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Fideiussione e obblighi del garante: ultime sentenze

22 Gennaio 2020
Fideiussione e obblighi del garante: ultime sentenze

Contratto di fideiussione: si verifica la liberazione del fideiussore dall’obbligo di garanzia per le prestazioni future. Mancata autorizzazione del garante. 

Liberazione del fideiussore per peggioramento delle condizioni patrimoniali del debitore

In tema di fideiussione, l’obbligo del creditore di proteggere l’interesse del fideiussore per un’obbligazione futura a vedere conservata la garanzia patrimoniale del debitore costituisce un’obbligazione cui è tenuto il creditore ex art 1956 cod. civ., a pena di liberazione del fideiubente dalla garanzia prestata, e pertanto sul creditore che abbia consapevolmente concesso credito in una situazione di obiettivo peggioramento delle condizioni patrimoniali del debitore, senza avere acquisito una specifica autorizzazione del fideiubente, grava l’onere probatorio circa il suo esatto adempimento, secondo il criterio di diligenza valutata in rapporto all’ homo eiusdem condicionis et professionis. 

Corte di Cassazione, sezione III, ordinanza 13 dicembre 2019 n. 32774

Liberazione del fideiussore per obbligazione futura: condizioni

Il fideiussore che chiede la liberazione della prestata garanzia, invocando l’applicazione dell’art. 1956 c.c., deve dimostrare, in ossequio a quanto previsto dall’art. 2697 c.c., l’esistenza degli elementi all’uopo richiesti, ossia che, successivamente alla prestazione della fideiussione per obbligazioni future, il creditore, senza la sua autorizzazione, abbia fatto credito al terzo pur essendo consapevole dell’intervenuto peggioramento delle sue condizioni economiche. Ed infatti, nelle fideiussione per obbligazione futura l’onere del creditore di richiedere l’autorizzazione del fideiussore prima di far credito al terzo, a fronte di condizioni patrimoniali peggiorate dopo la stipulazione del contratto di garanzia, assolve alla finalità di consentire al fideiussore di sottrarsi, negando l’autorizzazione, all’adempimento di un’obbligazione divenuta, senza sua colpa, più gravosa.

Tribunale Ascoli Piceno sez. I, 21/05/2019, n.371

Responsabilità da fideiussione: obblighi di buona fede e correttezza contrattuale

In materia di responsabilità da fideiussione, gli obblighi di buona fede e correttezza contrattuale – da intendersi in senso oggettivo – impongono alla parte garantita di salvaguardare la posizione del proprio fideiussore, con la conseguenza che la loro violazione non consente l’esercizio di pretese nei confronti del garante, nella misura in cui la sua posizione sia stata aggravata dal garantito.

(In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva escluso la violazione delle clausole di correttezza e buona fede sul mero assunto che la scelta dell’appaltante garantito di pagare all’appaltatore il saldo finale, nonostante la presenza di vizi ed a fronte dell’impegno all’eliminazione degli stessi, non fosse censurabile sotto il profilo della colpa – non essendo l’inadempimento ancora divenuto definitivo -, laddove avrebbe dovuto invece considerare – sul piano oggettivo – l’idoneità della condotta a salvaguardare l’interesse del garante ovvero ad aggravarne la posizione).

Cassazione civile sez. III, 12/12/2019, n.32478

Apertura di credito e peggioramento condizioni economiche del debitore

Se, nell’ambito di un rapporto di apertura di credito in conto corrente, si manifesta un significativo peggioramento delle condizioni patrimoniali del debitore rispetto a quelle conosciute al momento dell’apertura del rapporto, tali da mettere a repentaglio la solvibilità del debitore medesimo, la banca creditrice, la quale disponga di strumenti di autotutela che le consentano di porre termine al rapporto impedendo ulteriori atti di utilizzazione del credito che aggraverebbero l’esposizione debitoria, è tenuta ad avvalersi di quegli strumenti anche a tutela dell’interesse del fideiussore inconsapevole, alla stregua del principio cui si ispira l’art. 1956 cod. civ., se non vuole perdere il beneficio della garanzia, in conformità ai doveri di correttezza e buona fede ed in attuazione del dovere di salvaguardia dell’altro contraente, a meno che il fideiussore manifesti la propria volontà di mantenere ugualmente ferma la propria obbligazione di garanzia. 

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 22 ottobre 2010 n. 21730 

Liberazione del fideiussore per un’obbligazione futura

In materia fideiussoria l’art. 1956 c.c., in relazione alle obbligazioni future, pone a carico del creditore l’onere di richiedere l’autorizzazione al fideiussore, prima di concedere credito ad un terzo, le cui condizioni economiche siano peggiorate dopo la stipulazione del contratto di garanzia. La ratio della norma è quella di consentire al fideiussore di sottrarsi, negando l’autorizzazione, all’adempimento di un’obbligazione che sia divenuta, senza sua colpa, più gravosa. Nel caso in cui il creditore conceda credito al debitore consapevole del peggioramento delle proprie condizioni economiche, la fideiussione si estingue.

Corte appello Napoli sez. II, 08/05/2019, n.2483

E’ applicabile la causa di estinzione della fideiussione prevista dall’art. 1956 c.c. nel caso in cui la banca anticipi al correntista l’importo di un assegno bancario presentato all’incasso in difetto di una sufficiente provvista del conto, in quanto tale operazione consiste nel “far credito” e nell’aumentare l’esposizione di rischio corrente del debitore obbligato alla restituzione dell’anticipazione ove l’incasso del titolo non vada a buon fine. 

Corte di Cassazione, sezione I, ordinanza 31 ottobre 2018, n. 27932

Fideiussione per obbligazioni future: requisiti necessari per la liberazione del fideiussore

In tema di fidejussione per obbligazioni future, per l’applicazione dell’art. 1956 cod. civ. (a mente del quale il fideiussore è liberato in caso di finanziamenti al terzo nonostante il sopravvenuto deterioramento delle sue condizioni economiche, conosciuto dal creditore) devono ricorrere sia il requisito oggettivo della concessione di un ulteriore finanziamento successivo al deterioramento delle condizioni economiche del debitore e sopravvenuto alla prestazione della garanzia, sia quello soggettivo della consapevolezza del creditore del mutamento delle condizioni economiche del debitore, raffrontate a quelle esistenti all’atto della costituzione del rapporto.

Tribunale Spoleto, 14/03/2019, n.197

Liberazione del fideiussore per obbligazione futura: requisiti di applicabilità

In tema di fideiussione per obbligazioni future, per l’applicazione dell’articolo 1956 del codice civile (a mente del quale il fideiussore è liberato in caso di finanziamenti al terzo nonostante il sopravvenuto deterioramento delle sue condizioni economiche conosciuto dal creditore) devono ricorrere sia il requisito oggettivo della concessione di un ulteriore finanziamento successivo al deterioramento delle condizioni economiche del debitore sopravvenuto alla prestazione della garanzia, sia quello soggettivo della consapevolezza del creditore del mutamento delle condizioni economiche del debitore, raffrontate a quelle esistenti all’atto della costituzione del rapporto .

Tribunale Latina sez. II, 01/03/2019, n.533



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