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Prescrizione sanzione amministrativa

10 Febbraio 2020 | Autore:
Prescrizione sanzione amministrativa

La prescrizione della sanzione amministrativa: termine ed interruzione.

Solitamente, quando si parla di sanzione amministrativa, il lettore considera quella derivante dalla violazione del Codice della strada, cioè, la classica multa. In realtà, devi sapere che sono sanzioni amministrative anche quelle irrogate a seguito di un accertamento per un’imposta diretta non versata (Irpef) oppure per il mancato pagamento di una tassa locale (rifiuti, bollo auto, ecc). In tutti questi casi, per liberarti dall’onere in questione, non sempre è necessario pagare l’importo previsto: potrebbe, infatti, essere sufficiente il trascorrere del tempo. Più nello specifico, sto parlando della cosiddetta prescrizione, considerata nel nostro ordinamento giuridico come un modo di estinzione del diritto: ma dopo quanto tempo scatta la prescrizione di una sanzione amministrativa?

Ti stai ponendo questa domanda, poiché, tempo fa, hai ricevuto una contravvenzione al codice della strada e, poiché non l’hai pagata, temi che possa trasformarsi in una cartella esattoriale da un momento all’altro. Oppure, stai cercando informazioni sull’argomento, in quanto ti è arrivato un atto dell’agente della riscossione, con il quale ti viene chiesto il pagamento di vecchie sanzioni amministrative, di cui avevi perso ogni memoria e ragione.

Pertanto, ti domandi: per le sanzioni amministrative è prevista la prescrizione? La prescrizione può essere interrotta? Dopo quanto tempo si prescrive la cartella esattoriale per una sanzione amministrativa non pagata? Leggendo questo articolo, troverai le risposte alle tue domande.

Prescrizione sanzioni amministrative: il termine

Com’è noto un po’ a tutti, il tempo può trasformarsi in un prezioso complice per ogni debitore. La legge, infatti, prevede che l’inerzia del titolare di un diritto, chiunque esso sia, non possa essere irrilevante. Trascorso, quindi, un certo lasso di tempo, si va incontro all’estinzione, né più e né meno come se fosse stato pienamente rispettato il diritto. Tecnicamente, si dice che è maturata la prescrizione: un importante istituto giuridico che è previsto ed applicato anche in materia di sanzioni amministrative.

In particolare, la legge [1], esplicitamente, stabilisce che il diritto a riscuotere la somma oggetto di una sanzione amministrativa si prescrive trascorsi cinque anni dalla violazione da cui è scaturita. Pertanto, una contravvenzione stradale, così come la multa a carico di chi non paga un tributo diretto o una tassa locale, scade trascorso il periodo appena indicato e non sarà più dovuta.

Tuttavia, per la verità, va detto che sono tantissimi i casi in cui il cittadino si vede arrivare un atto in cui si chiede il pagamento di una sanzione amministrativa prescritta. Purtroppo, in tale frangente, non ti resta che fare ricorso al magistrato competente, per far valere l’avvenuta prescrizione e la conseguente estinzione di ogni tuo debito a riguardo.

Prescrizione cartella sanzioni amministrative: il termine

Un caso molto frequente per molti cittadini è quello della cartella esattoriale, cioè l’odioso atto proveniente dall’agente della riscossione, con il quale vengono pretesi pagamenti di ogni specie e natura. Tra questi, ovviamente, ci sono anche quelli relativi alle sanzioni amministrative.

Ad esempio, potrebbe trattarsi di vecchie contravvenzioni, mai pagate, per le quali il tuo comune di residenza chiede ancora il pagamento. Tuttavia sono trascorsi molti anni: ti chiedi, pertanto, se possa essere maturata la prescrizione anche della cartella.

La risposta è positiva, infatti, anche la cartella esattoriale può prescriversi. Resta soltanto da stabilire dopo quanto tempo. In verità, sull’argomento c’era una parte della giurisprudenza che riteneva doversi applicare il termine decennale di prescrizione, così come è previsto a seguito di una sentenza passata in giudicato [2]. Viceversa, un’importante decisione della Cassazione [3] ha definitivamente chiarito che, in materia di prescrizione, la cartella esattoriale segue la stessa regola applicabile al debito in essa preteso. Pertanto, quella avente ad oggetto una sanzione amministrativa si prescrive dopo cinque anni dalla sua notifica.

Prescrizione sanzioni amministrative: l’interruzione

Leggendo quanto scritto in precedenza, hai appreso con certezza che, anche a proposito delle sanzioni amministrative, è prevista la prescrizione quale modo di estinzione del diritto. Hai, quindi, imparato che l’effetto, da te desiderato, si verifica trascorsi cinque anni dalla violazione da cui ha avuto origine il provvedimento. A questo punto, è altrettanto importante sapere che questi cinque anni sono, purtroppo, rinnovabili.

In altri termini, il titolare del diritto o colui che agisce in nome e per conto del medesimo (ad esempio, l’agente della riscossione) potrebbero impedire l’effetto appena descritto, semplicemente inviandoti un atto formale con il quale ti viene chiesto il pagamento della vecchia sanzione amministrativa. Se ciò dovesse avvenire prima dei fatidici cinque anni, la prescrizione sarebbe interrotta, comincerebbe a decorrere nuovamente e non saresti, quindi, liberato dal debito in esame.


note

[1] Art. 28 Legge 689/1981

[2] Art. 2953 cod. civ.

[3] Cass. Sez. Un. sent. n. 5076/2016


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