Maculopatia: parte il mese di prevenzione

23 Gennaio 2020
Maculopatia: parte il mese di prevenzione

Screening gratuiti in 25 centri dal 23 gennaio al 28 febbraio per individuare e prevenire la degenerazione maculare dell’occhio.

La maculopatia, o degenerazione maculare, è una grave malattia dell’occhio che insorge con l’età e colpisce un milione di italiani ma solo 1 su 10 la conosce. Offusca la parte centrale della retina, colpisce soprattutto dai 50 anni in su e tende a progredire.

L’Italia delle ‘tempie grigie’ è fra i Paesi candidati a guidare il trend. Di maculopatia o degenerazione maculare legata all’età (Dmle) – prima causa di perdita della visione centrale dopo i 55 anni nei Paesi industrializzati, responsabile del 41% dei casi di cecità legale secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – soffrono a livello globale quasi 40 milioni di persone, destinate a triplicare a 120 mln entro il 2050 (dati di ‘Lancet Public Health’).

Fra 800 mila e 1 milione gli italiani colpiti dal ‘ladro della vista’, specie over 65, in crescita al ritmo di 80 mila nuovi casi all’anno.

“La miglior cura è la prevenzione“, avvertono gli organizzatori di una campagna di screening gratuiti di cui ci informa ora la nostra agenzia stampa Adnkronos Salute, che dal 23 gennaio al 28 febbraio coinvolgerà 25 centri in 13 regioni della Penisola.

Il Mese della prevenzione, lanciato oggi a Milano, è promosso dal Centro ambrosiano oftalmico (Camo) in collaborazione con l’Irccs ospedale San Raffaele e l’Asst Fatebenefratelli-Sacco del capoluogo lombardo, con il patrocinio di ministero della Salute, Società oftalmologica italiana (Soi) e Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (Iapb).

Nelle strutture aderenti (www.curagliocchi.it è il sito da consultare per aderire all’iniziativa), team di professionisti effettueranno esami mirati con strumenti diagnostici all’avanguardia. Prevenzione e informazione, perché nonostante i numeri della patologia – che interessa circa il 10% dei 65-75enni, il 27% degli over 75 e il 40-50% degli ultra 80enni – stando a un’indagine commissionata dal Camo appena l’11% della popolazione che ha superato i 54 anni mostra una conoscenza adeguata della degenerazione maculare.

“Queste campagne di prevenzione – osserva Francesco Bandello, direttore Clinica oculistica dell’Università Vita-Salute del San Raffaele – oltre a dare ai pazienti un’informazione esauriente, promuovono e accelerano l’iter diagnostico. Arrivare rapidamente alla diagnosi nelle malattie croniche degenerative oculistiche è il passo  più importante. E questo passo è facile da compiersi perché consiste in un esame non invasivo (l’Oct, che è una specie di Tac della retina), indolore e che dura pochi attimi. Non va dimenticato che la Dmle compromette la qualità della vita, limitandone l’autonomia di movimento e con i disagi propri di una vista gravemente difettosa”.



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