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Posso organizzare una lotteria?

22 Gennaio 2020 | Autore:
Posso organizzare una lotteria?

È legale preparare una lotteria? Quali permessi occorrono? La lotteria è un gioco d’azzardo?  Quali sono le sanzioni? Quando la lotteria è reato?

Contrariamente a quanto tu possa pensare, in Italia è davvero difficile poter praticare oppure organizzare giochi ove sono in ballo somme di danaro; ciò accade perché la legge vieta qualsiasi tipo di gioco d’azzardo, a meno che non sia autorizzato dallo Stato. Ad esempio, avrai sicuramente notato che gli esercizi pubblici che mettono a disposizione degli utenti video poker e slot machine recano sempre impresso il marchio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Con questo articolo vorrei spiegarti se è possibile organizzare una lotteria.

Mettiamo il caso che tu sia stato scelto per preparare tutto ciò che occorre per un’estrazione a sorte per l’attribuzione di alcuni premi consistenti in una somma di danaro oppure nella vincita di alcuni oggetti. La legge consente un’attività del genere? È legale organizzare una lotteria? In cosa consiste il gioco d’azzardo? Sono soltanto alcune delle domande a cui risponderemo. Se l’argomento ti incuriosisce, prosegui nella lettura: ti basteranno solamente dieci minuti per sapere se puoi organizzare una lotteria.

Lotteria: cos’è?

Prima di ogni cosa, per comprendere se puoi organizzare una lotteria, dobbiamo spiegare in cosa consiste questo particolare gioco.

La lotteria altro non è che un gioco basato sull’estrazione di numeri; in base al numero estratto, il vincitore può vendersi assegnato un premio in denaro o di altro tipo.

Nel nostro Paese è ad esempio famosissima la Lotteria Italia, cioè la lotteria nazionale che, in base all’estrazione puramente casuale di numeri, consente ai fortunati vincitori di accaparrarsi somme elevatissime.

La lotteria è un gioco d’azzardo?

Poiché la lotteria è un gioco in cui ciò che conta è solamente la fortuna, essa può tranquillamente essere definita come un gioco d’azzardo. Secondo la legge,  sono d’azzardo quei giochi nei quali, ricorrendo il fine di lucro, la vincita o la perdita è esclusivamente o quasi esclusivamente rimessa a fattori di aleatorietà [1].

Un gioco è d’azzardo, dunque, quando è rischioso, imprevedibile, dall’esito incerto: in buona sostanza, quando la fortuna prevale sull’abilità.

Sono pertanto giochi d’azzardo tutte le scommesse, le lotterie, la roulette, le slot machine, i dadi, i giochi di carte basati sulla fortuna, ecc. Ogni volta in cui l’esito del gioco è rimesso principalmente alla sorte si può parlare di gioco d’azzardo.

Nella lotteria non v’è dubbio alcuno che la fortuna la faccia da padrona: e infatti, il partecipante non deve fare assolutamente nulla, se non versare una quota che gli varrà il diritto a partecipare.

Il gioco d’azzardo è illegale?

In Italia il gioco d’azzardo è illegale, a meno che non sia autorizzato dallo Stato. Secondo la legge, chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero in circoli privati, propone un gioco d’azzardo o lo agevola, è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno e con ammenda non inferiore a 206 euro [2].

Il codice punisce anche chi si limita a partecipare al gioco d’azzardo, punendolo con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a 516 euro [3]. La pena è aumentata per tutti coloro che sono sorpresi a partecipare al gioco d’azzardo in una casa da gioco o in un pubblico esercizio, ovvero per tutti coloro che hanno messo in gioco poste economicamente rilevanti.

In caso di condanna per l’una o l’altra contravvenzione, è sempre ordinata la confisca del denaro esposto nel gioco e degli oggetti ad esso destinati.

Organizzare una lotteria è illegale?

Se la lotteria è un gioco d’azzardo, allora vuol dire che in Italia è illegale organizzare una lotteria. Come detto nei paragrafi precedenti, non solo costituisce reato organizzare o promuovere una lotteria, ma anche semplicemente prendervi parte.

La lotteria non costituisce un gioco d’azzardo (e, pertanto, è legale organizzarla) soltanto se non ci sono premi in palio, oppure ve ne sono di simbolici.

La legge prevede però una speciale disciplina per la lotteria: come ti spiegherò nel prossimo paragrafo, ci sono ipotesi in cui la lotteria non è illegale. Vediamo di cosa si tratta.

Quando si può organizzare una lotteria?

Secondo la legge [4], è vietata ogni sorta di lotteria, tombola, riffa e pesca o banco di beneficenza, nonché ogni altra manifestazione avente analoghe caratteristiche.

Ferma restando la disciplina in materia di lotterie nazionali, sono tuttavia consentite:

  • le lotterie, le tombole e le pesche o banchi di beneficenza, promossi da enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro, aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi e dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, se dette manifestazioni sono necessarie per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi;
  • le lotterie, le tombole e le pesche o banchi di beneficenza, organizzate dai partiti o movimenti politici, purché svolte nell’ambito di manifestazioni locali organizzate dagli stessi. In caso di svolgimento al di fuori delle dette manifestazioni locali si applicano le disposizioni previste per i soggetti di cui al punto precedente.

Dunque, la legge ammette la possibilità di organizzare una lotteria, purché questa sia promossa da enti (come le Pro loco, le associazioni sportive, i comitati, ecc.) che non perseguono fini di lucro e che, pertanto, utilizzano gli introiti della lotteria per reimpiegarli nel raggiungimento dei proprio scopi statutari.

