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Che differenza c’è tra bonifico e Postagiro

18 Febbraio 2020 | Autore:
Che differenza c’è tra bonifico e Postagiro

A chi si può inviare del denaro con l’uno e con l’altro. Quali sono i tempi, i costi ed il tetto di soldi da trasferire per ogni operazione.

Fare un bonifico in banca o in Posta è la stessa cosa? E che differenza c’è tra bonifico e Postagiro anche quando si ha il conto corrente postale? È una questione di costi? Di tempi?

In linea di massima, e prima di entrare nel dettaglio dei singoli concetti, si può dire che un bonifico (bancario o postale che sia) è un trasferimento di denaro da un conto corrente ad un altro non necessariamente aperto nella stessa banca. Significa che questo strumento mi consente di inviare dei soldi dalla banca A alla banca B o dalla banca A alla Posta oppure, ancora, dalla Posta alla banca A o B.

Il Postagiro, invece, non consente il trasferimento di denaro al di fuori dei conti correnti postali. Vuol dire che posso utilizzarlo solo per inviare dei soldi a chi ha un altro conto corrente postale. Questa, dunque, la risposta generica a chi si chiede che differenza c’è tra bonifico e Postagiro.

Tuttavia, non ci si deve fermare solo alla differenza di concetto tra le due operazioni, ma è opportuno anche vedere a quali condizioni si può fare l’una o l’altra per arrivare a capire quale può essere più conveniente. È lì che potremo vedere fino in fondo che differenza c’è tra bonifico e Postagiro.

Bonifico bancario: che cos’è?

Tecnicamente si può dire che il bonifico bancario è un ordine di pagamento che un correntista dà alla banca in cui ha il suo conto corrente affinché trasferisca una determinata somma al conto corrente di un’altra persona, sia che questo si trovi nello stesso istituto di credito o in uno diverso da quello dell’ordinante. È possibile effettuare questa operazione anche verso una banca estera.

Se ne deduce che il bonifico coinvolge tre soggetti:

  • l’ordinante, cioè la persona che chiede il trasferimento del denaro;
  • la banca, cioè il soggetto che materialmente trasferisce il denaro su richiesta dell’ordinante;
  • il beneficiario, cioè la persona che riceve i soldi dall’ordinante tramite la banca.

Il bonifico bancario può essere fatto sia direttamente allo sportello sia online, tramite il servizio di home banking che gli istituti di credito mettono a disposizione dei loro clienti.

Bonifico bancario: quanto tempo ci vuole?

La durata effettiva di questa operazione, cioè quanto ci vuole per vedere arrivare i soldi sul conto del beneficiario, dipende dalla destinazione del bonifico. In genere, se non ci sono particolari problemi, per un normale bonifico si impiega un massimo di due-tre giorni. A meno che l’ordine sia stato dato un venerdì sera: con le banche chiuse nel week end, l’ordine partirà il lunedì mattina ed arriverà al destinatario in giornata se il trasferimento avviene all’interno della stessa banca oppure entro un massimo di tre giorni lavorativi.

Tempi che si dilatano fino a 5-7 giorni se il beneficiario si trova all’estero. Ma che si accorciano – e di molto – se si sceglie di fare un bonifico istantaneo. Quest’ultima scelta consente di trasferire dei soldi in 10 secondi, a qualsiasi ora ed in qualsiasi giorno della settimana, festivi compresi. C’è, però, un importo massimo per questa operazione: 15mila euro.

Bonifico bancario: quanto costa?

Il costo del bonifico bancario ha alcune variabili. Intanto è bene sapere che quasi tutti gli istituti di credito accettano di pattuire un determinato numero di operazioni gratuite, cioè comprese nel canone annuo che si paga per la gestione del conto corrente.

