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Posso noleggiare la mia auto?

9 Febbraio 2020 | Autore:
Posso noleggiare la mia auto?

Si può dare in locazione la propria vettura? Servizi di car sharing: sono legali? La condivisione dell’auto è uguale alla sua locazione?

Oggigiorno, per poter guadagnare qualcosa, bisogna sfruttare tutte le proprie risorse ed energie mentali. Spesso fare un lavoro non basta, e pertanto occorre inventarsi qualcosa di nuovo, magari usando ciò che già si ha. E così, mentre molti italiani decidono di far fruttare i propri immobili non utilizzati dandoli in locazione, altri pensano di poter affittare la propria auto in cambio del pagamento di un modico prezzo. Posso noleggiare la mia auto?

In realtà, sebbene si tratti di un’idea senz’altro ingegnosa, questo stratagemma si scontra con la legge italiana, la quale non è proprio d’accordo con questa pratica. Insomma, se stai pensando di dare in locazione la tua auto per guadagnare qualche soldino, ti conviene proseguire nella lettura: scopriremo insieme se il Codice della strada consente o meno di affittare la propria vettura e se è possibile condividerla solamente per breve tempo.

Noleggio auto: cosa dice la legge?

La legge vieta il noleggio della propria auto. In altre parole, non puoi affittare il tuo veicolo a un’altra persona affinché lo utilizzi, dietro pagamento, per un determinato periodo di tempo.

Secondo la legge [1], chiunque adibisce a locazione senza conducente un veicolo non destinato a tale uso è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di un importo che va da 419 a 1.682 euro se si tratta di un autoveicolo o di un rimorchio e da 41 a 168 euro se si tratta di altro tipo di veicolo. Inoltre, è prevista la sanzione accessoria della sospensione della carta di circolazione per un periodo da due a otto mesi.

Dunque, solamente le auto adibite appositamente al noleggio senza conducente possono essere date in locazione a terzi dietro pagamento di un corrispettivo.

Noleggio auto senza conducente: cos’è?

Il noleggio auto senza conducente è l’attività professionale esercitata da chi dà in locazione al cliente autoveicoli (autovetture, autocaravan, autocarri, biciclette, motocicli, veicoli a trazione animale, ecc.), dietro il pagamento di un corrispettivo.

L’attività di noleggio senza conducente può essere esercitata solamente da chi sia stato debitamente autorizzato dall’amministrazione pubblico e soltanto al ricorrere di determinati requisiti; ad esempio, presupposto per l’esercizio dell’attività è la disponibilità di una rimessa idonea allo svolgimento della stessa.

L’attività può inoltre essere svolta solamente da chi sia in possesso di determinati requisiti morali, quali l’insussistenza di condanne penali, con sentenze passate in giudicato, per delitti non colposi, a pene restrittive della libertà personale per un periodo complessivo superiore a due anni e salvi i casi di riabilitazione.

Tali requisiti devono essere posseduti e dichiarati anche da tutti i soci e da tutti coloro che sono muniti di potei di rappresentanza della società.

Come condividere la propria auto?

Se è vero che è vietato per legge il noleggio senza conducente della propria vettura, esistono altri modi per poter trarre un piccolo guadagno dall’impiego della propria auto. Nello specifico, parliamo del servizio di «car sharing», cioè di condivisione del veicolo che si ha a disposizione. Di cosa si tratta?

Il car sharing è nato come pratica, spontanea e virtuosa, di utilizzare lo stesso mezzo per andare dalla stessa parte; insomma: condividere l’auto significa condividere il viaggio. I vantaggi sono evidenti: le spese di carburante vengono divise, con benefici per il conducente, i trasportati e per l’ambiente, in quanto si limita il numero delle vetture in circolazione.

Pian piano il car sharing è diventato “commerciale”, nel senso che sono sorte vere e proprie società che favoriscono la condivisione del medesimo veicolo.

Esistono diversi modi di poter sfruttare la condivisione dell’auto: alcuni servizi consentono agli utenti di ritirare i veicoli da stazioni fisse (proprio come i servizi di autonoleggio) per poi riconsegnarli sempre nella stessa stazione.

Un’altra forma di car sharing commerciale (cosiddetto free floating) mette a disposizione dei veicoli parcheggiati in strada, i quali possono essere individuati e noleggiati tramite app. Dopo l’utilizzo, gli utenti non devono riconsegnare il veicolo presso la postazione di noleggio, ma possono parcheggiarlo liberamente in uno qualsiasi dei parcheggi all’interno della zona di esercizio del fornitore del servizio di car sharing.

Car sharing: è legale?

Abbiamo detto che il servizio di noleggio auto senza conducente è vietato dal codice della strada, a meno che non lo si eserciti come attività riconosciuta a tutti gli effetti. Il car sharing, cioè la condivisione della propria auto, è invece molto diffusa, tanto che le società che mettono a disposizione tale servizio sono proliferate.

Ma qual è la differenza tra noleggio auto e condivisione auto? Per rispondere a questa domanda occorre premettere che esistono due tipi di car sharing: quello commerciale, esercitato dalle società, e quello privato.

Il car sharing commerciale non è altro che un servizio di noleggio senza conducente a tutti gli effetti, tanto è vero che le società che offrono il servizio devono essere in regola con i requisiti di legge.

Al contrario, il car sharing privato non prevede alcuna società di autonoleggio, in quanto il servizio di condivisione dell’auto è spontaneo, nel senso che i passeggeri e il conducente si mettono d’accordo tra loro, magari anche attraverso apposite app o agenzie che consentono l’incontro di domanda e offerta.

Nel car sharing privato non si andrà incontro ad alcun rischio legale, poiché in questo caso non solo il conducente è a bordo e guida la propria auto, ma il pagamento consiste solamente nel rimborso delle spese di viaggio (carburante e manutenzione, in buona sostanza).


note

[1] Art. 84 co. 7 cod. str.

Autore immagine: Canva.com


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1 Commento

  1. Per maggiore chiarezza ed evitare confusione nei lettori, suggerisco di nominare quello che nell’articolo viene definito come “car sharing privato” con il suo nome specifico di “car pooling” (in italiano sarebbe “convetturaggio”)

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