Commercio online: l’Antitrust sospende tre siti

23 Gennaio 2020
Commercio online: l’Antitrust sospende tre siti

L’intervento d’urgenza è stato necessario poiché il tipo di vendita adottato non forniva agli acquirenti garanzie sufficienti sull’effettiva consegna dei beni.

L’Antitrust ha adottato tre provvedimenti cautelari nei confronti dell’impresa individuale Sharazon di Carmela Vernaleone (sito: sharazon.it), della società Smart Shopping S.r.l.s. (sito: smart-shopping.it) e della società New Assistent Global S.r.l. (sito: gemshop.it) che svolgono attività di vendita on line di apparecchiature elettroniche utilizzando la modalità del c.d. buy and share. Lo comunica l’Autorità in una nota diffusa attraverso la nostra agenzia stampa Adnkronos.

Il motivo della sospensione, per come spiega l’Antitrust, sta nel fatto che “l’offerta commerciale proposta dai professionisti non consiste nella vendita di prodotti immediatamente disponibili ad un prezzo scontato, ma nel mero ingresso in un ”gruppo di acquisto”, in cui la condizione indispensabile per l’ottenimento del bene alle promesse condizioni di favore è l’adesione di altri consumatori. In tal senso, l’importo versato dai consumatori costituisce una ”prenotazione” che consente l’inserimento in una lista gestita e organizzata dai professionisti nella quale gli aderenti alle offerte vengono progressivamente inseriti al fine di ”compensare” la prenotazione dei precedenti consumatori e consentirgli di ottenere il bene prescelto al prezzo scontato.

Nell’attesa della definizione dei tre procedimenti istruttori, l’Autorità ha ritenuto necessario un intervento di urgenza, non essendo fornite ai consumatori adeguate informazioni sui criteri di funzionamento del processo di acquisto, sulle modalità e tempi di scorrimento della lista di attesa, ai fini della procedura di compensazione, nonché – soprattutto – sull’effettiva possibilità di
ottenere la consegna del bene prenotato.

Inoltre, è emerso che i consumatori che hanno effettuato prenotazioni nei tre diversi siti, non solo – solitamente – non hanno ricevuto il bene prenotato al prezzo scontato, ma risultano essere stati ostacolati nell’esercizio dei diritti contrattuali ed in particolare nella possibilità di esercitare il recesso e nell’ottenere il rimborso integrale delle somme versate.

Per questo con l’intervento cautelare è stato ordinato agli operatori di sospendere ogni attività diretta all’utilizzo della modalità di vendita subordinata alla successiva adesione di altri consumatori, nonché alla vendita di prodotti presentati come disponibili, ma in realtà non pronti per la consegna.

L’Autorità ha adottato un ulteriore provvedimento cautelare nei confronti della società Teknoacquisti S.r.l., attiva nella vendita online di prodotti di telefonia mobile attraverso il sito teknoacquisti.com. Alla società – cui è stata contestata la mancata consegna di prodotti acquistati (e pagati) online – è stato ordinato di sospendere ogni attività diretta alla vendita di prodotti non disponibili o che non siano comunque pronti per la consegna.



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