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Conflitto interessi condominio: ultime sentenze

8 Febbraio 2020
Conflitto interessi condominio: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: conflitto di interessi tra il condominio ed il singolo condomino; assemblea condominiale; conflitto di interessi tra amministratore e condominio; computo delle maggioranze assembleari condominiali.

Conflitto di interessi in condominio

Ai fini della sussistenza di un conflitto di interessi tra il condominio ed il singolo condomino è necessario che questi sia portatore allo stesso tempo di un duplice interesse (uno come condomino e uno come soggetto estraneo al condominio) e che i due interessi non possano soddisfarsi contemporaneamente, ma che il soddisfacimento dell’uno comporti il sacrificio dell’altro.

Tribunale Rimini, 05/03/2019, n.181

Mancata convocazione del condomino in conflitto d’interessi

In sede di assemblea condominiale vanno applicate, quanto al computo della maggioranza, le norme dettate in materia di società relativamente al conflitto di interessi del socio con conseguente esclusione dal diritto di voto di quest’ultimo. La mancata convocazione del condomino in conflitto d’interessi non determina l’invalidità della deliberazione in quanto il medesimo non avrebbe potuto comunque partecipare al voto.

Tribunale Roma sez. V, 26/02/2019, n.4350

Avviso di convocazione

L’invalidità della delibera assembleare discende non solo dalla positiva verifica del voto determinante dei condomini aventi un interesse in conflitto ma altresì dalla dannosità, seppure potenziale, della deliberazione in particolare laddove sia diretta a soddisfare interessi extracondominiali o esigenze lesive dell’interesse condominiale alla gestione dei beni comuni.

Emergenze da accertare in concreto come da accertare in concreto il fatto se la partecipazione al voto del condomino in conflitto di interessi sia risultata essenziale per raggiungere la maggioranza di legge.

Tribunale Roma sez. V, 10/10/2018, n.19275

Delibere assembleari

I criteri di ripartizione delle spese in condominio, fissati dall’art. 1123 c.c., possono essere derogati, secondo quanto sancisce detta norma, soltanto da una convenzione sottoscritta da tutti i condomini o da una deliberazione presa dagli stessi in sede assembleare con l’unanimità dei consensi dei partecipanti al condominio.

In tema di computo delle maggioranze assembleari condominiali, l’esistenza di un conflitto di interessi tra il singolo condomino titolare del diritto di voto e il condominio stesso comporta la esclusione, dal calcolo dei millesimi, delle relative carature attribuite al condomino confliggente, così estensivamente interpretata la norma dettata, in tema di società per azioni, dall’art. 2373 c.c. (che inibisce il diritto di voto al socio in conflitto di interesse con la società).

Tribunale Macerata, 18/07/2018, n.891

Regolarità della delibera condominiale

In sede di calcolo della prova “c.d. di resistenza” devono essere sottratti dal quorum costitutivo e deliberativo i millesimi riferiti al solo soggetto che versi in conflitto di interessi, ma non anche i millesimi riferiti ai soggetti rappresentati.

Corte appello Firenze sez. I, 02/10/2018, n.2245

Invalidità della delibera assembleare

In materia di condominio, ai fini della invalidità della delibera assembleare, il conflitto di interessi può essere riconosciuto solo ove risulti dimostrata una sicura divergenza tra specifiche ragioni personali di determinati singoli condomini ed un parimenti specifico contrario interesse istituzionale del condominio.

Cassazione civile sez. II, 24/05/2013, n.13011

Le maggioranze necessarie per l’approvazione delle delibere

In tema di condominio, le maggioranze necessarie per approvare le delibere sono inderogabilmente quelle previste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed al valore dell’intero edificio, sia ai fini del conteggio del quorum costitutivo sia di quello deliberativo, compresi i condòmini in potenziale conflitto di interesse con il condominio, i quali possono (non debbono) astenersi dall’esercitare il diritto di voto.

Pertanto, anche nell’ipotesi di conflitto d’interesse, la deliberazione deve essere presa con il voto favorevole di tanti condomini che rappresentino la maggioranza personale e reale fissata dalla legge e, in caso di mancato raggiungimento della maggioranza necessaria per impossibilità di funzionamento del collegio, ciascun partecipante può ricorrere all’Autorità giudiziaria.

(Fattispecie in cui è stata esclusa la configurabilità di un conflitto di interessi in capo ai condòmini morosi che, con il loro voto, avevano contribuito ad approvare in assemblea la revoca dell’esecuzione di decreti ingiuntivi nei loro confronti).

