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Fine del mondo più vicina di 100 secondi

24 Gennaio 2020 | Autore:
Fine del mondo più vicina di 100 secondi

Le lancette del Doomsday Clock si spostano all’indietro: rimane meno tempo per evitare la catastrofe che potrà distruggere il nostro pianeta.

«Mancano 100 secondi alla fine del mondo»: non è un film di fantascienza, ma è piuttosto qualcosa a cui essa potrebbe ispirarsi, se rimarrà qualcuno a scriverla. Il conto alla rovescia è fatto da un timer che misura il tempo che rimane prima che tutto sparisca:  è il Doomsday Clock, l’Orologio dell’Apocalisse. Si trova in America, è gestito dagli scienziati atomici e fu creato nel 1947 per misurare quanto l’umanità è vicina alla catastrofe definitiva, all’estinzione.

Al termine del secondo conflitto mondiale, dopo lo sgancio delle bombe atomiche sul Giappone ad Hiroshima e Nagasaki , l’Orologio segnava 7 minuti alla mezzanotte (le ore 00,00 simboleggiano il momento della fine). Poi il tempo si è via via ridotto: alla minaccia iniziale, di una guerra nucleare, si è aggiunta quella dei cambiamenti climatici, che possono avere effetti altrettanto devastanti sul pianeta, e ultimamente anche quella dei cyber attacchi, che potrebbero distruggere il mondo con pochi click.

Così ora la Federazione degli scienziati atomici (Bulletin of the Atomic Scientists, composta anche da 13 premi Nobel)  ha annunciato che le lancette si spostano all’indietro e il counter scende appunto a 100 secondi dopo la mezzanotte. L’anno scorso era di due minuti, ma si era già abbassato di 30 secondi per effetto dei test nucleari della Corea del Nord; adesso il tempo è sceso ancora e conviene misurarlo ormai direttamente in secondi. Fa riflettere, e tremare, il fatto che la minaccia di eventi irreparabili per l’umanità sia più vicina oggi di quanto non lo fosse ai tempi della Guerra fredda, quando il mondo sembrava molto vicino allo scoppio della Terza Guerra mondiale. Ma sono sorti pericoli nuovi contro i quali gli scienziati ci mettono in guardia, senza troppe parole, semplicemente indicandoci le lancette dell’Orologio.

Nella conferenza stampa tenuta ieri a New York, gli scienziati non hanno però detto quante cose si possono fare nei 100 secondi che restano prima della fine. Ciò che si deve fare in anticipo, invece, appare chiaro: risolvere i problemi che minacciano di far scomparire l’umanità improvvisamente, in pochi attimi. Forse alle emergenze mondiali è meglio pensarci prima di quei momenti e fare in modo che non arrivino.


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