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Conflitto interessi condominio: ultime sentenze

26 Marzo 2021
Conflitto interessi condominio: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: conflitto di interessi tra il condominio ed il singolo condomino; computo delle maggioranze assembleari condominiali.

Delibera condominiale assunta in conflitto di interessi: è annullabile?

L’impugnativa delle delibere condominiali per conflitto di interessi non è espressamente prevista dalla legge, ma la sua disciplina va tratteggiata in analogia alle norme riguardanti il conflitto di interessi nelle deliberazioni della società per azioni.

L’art. 2377 c.c., infatti, prescrive la sanzione dell’annullabilità per la delibera approvata con il voto determinante di chi ha un interesse in conflitto con quello della società qualora la delibera stessa possa arrecarle danno. Estendendo la suddetta disciplina alla materia condominiale, in tali ipotesi l’impugnativa va qualificata come azione di annullamento (ai sensi dell’art. 1137 c.c.) e non anche come azione di declaratoria della nullità.

Tribunale Ancona sez. I, 17/11/2020, n.1402

Validità delle delibere assembleari condominiali

In tema di validità delle delibere assembleari condominiali, sussiste il conflitto d’interessi ove sia dedotta e dimostrata in concreto una sicura divergenza tra specifiche ragioni personali di determinati singoli condomini, il cui voto abbia concorso a determinare la necessaria maggioranza e un parimenti specifico contrario interesse istituzionale del condominio.

Cassazione civile sez. II, 12/05/2020, n.8774

Conflitto di interessi fra un condomino e il condominio

In caso di conflitto di interessi fra un condomino e il condominio, qualora il condomino confliggente sia stato delegato da altro condomino ad esprimere il voto in assemblea, la situazione di conflitto che lo riguarda non è estensibile aprioristicamente al rappresentato, ma soltanto allorché si accerti in concreto che il delegante non era a conoscenza di tale situazione, dovendosi, in caso contrario, presumere che il delegante, nel conferire il mandato, abbia valutato anche il proprio interesse – non personale ma quale componente della collettività – e l’abbia ritenuto conforme a quello portato dal delegato.

Corte appello Genova, 09/04/2020, n.361

La delega assembleare ed il conflitto di interessi

In assenza di norme specifiche in materia di delega assembleare, i rapporti tra il soggetto delegato intervenuto personalmente in assemblea ed il condomino che ha conferito la delega sono disciplinati in base alle norme generali sul mandato in quanto compatibili, talché il delegato dovrà attenersi alle indicazioni impartitegli dal condomino-delegante ed eventuali eccessi di delega produrranno effetti all’interno del rapporto delegante/delegato, senza coinvolgere la validità delle decisioni prese in assemblea.

Il vizio della deliberazione approvata con il voto decisivo dei condomini in conflitto di interessi ricorre, in particolare, quando la stessa sia diretta al soddisfacimento di interessi extracondominiali, ovvero di esigenze lesive dell’interesse condominiale all’utilizzazione, al godimento ed alla gestione delle parti comuni. L’invalidità della delibera discende, quindi, non solo dalla verifica del voto determinante dei condomini aventi un interesse in conflitto con quello del condominio, ma altresì dalla dannosità, sia pure soltanto potenziale, della stessa deliberazione.

Tribunale Salerno sez. I, 19/08/2019, n.2618

Il condomino in conflitto di interessi può astenersi dalle votazioni in assemblea

L’eventuale conflitto di interessi di uno o più condomini espresso in assemblea inficia la validità della delibera solo quando, il voto stesso, sia diretto al soddisfacimento di interessi

Tribunale Roma sez. V, 12/03/2019, n.5363

Conflitto di interessi in condominio

Ai fini della sussistenza di un conflitto di interessi tra il condominio ed il singolo condomino è necessario che questi sia portatore allo stesso tempo di un duplice interesse (uno come condomino e uno come soggetto estraneo al condominio) e che i due interessi non possano soddisfarsi contemporaneamente, ma che il soddisfacimento dell’uno comporti il sacrificio dell’altro.

