Prestiti alle famiglie in aumento

22 Gennaio 2020
Prestiti alle famiglie in aumento

Il Barometro Crif registra un incremento delle richieste di finanziamento: +6,7% nel 2019. Trend in crescita anche per importi e durate.

Il 2019 ha visto un aumento complessivo del numero di richieste di finanziamento da parte delle famiglie italiane: il maggior ricorso ai prestiti è stato stimolato da condizioni di offerta appetibili e dai tassi di interesse ai minimi.

Sono i dati che emergono dall’ultimo aggiornamento del Barometro del Credito alle Famiglie – che si fonda sul patrimonio informativo di Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da Crif – per quanto riguarda le richieste di prestiti (nell’aggregato di quelli personali più quelli finalizzati) emerge una crescita del +6,7% rispetto al 2018.

Nl dettaglio, nell’ultimo anno l’incremento è stato del +4,7% relativamente alla componente dei prestiti personali e del +8,5% per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi.

Il trend crescente sembra confermato anche dal fatto che l’ultimo mese dell’anno, dicembre, ha fatto segnare una crescita complessiva delle richieste di prestiti, pari a +5,1%, frutto del +12,8% delle richieste di prestiti personali e del +0,8% dei prestiti finalizzati. Si tratta di un trend di crescita che perdura ormai pressoché ininterrottamente dalla seconda metà del 2014.

Facendo riferimento all’intero anno, l’importo medio dei prestiti richiesti (nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati) si è assestato a 9.512 euro (+0,2% rispetto al 2018): si tratta del valore medio più alto in assoluto da quando Crif ha iniziato ad analizzare in modo sistematico le informazioni relative alle istruttorie di credito. A questo riguardo va sottolineato come l’importo medio 10 anni fa era pari a circa 8.600 euro.

Relativamente alla distribuzione delle richieste di prestiti per fascia di importo, il dato cumulato per l’intero anno 2019 conferma la
preferenza degli italiani per valori inferiori ai 5.000 euro (il 45,9% del totale, per la precisione), seguita dalle fasce comprese tra
10.001 e 20.000 euro (con il 22,7%) e tra 5.001 e 10.000 euro (con il 19,1%).

L’analisi della distribuzione delle richieste di prestiti per durata conferma, invece, come nel 2019 sia stata la classe superiore ai 5 anni quella con l’incidenza più elevata, con una quota pari al 26,7% del totale. Va però segnalato come le richieste di prestiti con un piano di rimborso al massimo di 12 mesi abbiano un peso pari al 15,1% del totale, continua il Crif. Va sottolineato come negli ultimi 10 anni sia costantemente aumentata l’incidenza dei piani di rimborso superiori ai 60 mesi, tanto che nel 2010 questi spiegavano il 20,97% del totale, mentre quelle fino a 12 mesi pesavano il 17,86%.

Quali beni e servizi hanno acquistato le famiglie italiane grazie al ricorso ai prestiti finanziari finalizzati? Si tratta – risponde Simone Capecchi, Executive Director di Crif – di “prodotti di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, impianti green e per l’efficientamento energetico della casa, spese mediche, palestre e tempo libero. Questo conferma la vitalità e la solidità del mercato del credito alle famiglie” – commenta – ed aggiunge: “In uno scenario disteso, caratterizzato da livelli di rischiosità molto contenuti e da un costo del denaro favorevole, le aziende di credito si stanno velocemente attrezzando per soddisfare le esigenze dei consumatori con processi digitali che consentono di gestire la richiesta di un prestito ‘real-time’ in pochi passaggi.



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