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Il padre può lasciare i figli dai nonni?

21 Gennaio 2020
Il padre può lasciare i figli dai nonni?

Figli di genitori divorziati: il papà può consegnare i bambini ai nonni per poi farsi i fatti suoi?

Ti sei separata da tuo marito. Il giudice ti ha affidato i figli, disponendo che gli stessi vedano il padre tre giorni a settimana. Quest’ultimo, però, in tali circostanze, piuttosto che passare del tempo con loro, preferisce portarli dai nonni e allontanarsi per sbrigare le sue faccende. Del resto, già quando eravate sposati era un padre assente, né il divorzio lo ha cambiato. 

A questo punto, piuttosto che lasciare i bambini ai nonni che, seppur meritevoli, sono anziani e non possono prendersene cura, risultando per certi versi poco affidabili e sicuri, preferisci tenerli per te. Puoi chiedere al giudice una revisione delle condizioni di divorzio e, in particolare, di quelle relative alla gestione dei figli? Il padre può lasciare i figli dai nonni oppure deve tenerli per forza con sé? Cosa prevede la legge a riguardo? 

Di questi delicati temi si è occupata, proprio di recente, la Suprema Corte di Cassazione [1]. Ecco cosa hanno detto i giudici in questa occasione. La pronuncia, per ovvie ragioni, pur non costituendo legge, rappresenta la più mutevole fonte di interpretazione del diritto. Ed è, quindi, a questa che ci si deve riferire per sapere se davvero il padre può lasciare i figli dai nonni o meno. Ma procediamo con ordine. 

Il diritto di visita del padre

Quando si parla di diritto di visita del padre ci si riferisce agli incontri tra questi e il figlio assegnato alla madre. Viene detto “diritto di visita del padre separato”, ma in realtà è un vero e proprio dovere. Questo perché gli incontri tra il genitore non convivente e i bambini sono disposti soprattutto nell’interesse di questi ultimi, affinché abbiano una crescita sana ed equilibrata, a contatto sia con il papà che con la mamma. Gli fa da contraltare, infatti, il cosiddetto «diritto alla bigenitorialità», ossia il diritto dei figli a stare con entrambi i genitori. 

La giurisprudenza è ormai orientata nel riconoscere massima tutela ai figli che, divenuti adulti, si accorgono di aver subito delle carenze affettive da parte di uno dei genitori. A loro è consentito, anche a distanza di molti anni, il diritto a ottenere il risarcimento del danno per non aver passato il tempo a cui avevano diritto con il padre assente. 

Bisogna, quindi, fare molta attenzione a non rispettare il diritto-dovere di visita imposto dal giudice con la sentenza di separazione o di divorzio. Il tribunale potrebbe, già di primo acchito, modificare il regime di visita e revocare l’affidamento condiviso. 

Anche la madre, però, deve fare la sua parte: non può cioè assecondare i capricci dei bambini che, alle volte solo per pigrizia, preferiscono stare a casa e non vedere il papà; anche lei deve rimuovere tutti gli ostacoli che possono frapporsi all’esercizio del diritto-dovere di visita. Diversamente, a rischiare è l’ex moglie che potrebbe essere ammonita dal giudice, condannata a pagare una multa e, nei casi più gravi, perdere la collocazione dei figli e l’affidamento. 

Trovi maggiori dettagli anche nella guida sul diritto di visita del padre.

Cosa rischia il padre che lascia i figli dai nonni?

Da quanto abbiamo appena detto, risulterà chiaro che, fermo restando comunque il diritto dei nonni di vedere i nipoti, il padre separato che passa poco del tempo assegnatogli con i figli, delegando ai nonni la propria funzione genitoriale, può perdere l’affidamento condiviso. È quanto emerge dalla sentenza della Cassazione richiamata in apertura.

La Corte ha confermato l’affido alla madre collocataria per la «scarsa presenza del padre in casa nei periodi in cui avrebbe dovuto tenere con sé le figlie». L’uomo faceva affidamento sulla propria madre a cui consegnava le sue due figlie nei giorni in cui ne doveva avere cura; fatto ciò, usciva tutto il giorno e rincasava soltanto la sera tardi. Il padre non si è intenerito neanche dinanzi al disagio manifestato dalle minori. 

Si può imporre al padre di restare in casa coi figli, quindi, anche se ciò può sembrare un’apparente limitazione della libertà del genitore.  

Quanto ai nonni, potranno sempre vedere garantito il proprio diritto a vedere i nipoti, ma pur sempre riconoscendo che la figura a cui questi ultimi devono far riferimento è il papà. Il padre potrà, quindi, portare i figli dai nonni, ma a condizione che ciò non sia un modo per “sbolognarli” e scaricare la patata bollente sui vecchietti. Egli, in altre parole, deve essere sempre presente per consentire ai minori di avere il ricordo del genitore. 


note

[1] Cass. sent.n. 1191/2020.


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