Tribunale Rimini, 05/03/2019, n.181

Mancata convocazione del condomino in conflitto d’interessi

In sede di assemblea condominiale vanno applicate, quanto al computo della maggioranza, le norme dettate in materia di società relativamente al conflitto di interessi del socio con conseguente esclusione dal diritto di voto di quest’ultimo. La mancata convocazione del condomino in conflitto d’interessi non determina l’invalidità della deliberazione in quanto il medesimo non avrebbe potuto comunque partecipare al voto.

Tribunale Roma sez. V, 26/02/2019, n.4350

L’invalidità della delibera assembleare

L’invalidità della delibera assembleare discende non solo dalla positiva verifica del voto determinante dei condomini aventi un interesse in conflitto ma altresì dalla dannosità, seppure potenziale, della deliberazione in particolare laddove sia diretta a soddisfare interessi extracondominiali o esigenze lesive dell’interesse condominiale alla gestione dei beni comuni.

Emergenze da accertare in concreto come da accertare in concreto il fatto se la partecipazione al voto del condomino in conflitto di interessi sia risultata essenziale per raggiungere la maggioranza di legge.

Tribunale Roma sez. V, 10/10/2018, n.19275

Delibere assembleari

I criteri di ripartizione delle spese in condominio, fissati dall’art. 1123 c.c., possono essere derogati, secondo quanto sancisce detta norma, soltanto da una convenzione sottoscritta da tutti i condomini o da una deliberazione presa dagli stessi in sede assembleare con l’unanimità dei consensi dei partecipanti al condominio.

In tema di computo delle maggioranze assembleari condominiali, l’esistenza di un conflitto di interessi tra il singolo condomino titolare del diritto di voto e il condominio stesso comporta la esclusione, dal calcolo dei millesimi, delle relative carature attribuite al condomino confliggente, così estensivamente interpretata la norma dettata, in tema di società per azioni, dall’art. 2373 c.c. (che inibisce il diritto di voto al socio in conflitto di interesse con la società).

Tribunale Macerata, 18/07/2018, n.891

Regolarità della delibera condominiale

In sede di calcolo della prova “c.d. di resistenza” devono essere sottratti dal quorum costitutivo e deliberativo i millesimi riferiti al solo soggetto che versi in conflitto di interessi, ma non anche i millesimi riferiti ai soggetti rappresentati.

Corte appello Firenze sez. I, 02/10/2018, n.2245

Potenziale conflitto di interessi tra condomini e condominio

I condomini in potenziale conflitto di interessi con il condominio possono, e non devono, astenersi dall’esercitare il diritto di voto.

Cassazione civile sez. VI, 25/01/2018, n.1853

Le maggioranze necessarie per l’approvazione delle delibere

In tema di condominio, le maggioranze necessarie per approvare le delibere sono inderogabilmente quelle previste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed al valore dell’intero edificio, sia ai fini del conteggio del quorum costitutivo sia di quello deliberativo, compresi i condòmini in potenziale conflitto di interesse con il condominio, i quali possono (non debbono) astenersi dall’esercitare il diritto di voto.

Pertanto, anche nell’ipotesi di conflitto d’interesse, la deliberazione deve essere presa con il voto favorevole di tanti condomini che rappresentino la maggioranza personale e reale fissata dalla legge e, in caso di mancato raggiungimento della maggioranza necessaria per impossibilità di funzionamento del collegio, ciascun partecipante può ricorrere all’Autorità giudiziaria.

(Fattispecie in cui è stata esclusa la configurabilità di un conflitto di interessi in capo ai condòmini morosi che, con il loro voto, avevano contribuito ad approvare in assemblea la revoca dell’esecuzione di decreti ingiuntivi nei loro confronti).

