Confermati gli incentivi per assunzione lavoratori under 35

22 Gennaio 2020
Confermati gli incentivi per assunzione lavoratori under 35

Risolti i problemi di inapplicabilità delle agevolazioni contributive sorti con il Decreto Dignità: la risposta del Governo in un’interrogazione parlamentare. 

La legge di Bilancio 2020 ha confermato gli incentivi all’assunzione dei lavoratori under 35, in termini di sgravio contributivo per il datore: la conferma giunge ora, dalla nostra agenzia stampa Adnkronos, che riporta le dichiarazioni del capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, dopo la risposta fornita dal ministero del Lavoro alla sua interrogazione  parlamentare.

Il quesito riguardava le criticità di applicazione del cosiddetto Decreto Dignità in materia di decontribuzione per i lavoratori under 35, che aveva modificato il regime delle agevolazioni (già in precedenza introdotte con la legge di Bilancio 2018) e il quadro era stato ulteriormente modificato, infine, con la nuova legge di Bilancio 2020 che a sua volta ha superato il Decreto Dignità.

“Con la manovra dello scorso dicembre della nuova maggioranza si è assicurata l’intera fruizione della agevolazione contributiva per tutte le imprese che hanno proceduto all’assunzione di giovani lavoratori under 35 nel 2019. Un obiettivo raggiunto prolungando di 2 anni l’esonero previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018 in favore degli under 35 e abrogando la corrispondente disposizione del Decreto Dignità. Un fatto positivo per imprese e lavoratori”, dice Serracchiani.

“La nostra interrogazione al ministro del Lavoro sulla criticità contenute in alcune norme del cosiddetto Decreto Dignità, in particolare quella sulla decontribuzione dei giovani lavoratori under 35, deve aver colto nel segno. Sono soddisfatta, quindi, della risposta del governo che ha precisato come la Legge di Bilancio per il 2020 abbia risolto il problema dell’inapplicabilità e possiamo ritenere che la decisione dell’esecutivo di correggere questa incongruenza sia stata magari determinata anche da questa nostra segnalazione”, conclude Serracchiani.



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