Tribunale Palermo sez. II, 13/09/2017, n.4776

Potenziale conflitto di interessi tra condomini e condominio

I condomini in potenziale conflitto di interessi con il condominio possono, e non devono, astenersi dall’esercitare il diritto di voto.

Cassazione civile sez. VI, 25/01/2018, n.1853

Palese conflitto di interessi

La notifica di un decreto ingiuntivo volto al recupero di somme dovute dal condominio all’amministratore effettuata a sé stesso presso l’indirizzo di residenza – e non a un curatore speciale nominato dal tribunale allo scopo – è inesistente perché intervenuta nei confronti di persona in palese conflitto di interessi.

Tribunale Milano sez. III, 30/11/2017

Pretesa del disabile ad eseguire interventi edilizi necessari

E’ legittima la pretesa del disabile con invalidità al 100 % ad eseguire interventi edilizi necessari anche senza l’assenso del condominio, tenendo conto peraltro che l’eventuale conflitto di interessi conseguente all’esecuzione dell’opera è di competenza del giudice ordinario e non di quello amministrativo.

Consiglio di Stato sez. IV, 27/01/2017, n.353

Calcolo del quorum costitutivo e deliberativo e conflitto di interessi

Al condomino in questa situazione viene riconosciuta la facoltà di astenersi o di esercitare il diritto di voto, salva l’opportunità, per gli altri condomini, di ricorrere all’autorità giudiziaria in caso di impossibilità di funzionamento del collegio o di mancato raggiungimento della maggioranza. Il principio maggioritario all’interno del condominio risponde a logiche specifiche che rendono inapplicabili per analogia le norme dettate per i quorum assembleari delle società di capitali.

Cassazione civile sez. II, 28/09/2015, n.19131

Conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato

In tema di assemblea condominiale, laddove l’amministratore in carica sia stato munito di delega cd. “vincolata” al voto di conferma dell’amministratore medesimo e, dunque, non agisca nell’esercizio di un potere discrezionale, attenendosi – piuttosto – alla puntuale osservanza della scelta specificamente effettuata a monte dal condomino delegante, non può ravvisarsi la sussistenza di un conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato.

Tribunale Roma sez. V, 15/03/2012, n.5411

Conflitto di interessi tra amministratore e condominio

Qualora gli argomenti sottoposti all’esame e alla decisione dell’assemblea dei condomini implichino un giudizio sulla persona e sull’operato dell’amministratore in materie inerenti alla gestione economica della cosa comune (nella specie, approvazione del bilancio consuntivo e conferma dell’amministratore), sussiste una situazione di conflitto di interessi tra amministratore e condominio, che può essere fatta valere da qualsiasi partecipante alla collettività condominiale.

Tribunale Prato, 24/11/2010, n.1555


2 Commenti

  1. Siamo abituati a sentire parlare di conflitto di interessi in ambito politico, ma spesso questo problema si verifica anche in condominio tutte le volte in cui uno dei condòmini votanti è portatore di un proprio interesse confliggente con quello dell’assemblea. Per comprendere meglio la questione, immaginiamo che l’amministratore di condominio porti, all’ordine del giorno dell’assemblea, l’approvazione di alcuni lavori di ristrutturazione. C’è da nominare un ingegnere come capo cantiere e, per tale compito, si candida uno dei proprietari dei vari appartamenti il quale sostiene di poter svolgere tali interventi con la propria ditta; perciò presenta un preventivo che viene votato insieme agli altri nel frattempo raccolti dall’amministratore stesso. Alla votazione può partecipare il condomino interessato all’appalto? La risposta è sì. Difatti, il suo interesse personale non si pone in contrasto con quello del condominio. Diverso sarebbe il caso in cui si debba votare di intraprendere un’azione legale contro uno dei condomini perché quest’ultimo, nel votare “no”, di certo ha un interesse contrario a quello dell’assemblea.

  2. Il conflitto di interessi in condominio si verifica solo se
    il voto del condomino in potenziale conflitto deve perseguire un interesse in contrasto con quello del condominio;il voto del condomino in potenziale conflitto deve essere stato determinante per la formazione della maggioranza. Per cui, se risulta che la delibera avrebbe avuto lo stesso esito anche con l’astensione di quest’ultimo, la votazione non può essere annullata.

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