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È legale raccogliere castagne?

24 Gennaio 2020 | Autore:
È legale raccogliere castagne?

Quando si può commettere reato e rischiare il carcere per aprire i ricci nei boschi. Cosa fare per evitare le multe. Le zone in cui andare sul sicuro.

Uno sfizio che può costarti molto caro. Gli appassionati delle caldarroste non si pongono molti problemi quando, facendo una camminata nei boschi, vedono a terra i ricci che aspettano solo di essere aperti per mostrare al loro interno le castagne: tirar fuori dalla tasca un sacchetto di plastica e riempirlo di castagne è un attimo. Ma è legale raccogliere castagne?

Come spesso succede, quando si ha davanti qualcosa da portare a casa gratis non ci si pongono molte domande: lo si prende e via. Il problema, però, è che quello che si rischia di commettere un reato. Che può costare, addirittura il carcere. E finire «al fresco» per non chiedersi se è legale raccogliere castagne o se le stiamo rubando a qualche privato non vale certamente la pena. Viene più economico il sacchetto al supermercato o comprare le caldarroste già fatte.

Insomma, se decidi di raccogliere castagne nel bosco senza tanti complimenti, sappi che in determinati casi puoi scontrarti con diversi articoli del Codice penale che ti faranno andare le caldarroste di traverso. Vediamo se e quando è legale raccogliere castagne.

Raccogliere castagne: è vietato?

Immagina di essere il proprietario di una parte di bosco in cui ci sono dei castagni. E di andare una domenica mattina di autunno a raccogliere il tuo bottino personale per fare una bella «caldarrostata» insieme alla tua famiglia e a qualche amico che ha promesso di portare la birra. Quando arrivi alla tua proprietà, però, ti trovi i ricci aperti (e vuoti, ovviamente) e ti rendi conto che qualche escursionista ti ha preceduto. Sarà lui, e non te, a mangiare le tue caldarroste. La cosa, sicuramente, non ti farebbe piacere.

Devi sapere che non sempre è legale raccogliere castagne. Anche se il bosco sembra apparentemente di tutti, cioè se non hai trovato un cartello che indichi che sei entrato in una proprietà privata: tale cartello, infatti, non è obbligatorio perché teoricamente deve essere l’escursionista ad informarsi se il bosco è privato e ad uso diverso dal bosco comunale. Ci sono, inoltre, delle zone in cui c’è il divieto di raccogliere castagne per preservare il paesaggio.

In altre parole, raccogliere castagne ovunque può voler dire commettere il reato di furto. La raccolta – ricordano alcuni Comandi di Polizia locale – è regolata dal Codice penale [1] che punisce «chiunque s’impossessa di una cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene al fine di trarre profitto per sé o per altri». Tieni conto che per la legge – se non disposto diversamente – «tutti i frutti caduti sul terreno appartengono al proprietario del fondo» e, quindi, la loro raccolta equivale ad un furto.

Raccogliere castagne: cosa si rischia?

Se, dunque, ti metti a raccogliere castagne senza sapere se il bosco è privato o se c’è qualche divieto in proposito, rischi di dover rispondere di furto. Secondo il Codice penale, puoi essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 154 a 516 euro. Come detto, le castagne costano di meno al supermercato. Il delitto è punibile dietro querela della persona offesa.

Ma ce n’è di più. Se vieni «beccato» con le castagne nel sacco, cioè se quando ti scoprono hai già iniziato la raccolta, rischi la reclusione fino a un anno o la multa fino a 206 euro previste dal Codice penale per chi si impossessa di un bene che non è suo «spigolando, rastrellando o raspollando» nei fondi altrui non ancora spogliati interamente del raccolto.

Raccogliere castagne: quando è legale?

Come si può capire dopo quando è stato detto finora, è legale raccogliere castagne nei boschi in cui non è vietato dalle autorità locali o che non rappresentano una proprietà privata. Ti chiederai come si fa a sapere se si può aprire un riccio o no, visto che il cartello non è obbligatorio, anche se spesso viene consigliato ai proprietari dei boschi di esporlo, per una questione di buon senso. Basta chiedere, comunque, alle autorità locali o all’ufficio del turismo della zona in cui ti trovi quali sono le zone in cui è possibile raccogliere castagne. E già che ci sei, chiedi anche quando lo puoi fare e se c’è una quantità massima di frutti che puoi portare a casa. Ricorda che sei tenuto a farlo per evitare dei guai penali.

Raccogliere castagne: dove si può fare?

Ecco, a titolo esemplificativo, alcuni luoghi d’Italia in cui è legale raccogliere castagne, anche se vengono indicate genericamente le zone. È opportuno che verifichi in loco se esiste alcun divieto.

Lombardia

Vengono indicate come zone in cui si possono raccogliere castagne:

  • il Parco regionale Campo dei Fiori, in provincia di Varese;
  • la zona dell’Alta Brianza, nelle province di Como e Lecco;
  • il Malcantone, nei pressi di Arosio (Como);
  • i boschi di San Fedele d’Intelvi e Casasco, al confine tra la provincia di Como e la Svizzera;
  • la Valtellina;
  • le zone attorno a Bergamo.

Piemonte

La zona migliore per raccogliere le castagne in Piemonte viene indicata in provincia di Cuneo, dove questo frutto ha una tradizione nota a livello nazionale. Ma è possibile trovarle anche a San Damiano d’Asti, in Val di Susa o a Nizza Monferrato.

Veneto

Restando al Nord, sono famosi i marroni di Monfenera, in provincia di Treviso. Buoni anche quelli di San Zeno, sulla sponda veneta del lago di Garda.

Trentino Alto Adige

In una zona in cui non mancano gli escursionisti, è possibile raccogliere castagne nella valle di Cembra, vicino al monte del Calisio.

Friuli Venezia Giulia

Chi vuole raccogliere castagne nel Friulano, può andare nella valle del Natisone e vicino a Caneva e a Budoia.

Emilia Romagna

Non solo tortellini e lasagne: anche in Emilia Romagna è possibile raccogliere castagne. Anzi: esiste un sentiero della castagna tra Montombraro, Fontanaluccia e Monzone, dal Modenese fino a lambire Massa Carrara.

Toscana

Ed eccoci in Toscana, appunto. Chi è appassionato di castagne non può mancare all’autunno nel Mugello. Il sito della Regione mostra diversi itinerari per la raccolta dei famosi marroni del Mugello. Senza trascurare le province di Grosseto e Siena.

Altre regioni

Ecco, infine, altre zone d’Italia in cui raccogliere castagne:

  • Monti della Laga, in provincia di Rieti;
  • Parco Nazionale del Gran Sasso in Abruzzo;
  • Monti Lepini, nel Lazio;
  • nei monti del Matese, nei monti Picentini, a Roccamonfina e nel Cilento in Campania;
  • a San Massimo, in provincia di Campobasso, Molise;
  • nel Parco Nazionale della Sila in Calabria;
  • a Rapolla e Melfi in Basilicata;
  • nel Parco dell’Etna e nelle Madonie in Sicilia;
  • in Barbagia e nel Parco del Gennargentu in Sardegna.

note

[1] Art. 624 cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


1 Commento

  1. In Umbria non possiamo andare a raccogliere castagne? E dove non si possono raccogliere “per preservare il paesaggio”? Vale a dire è meglio lasciarle a marcire in terra? Ma per favore!!!

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