Tribunale Palermo sez. II, 13/09/2017, n.4776

Palese conflitto di interessi

La notifica di un decreto ingiuntivo volto al recupero di somme dovute dal condominio all’amministratore effettuata a sé stesso presso l’indirizzo di residenza – e non a un curatore speciale nominato dal tribunale allo scopo – è inesistente perché intervenuta nei confronti di persona in palese conflitto di interessi.

Tribunale Milano sez. III, 30/11/2017

Interventi edilizi necessari in condominio: conflitto di interessi

E’ legittima la pretesa del disabile con invalidità al 100 % ad eseguire interventi edilizi necessari anche senza l’assenso del condominio, tenendo conto peraltro che l’eventuale conflitto di interessi conseguente all’esecuzione dell’opera è di competenza del giudice ordinario e non di quello amministrativo.

Consiglio di Stato sez. IV, 27/01/2017, n.353

Calcolo del quorum costitutivo e deliberativo e conflitto di interessi

Al condomino in questa situazione viene riconosciuta la facoltà di astenersi o di esercitare il diritto di voto, salva l’opportunità, per gli altri condomini, di ricorrere all’autorità giudiziaria in caso di impossibilità di funzionamento del collegio o di mancato raggiungimento della maggioranza. Il principio maggioritario all’interno del condominio risponde a logiche specifiche che rendono inapplicabili per analogia le norme dettate per i quorum assembleari delle società di capitali.

Cassazione civile sez. II, 28/09/2015, n.19131

Invalidità della delibera assembleare

In materia di condominio, ai fini della invalidità della delibera assembleare, il conflitto di interessi può essere riconosciuto solo ove risulti dimostrata una sicura divergenza tra specifiche ragioni personali di determinati singoli condomini ed un parimenti specifico contrario interesse istituzionale del condominio.

Cassazione civile sez. II, 24/05/2013, n.13011

Conflitto di interessi tra amministratore e condominio

Qualora gli argomenti sottoposti all’esame e alla decisione dell’assemblea dei condomini implichino un giudizio sulla persona e sull’operato dell’amministratore in materie inerenti alla gestione economica della cosa comune (nella specie, approvazione del bilancio consuntivo e conferma dell’amministratore), sussiste una situazione di conflitto di interessi tra amministratore e condominio, che può essere fatta valere da qualsiasi partecipante alla collettività condominiale.

Tribunale Prato, 24/11/2010, n.1555



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2 Commenti

  1. Siamo abituati a sentire parlare di conflitto di interessi in ambito politico, ma spesso questo problema si verifica anche in condominio tutte le volte in cui uno dei condòmini votanti è portatore di un proprio interesse confliggente con quello dell’assemblea. Per comprendere meglio la questione, immaginiamo che l’amministratore di condominio porti, all’ordine del giorno dell’assemblea, l’approvazione di alcuni lavori di ristrutturazione. C’è da nominare un ingegnere come capo cantiere e, per tale compito, si candida uno dei proprietari dei vari appartamenti il quale sostiene di poter svolgere tali interventi con la propria ditta; perciò presenta un preventivo che viene votato insieme agli altri nel frattempo raccolti dall’amministratore stesso. Alla votazione può partecipare il condomino interessato all’appalto? La risposta è sì. Difatti, il suo interesse personale non si pone in contrasto con quello del condominio. Diverso sarebbe il caso in cui si debba votare di intraprendere un’azione legale contro uno dei condomini perché quest’ultimo, nel votare “no”, di certo ha un interesse contrario a quello dell’assemblea.

  2. Il conflitto di interessi in condominio si verifica solo se
    il voto del condomino in potenziale conflitto deve perseguire un interesse in contrasto con quello del condominio;il voto del condomino in potenziale conflitto deve essere stato determinante per la formazione della maggioranza. Per cui, se risulta che la delibera avrebbe avuto lo stesso esito anche con l’astensione di quest’ultimo, la votazione non può essere annullata.

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