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Cosa vogliono trovare gli italiani al ristorante?

21 Gennaio 2020
Cosa vogliono trovare gli italiani al ristorante?

Dall’ultimo Rapporto Ristorazione emerge la tendenza di un italiano su tre a chiedere se c’è la doggy bag; altri invece hanno remore a farlo.

Non solo cibi: gli italiani quando si recano a mangiare al ristorante vogliono trovare sempre più altri servizi. Dal Rapporto Ristorazione 2019 curato dalla Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi nel Rapporto Ristorazione, diffuso oggi attraverso la nostra agenzia stampa Adnkronos, emerge che sette consumatori su dieci prestano attenzione alle politiche green dei ristoranti, in termini di sostenibilità ambientale: il 37,7% verifica se è disponibile la doggy bag contro gli sprechi di cibo e il 36,7% chiede prodotti provenienti da allevamenti sostenibili ma l’acqua deve essere rigorosamente minerale per il 73,4% delle persone.

Dunque più di un italiano su tre chiede all’esercente se nel locale c’è la doggy bag, il sacchetto, o la scatola, dove il cliente del ristorante può chiedere vengano raccolti gli avanzi del suo pasto, ufficialmente ‘per portarli al cane’ anche se la maggioranza di coloro che la chiede non ha il cane e intende consumare in seguito a casa le pietanze che non è riuscito a terminare durante il pranzo al ristorante; un’abitudine corretta e adatta a combattere gli sprechi alimentari.

Da un recente sondaggio svolto dall’Istituto Green dell’Università Bocconi, anch’esso resocontato da Adnkronos, emerge però che la ‘doggy bag’ che consente ai clienti di portare gli avanzi a casa stenta a prendere piede (fa eccezione il Nord-Ovest, dove è molto più richiesta rispetto ad altre aree del Paese) sebbene per l’86% degli intervistati sia uno strumento fondamentale. Spesso non viene chiesta – ecco le risposte più comuni – perché è avanzato poco cibo (78%), perché il cibo non è gradito (68%), perché l’asporto non è pratico se poi non si va direttamente a casa (67%) e perché crea imbarazzo (55%).

Quanto ai costi, dal Rapporto Fipe risulta che gli italiani spendono 1.362 euro l’anno a testa per mangiare fuori casa. Il 62,5% dei consumatori intervistati cena fuori almeno una volta al mese e spesso punta sulla pizza ma in un caso su tre la spesa media è di poco inferiore ai 30 euro a persona.

Ogni giorno 5,4 milioni di italiani fanno colazione al bar spendendo in media tra i 2 e i 3 euro per caffè, cappuccino e cornetto. Inoltre, per il pranzo durante la settimana consumato al bar la media è tra i 5 e i 10 euro per il 67,6% degli italiani. E ancora per un pranzo nel week end 10,7 milioni di italiani almeno 2 volte al mese spendono tra i 16 e i 30 euro.

Quanto alla tendenza, gli italiani spendono sempre di più per mangiare fuori casa, in totale la cifra si assesta sugli 86 miliardi di euro (+0,7%) nel 2019, un trend che in 11 anni, dal 2008 (quando iniziò la crisi) è aumentato di 5,5 miliardi in valore (+7,2%). Sul totale della spesa per il mangiare pari a 239 miliardi di euro nel 2019 il 36% quindi è rappresentato dal ‘fuori casa’, mentre in calo la spesa casalinga, circa 153 miliardi di euro, una cifra che in 11 anni è scesa di quasi 9 miliardi (8,9 miliardi).


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