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Adottabilità del minore: non basta ad escluderla la volontà di cura da parte dei genitori

7 Novembre 2013 | Autore:
Adottabilità del minore: non basta ad escluderla la volontà di cura da parte dei genitori

L’incapacità a prendersi piena cura di un figlio, nonostante la volontà dei genitori di occuparsene, comporta che debba essere mantenuto il suo stato di adottabilità.

  

Non è sufficiente a far venir meno lo stato di adottabilità di un minore [1] il fatto che i genitori manifestino la volontà di prendersene cura, se di fatto essi non sono in grado di assicurargli la necessaria assistenza morale e materiale.

È quanto ha affermato la Corte di Cassazione in una recente pronuncia [2], in cui ha ricordato che l’obiettivo da tenere sempre presente, ai fini della dichiarazione di adottabilità di un minore, deve essere quello di assicurare a quest’ultimo un “corretto sviluppo psico-fisico ”.

Pertanto non basta ad escludere un pregiudizio alla vita del minore il fatto che i genitori abbiano dichiarato di volersi prendere cura del proprio figlio se poi permangano una serie di ostacoli al benessere del bambino.

La decisione di collocare il bambino presso una famiglia affidataria non va quindi intesa come finalizzata a sanzionare la condotta dei genitori che non siano in grado di adempiere alle proprie responsabilità, ma esclusivamente alla tutela del minore.

La vicenda

Nel caso preso in esame dalla Cassazione, i genitori della minore erano due tossicodipendenti  e dediti allo spaccio, che in più di una circostanza avevano sottratto la bambina ai servizi sociali mentre svolgeva dei colloqui protetti. La minore, tra l’altro, aveva sviluppato una serie di disturbi psicologici a causa dell’esperienza traumatica maturata in seno alla famiglia d’origine.


Può parlarsi di stato di abbandono (presupposto per la dichiarazione di adottabilità di un minore) non solo se i genitori rifiutino in modo “intenzionale e irrevocabile” di occuparsi responsabilmente del figlio, ma anche nell’ipotesi in cui essi non siano in condizione di assicurare al bambino la necessaria assistenza morale e materiale, pur avendo espresso la volontà di occuparsene.

note

[1] Ai sensi dell’art. 8 L. 184 del 1993 “sono dichiarati anche d’ufficio in stato di adottabilità dal tribunale per i minorenni del distretto nel quale si trovano, i minori in situazione di abbandono perché privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, purché la mancanza di assistenza non sia dovuta a forza maggiore di carattere transitorio.”

[2] Cass. sent. n. 19582 del 27/8/13


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