Possono altresì organizzare lotterie le onlus e tutti gli enti no profit per perseguire scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi.

Poiché la legge dice che è possibile organizzare lotterie se necessarie per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi, sarà opportuno rendicontare l’utilizzo dei proventi relativi che devono essere impiegati per uno o più degli scopi previsti.

Inoltre, l’organizzazione della lotteria non deve comportare una perdita per l’ente che la promuove, nel senso che la lotteria, se deve servire a finanziare le attività associative, presuppone che siano stati venduti cartelle o biglietti per un controvalore minimo pari alla consistenza del montepremi complessivo; in caso contrario, verrebbe meno la condizione di legge per cui le lotterie servono a far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi.

Quando una lotteria è legale?

Al di fuori delle lotterie nazionali autorizzate direttamente dallo Stato, affinché sia legale organizzare una lotteria occorre seguire alcune formalità.

Innanzitutto, la legge dice che per lotterie si intende la manifestazione di sorte effettuata con la vendita di biglietti staccati da registri a matrice, concorrenti ad uno o più premi secondo l’ordine di estrazione. La lotteria é consentita solamente se:

  • la vendita dei biglietti é limitata al territorio della provincia;
  • l’importo complessivo dei biglietti che possono emettersi non supera la somma di 51.645,69 euro;
  • i biglietti sono contrassegnati da serie e numerazione progressive.

Inoltre, è fondamentale che i premi delle lotterie consistano soltanto in servizi e in beni mobili, esclusi il denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari, le carte di credito ed i metalli preziosi in verghe (l’oro lavorato per formare un oggetto, come un lingotto).

Dunque, per organizzare  una lotteria occorre non superare un limite massimo di incasso dalla vendita dei biglietti; i premi non possono essere in denaro o in titoli assimilabili (assegni, ecc.), anche se è possibile che siano costituiti da gettoni d’oro o da buoni acquisto.

L’estrazione della lotteria deve essere rigorosamente pubblica; le modalità della stessa sono portate a conoscenza del pubblico presso tutti i comuni interessati alla manifestazione.

Lotteria: obblighi di comunicazione

Se vuoi organizzare una lotteria in qualità di rappresentante legale di uno degli enti visti nei paragrafi precedenti, devi darne comunicazione, almeno trenta giorni prima, al Prefetto competente e al Sindaco del comune in cui é effettuata la lotteria.

La comunicazione deve contenere il regolamento nel quale sono indicati la quantità e la natura dei premi, la quantità ed il prezzo dei biglietti da vendere, il luogo in cui vengono esposti i premi, il luogo ed il tempo fissati per l’estrazione e la consegna dei premi ai vincitori

Un’ulteriore comunicazione in carta libera va fatta all’Ispettorato dei Monopoli di Stato competente per territorio, per il rilascio del nulla osta nell’ambito dei compiti di controllo delle manifestazioni di sorte locali.

La comunicazione all’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato (più nota con la sigla Aams, oggi Agenzia delle dogane e dei monopoli) va fatta prima di quella al Prefetto e al Sindaco. Vale la regola del silenzio assenso: decorsi trenta giorni dalla comunicazione all’ispettorato senza aver ricevuto riscontro, il nulla osta si intenderà concesso.

La comunicazione ai monopoli di Stato è un adempimento fondamentale: in mancanza, la legge prevede l’arresto fino a un anno ai danni di chi era onerato di assolvere a tale dovere.

Lotteria illegale: sanzioni

Vediamo quali sanzioni prevede la legge a carico di chi organizza illegalmente una lotteria senza rispettare tutte le condizioni illustrate nei paragrafi precedenti.

In caso di svolgimento di lotterie, tombole, riffe, pesche o banchi di beneficenza o di qualsiasi altra manifestazione comunque denominata con offerta di premi attribuiti mediante estrazione, sia che questa venga effettuata appositamente sia che si faccia riferimento ad altra designazione che dipenda dalla sorte o alle estrazioni del lotto pubblico, al di fuori dei casi consentiti, si applica la sanzione amministrativa da 1.032,91 a 10.329,14 euro.

È il caso, ad esempio, di chi organizza una lotteria senza averne dato preventiva comunicazione al Sindaco.

La sanzione è ridotta alla metà nel caso in cui l’operazione sia circoscritta a poche persone ed il premio risulti di scarso valore.

Stessa sanzione si applica in caso di vendita e di distribuzione nel territorio dello Stato di biglietti di lotterie aperte all’estero o di titoli di prestiti stranieri a premi, ancorché i premi rappresentino rimborsi di capitale o pagamento di interessi, nonché di raccolte di sottoscrizioni per le lotterie ed i prestiti anzidetti.

Colui che in qualsiasi modo reclamizza al pubblico una lotteria non organizzata a norma di legge, è punito con la sanzione amministrativa da 309,87 a 3.098,74 euro. La sanzione è raddoppiata nel caso in cui la pubblicità venga effettuata tramite stampa, radio o televisione.

Colui che si limita a partecipare a una lotteria illegale è punito con la sanzione amministrativa da 154,94 a 929,62 euro.

Infine, come anticipato nel paragrafo precedente, è previsto l’arresto fino a un anno in caso di omessa richiesta di nulla osta ai Monopoli di Stato; stessa sanzione è prevista se la lotteria è organizzata nonostante il divieto dell’amministrazione dei Monopoli di Stato.


note

[1] Art. 721 cod. pen.

[2] Art. 718 cod. pen.

[3] Art. 720 cod. pen.

[4] Regio decreto-legge n. 1933 del 19 ottobre 1938, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 973 del 5 giugno 1939.

Autore immagine: Canva.com


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