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Che differenza c’è tra cc e ccn

9 Febbraio 2020
Che differenza c’è tra cc e ccn

Se ti sei sempre chiesto quale sia la differenza fra i campi cc e cn di una e-mail, sei nel posto giusto. In questo articolo ti spieghiamo come utilizzare al meglio questi due importanti campi.

Nonostante siano uno strumento abbastanza datato all’interno dell’ambiente perennemente in rivoluzione del web, le e-mail hanno resistito all’avvento degli smartphone, dei social network e delle app di messaggistica istantanea, e sono tutt’ora parte integrante delle nostre vite, soprattutto in ambito lavorativo.

In apparenza, questo strumento è decisamente semplice ed essenziale: il campo del destinatario, quello per il titolo e quello per il testo vero e proprio del messaggio, con l’aggiunta di uno o più tasti per gli allegati. Ci sono, però, altri due campi la cui utilità lascia ancora perplessi molti utenti: cc e ccn. A che cosa servono questi campi? E che differenza c’è tra cc e ccn? Nel proseguimento del nostro articolo, ti spiegheremo nel dettaglio queste funzionalità, dandoti inoltre qualche suggerimento su come utilizzarle al meglio in ambito lavorativo e non.

I campi cc e ccn: le premesse

Tutti i principali provider di posta elettronica mettono a disposizione dei propri utenti il necessario per scrivere e consultare le loro e-mail sia da browser, sia utilizzando programmi per computer Desktop, sia attraverso le app per smartphone e tablet. Mentre i campi per il destinatario, per l’oggetto, per il testo del messaggio di posta elettronica e per l’effettivo invio della e-mail sono solitamente ben visibili all’interno dell’interfaccia, i campi cc e ccn, solitamente meno utilizzati, potrebbero essere di non immediata visualizzazione.

Per esempio Gmail, servizio Google che rappresenta senza ombra di dubbio il più diffuso provider di posta elettronica, opera nel seguente modo. Se accedi alla tua casella di posta elettronica Gmail da browser web, troverai i campi cc e ccn sulla destra della barra riservata ai destinatari.

Con un semplice clic su questi campi, creerai una riga sotto il campo A, all’interno della quale potrai digitare gli indirizzi di posta elettronica da mettere in cc o in ccn. Se, invece, utilizzi l’app per tablet o smartphone, i campi cc e ccn si attiveranno pigiando su una piccola freccia rivolta verso il basso, che trovi sempre sulla destra del campo A.

Ovviamente, è molto importante anche saper individuare all’interno di una e-mail ricevuta chi sono i destinatari e chi invece ha ricevuto uno specifico messaggio di posta elettronica attraverso la funzionalità cc o ccn. Per esempio, se stai utilizzando una casella e-mail Gmail attraverso un comune browser web, potrai conoscere queste informazioni aprendo il mesaggio di posta ricevuto e premendo la piccola freccia rivolta verso il basso che troverai sulla destra, poco sotto al nome del mittente.

Dalla successiva schermata a comparsa, potrai visualizzare facilmente destinatari, cc e ccn. Se invece stai usando l’app per dispositivi mobile di Gmail, devi compiere un’operazione analoga, pigiando sul messaggio di posta elettronica da te ricevuto per aprirlo e facendo un ulteriore tap sulla piccola freccia rivolta verso il basso ubicata sotto al nome del mittente, in modo da attivare una successiva finestra a comparsa dove avrai informazioni più dettagliate sulla lista dei destinatari del messaggio di posta elettronica che hai appena ricevuto.

Cos’è il campo cc

Ti sarà sicuramente capitato di mandare e-mail a destinatari diversi, non per forza collegati al tema trattato alla stessa maniera. Puoi sicuramente gestire questa necessità utilizzando il classico campo A e aggiungendo tutti i destinatari a cui vuoi recapitare il messaggio. Con questa modalità, puoi però avere problemi di ordine.

Un lungo elenco di persone, non necessariamente collegate direttamente all’argomento della e-mail, genera caos sia per chi scrive il messaggio di posta, sia per chi lo riceve, e rischia di degenerare ulteriormente in caso di risposta a tutti da parte di qualche destinatario. Per questo motivo, ogni provider di posta elettronica mette a disposizione dei propri utenti il campo cc, acronimo che sta per Carbon Copy, o in italiano per Copia di Conoscenza. Utilizzando questo campo, puoi creare una differenziazione fra i destinatari veri e propri del messaggio, che inserirai nel tradizionale campo destinatario, e le persone che invece vuoi soltanto tenere aggiornate a proposito di un’attività o un evento. Può sembrare una semplice finezza, ma non lo è.

Per esempio, in caso di comunicazioni fra vari uffici o reparti, con differenti livelli di responsabilità, puoi dare risalto a un tuo messaggio mettendo in copia di conoscenza il superiore del tuo destinatario, facendogli indirettamente capire che la questione non si limita a voi due.

Viceversa, sempre sul posto di lavoro, puoi essere tu a mettere in copia di conoscenza il tuo responsabile o comunque un tuo superiore, comunicandogli implicitamente una pratica da te svolta o una comunicazione da te inviata.

In generale, un utilizzo oculato della copia di conoscenza ti permette di mantenere maggiore ordine all’interno di una comunicazione di gruppo, suddividendo i destinatari di un messaggio di posta elettronica fra coloro che sono direttamente interessati dalla comunicazione e quelli che, invece, vuoi solamente mantenere aggiornati.

Utilizzando con accortezza e intelligenza il campo cc puoi, quindi, migliorare l’efficienza delle tue comunicazioni di gruppo e al tempo stesso trarre benefici personali da esse, in maniera elegante e politicamente corretta.

Cos’è il campo ccn

La seconda problematica che puoi avere inviando una e-mail a un gruppo ampio di persone è relativa alla privacy. Per i più disparati motivi, rendere tutti i partecipanti a una conversazione consapevoli di ogni destinatario della mail potrebbe creare difficoltà. Per esempio, è questo il caso delle mailing list, che devono sottostare a rigide regole a livello di privacy, in modo da non diffondere ai quattro venti gli indirizzi personali di posta elettronica di un ampio numero di persone. Per venire incontro anche a questa necessità, esiste quindi il campo ccn, acronimo di Blind Carbon Copy, cioè Copia di Conoscenza Nascosta. Il funzionamento di questo campo è simile a quanto abbiamo già visto per la copia di conoscenza semplice, con una sostanziale differenza. I destinatari della copia di conoscenza nascosta non saranno, infatti, visibili agli altri destinatari. In questo modo, puoi inviare una e-mail a molte persone senza ledere la loro privacy, ma puoi anche tenere aggiornato un tuo superiore o un tuo contatto su una specifica comunicazione da te inviata, senza farlo sapere al destinatario vero e proprio del messaggio.

La sua eventuale risposta alla tua comunicazione rimarrà comunque una questione fra voi due, ma il destinatario da te inserito in ccn sarà in ogni caso informato della tua attività, in maniera elegante e implicita. La copia di conoscenza nascosta rappresenta dunque un’ulteriore ottimizzazione rispetto alla copia di conoscenza semplice, dal momento che ti dà comunque la possibilità di un maggiore ordine all’interno delle tue comunicazioni, mantenendole al tempo stesso più snelle e compatte.

Nel caso in cui tu abbia intenzione di mandare un singolo messaggio di posta elettronica a un corposo numero di persone attraverso l’utilizzo della copia di conoscenza nascosta, creerai a tutti gli effetti una moltitudine di conversazioni singole fra te e gli altri destinatari della e-mail. Così facendo, stroncherai sul nascere la possibilità del caos generato da un utilizzo improprio del tasto Rispondi a tutti, che moltiplica esponenzialmente il numero delle mail ricevute dai destinatari di una specifica comunicazione.

Cc e ccn: quale utilizzare?

Dopo averti spiegato nel dettaglio il funzionamento dei campi cc e ccn, ritorniamo al dilemma iniziale: quale usare dei due? In base a quanto ci siamo appena detti, possiamo sintetizzare questa linea generale: se il tuo interesse è che il maggior numero possibile di persone sia a conoscenza di una comunicazione e dei destinatari di essa, dovresti utilizzare il campo cc. Se invece ti conviene maggiormente mantenere segreti i destinatari di un messaggio di posta elettronica, usa invece il campo ccn.

Ricordandoti che ogni situazione ha delle proprie esigenze e che non esiste una regola universale sull’utilizzo di questi campi, ti facciamo però notare che nulla ti vieta di utilizzare entrambe le funzionalità all’interno della stessa e-mail.

In parole povere, ti è per esempo possibile inviare un messaggio di posta elettronica a un destinatario attraverso il tradizionale campo A, tenere informato il suo superiore (facendolo implicitamente sapere al destinatario) attraverso il campo cc e mantenere allo stesso tempo aggiornato sulla tua attività il tuo responsabile attraverso il campo ccn, salvaguardando la privacy di quest’ultimo.

Ricorda che la tecnologia ha anche lo scopo di aiutare le persone a compiere più velocemente o con maggiore efficacia determinate azioni. Nello specifico, i messaggi di posta elettronica ci consentono di comunicare con chiunque in ogni parte del mondo, con un tempo di attesa ridotto a pochissimi secondi e senza sprecare neanche un milligrammo di carta.

Utilizzare al meglio tutte le funzionalità offerte dai messaggi e-mail ci consente quindi di non disperdere questo inestimabile patrimonio, e di essere ancora più efficienti nelle nostre comunicazioni, in modo da poter dedicare il nostro prezioso tempo a tutte le altre attività che ci interessa portare avanti.

In conclusione, ti ricordiamo di prestare sempre molta attenzione alle tue comunicazioni telematiche, e ti sensibilizziamo a rispettare sempre non soltanto la tua privacy, ma anche e soprattutto quella altrui, in modo da non avere problemi legali.

Leggi l’articolo “email come prova in tribunale: che valore legale ha?“, in modo da fare un utilizzo ancora più consapevole e responsabile di questo utilissimo, ma delicato, strumento di comunicazione.

Attenzione a ciò che si scrive su sms ed e-mail: GUARDA IL VIDEO



1 Commento

  1. Un altro interessantissimo e impareggiabile articolo del vostro Sito, di immediata comprensione anche per i NON addetti ai lavori… Usando ormai da anni le funzioni cc e ccn permettetemi una sola considerazione, fatta con cognizione di causa: attenzione a NON FARE L’ERRORE IMPERDONABILE di inviare p.c. (in modalità cc) delle mail che avreste voluto inviare in modalità ccn e viceversa… Ne potrebbero nascere, nel caso ciò si verificasse, vere e proprie guerre intestine… Il perché lo lascio all’immaginazione del lettore… Anzi no: provate a inoltrare lo stesso giorno a vostra moglie, alla quale avevate detto che eravate in Cina in quarantena per sospetto “Coronavirus”, una mail in cui fissate in contemporanea l’appuntamento con l’amante a Cortina o a Pantelleria…Vedete poi che succede… Provare per credere!

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