Le variabili di cui parlavamo e che vanno ad incidere sul costo del bonifico sono:

  • le condizioni richieste dalla banca all’apertura del conto;
  • il tipo di bonifico (verso un conto italiano o verso l’estero);
  • la somma da trasferire;
  • il modo in cui viene effettuato (allo sportello oppure online);
  • la destinazione del bonifico (all’interno della stessa banca oppure verso un altro istituto);
  • le caratteristiche del bonifico (quello istantaneo ha dei costi più alti).

A titolo puramente esemplificativo, mediamente vengono richieste questi costi per un bonifico:

  • allo sportello in contanti: da 4,50 a 9 euro;
  • con addebito in conto: da 2 a 4,50 euro;
  • ricorrente (ad esempio, il pagamento mensile degli stipendi): da 3 a 4 euro;
  • online: da 1 a 2,25 euro;
  • all’estero: da 40 a 50 euro;
  • istantaneo: da 1,60 a 2,50 euro.

Bonifico postale: che cos’è?

Anche in questo caso partiamo con la definizione tecnica di bonifico postale. Che, poi, è esattamente la stessa del bonifico bancario. Solo che l’ordinante, anziché avere il conto corrente in una banca, ce l’ha in posta. Per il resto, come concetto, cambia poco o nulla. Diciamo che in più c’è la possibilità di fare il bonifico non solo online o allo sportello ma anche tramite le app di Poste Italiane.

Altra differenza rispetto al bonifico bancario è quella che riguarda gli importi massimi da inviare. Questi dipendono dal modo in cui viene effettuato il bonifico postale, ovvero:

  • tramite Internet Banking: 15mila euro;
  • tramite app: 5mila euro;
  • dallo sportello: nessun limite.

Bonifico postale: quanto tempo ci vuole?

Il bonifico postale in uscita consente di trasferire denaro da un conto corrente postale verso un altro conto in Posta o in qualsiasi banca entro un giorno lavorativo, sempre che l’ordine sia stato dato nei limiti della giornata lavorativa.

Quello in entrata, invece, viene accreditato sul tuo conto corrente postale il giorno stesso in cui i soldi arrivano dalla banca dell’ordinante.

Bonifico postale: quanto costa?

Il costo di un bonifico postale verso l’Italia è di 1 euro. Per quelli fatti online verso gli Stati dell’Eurozona non ci sono scarti di cambio, mentre per i Paesi dell’Ue che sono fuori dalla zona euro (Svezia, Norvegia, ecc.) sono previsti scarti dell’1,5%. Gli scarti sono del 2% per i Paesi extracomunitari.

Infine, i bonifici cartacei, vale a dire quelli fatti allo sportello, costano 2,50 euro.

Postagiro: che cos’è?

Torniamo alla domanda posta inizialmente: che differenza c’è tra bonifico e Postagiro? L’operazione è esattamente la stessa ed i limiti di soldi da trasferire sono identici rispetto al bonifico postale. La differenza sostanziale è che il Postagiro consiste nell’invio di denaro da un conto corrente postale ad un altro conto corrente postale. Significa che questa operazione non è valida per il trasferimento di soldi verso un conto corrente bancario.

Postagiro online dà la possibilità di inviare denaro via Internet in tempo reale, sempre ad un altro conto BancoPosta. Non è possibile, invece, effettuare dei trasferimenti verso le tesorerie provinciali.

Nel caso in cui ci sia l’esigenza di inviare dei soldi all’estero con Postagiro internazionale, bisogna compilare il modulo CH20I ed inserirlo nell’apposita busta riportando il codice Iban del beneficiario. La busta va inviata al CUAS Toscana (Centro Unificato Automazione Servizi), il quale accrediterà la somma sul conto del beneficiario entro 2-3 giorni.

Per quanto riguarda i costi di Postagiro, se il trasferimento viene fatto verso l’Italia o verso gli Stati dell’Eurozona non si applicano scarti di cambio. Per i Paesi dell’Ue che non aderiscono all’euro, lo scarto è dell’1,5%. Infine, per i Paesi extra-Ue, lo scarto di cambio è del 2%.



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