Amianto: l’Inail spiega come ottenere i risarcimenti

23 Gennaio 2020
Amianto: l’Inail spiega come ottenere i risarcimenti

Aggiornato sul sito Inail il vademecum sul Fondo per le vittime dell’amianto e i loro eredi, con le spiegazioni per ottenere la rendita o l’indennità una tantum.

È online sul sito dell’Inail l’edizione aggiornata dell’opuscolo dedicato al Fondo per le vittime dell’amianto. Ce ne informa la nostra agenzia stampa Adnkronos fornendoci anche l’illustrazione dei contenuti del documento, utili a capire come funzionano i risarcimenti per le vittime e per i loro eredi.

Istituito nel 2008 per garantire una prestazione aggiuntiva ai lavoratori che percepiscono una rendita per malattie asbesto-correlate o, in caso di morte, ai loro eredi, il Fondo dispone per il triennio 2018-2020 di una dotazione pari a 49 milioni di euro all’anno, di cui 27 milioni a carico del bilancio dell’Istituto.

A partire dal 2015, inoltre, i suoi benefici sono stati estesi anche ai malati di mesotelioma non professionale, per esposizione familiare o ambientale, e ai loro superstiti, attraverso l’erogazione di una prestazione assistenziale una tantum pari a 5.600 euro.

Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2018, i beneficiari della prestazione aggiuntiva, tra titolari di rendita per malattia professionale asbesto-correlata e superstiti sono aumentati di oltre il 40%, passando da 14.089 a 19.781.

In particolare, a fronte della graduale riduzione dei tecnopatici, negli ultimi anni è aumentato sensibilmente il numero dei superstiti destinatari del contributo, che sono passati dagli 8.111 del 2008 ai 14.141 del 2018. La prestazione aggiuntiva prevista per ciascun anno è liquidata d’ufficio dall’Inail, mediante il versamento di due acconti e un conguaglio.

La prestazione una tantum di 5.600 euro riservata ai malati di mesotelioma non professionale è invece erogata su istanza dell’interessato o dei suoi eredi. Come precisato nell’opuscolo, la domanda di accesso alla prestazione deve contenere l’indicazione dei periodi di residenza in Italia e la documentazione sanitaria con l’indicazione dell’epoca della prima diagnosi, per consentire la valutazione della compatibilità dei periodi di esposizione alle fibre di amianto con l’insorgenza della patologia. In caso di richiesta da parte degli eredi, la domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla data del decesso. I moduli necessari sono reperibili sul sito Inail.



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