri sottili sprigionate dopo l’esplosione del petardo;
  • rischi per gli animali, estremamente sensibili al rumore degli scoppi dei petardi.

note

[1] Dlgs. n. 123/2015 del 29.07.2015.

[2] Direttiva 2013/29/UE.

[3] Art. 703 cod. pen.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube