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Vaccinazioni consigliate

18 Febbraio 2020 | Autore:
Vaccinazioni consigliate

Oltre ai vaccini obbligatori, quali sono quelli raccomandati per ogni fascia d’età dal ministero della Salute attraverso il Piano nazionale di prevenzione?

È stato e resta uno degli argomenti più discussi degli ultimi tempi: vaccino sì, vaccino no. Il clima è diventato infuocato soprattutto da quando le vaccinazioni sono state imposte come condizione per poter iscrivere i figli a scuola: chi non fa la punturina, non viene ammesso. Ma oltre a quelle obbligatorie, c’è un corposo elenco di vaccinazioni consigliate, sia per i bambini sia per gli adulti, specialmente per le categorie a rischio come gli anziani o chi soffre di alcune malattie croniche.

Perché ci sono delle vaccinazioni consigliate? Lo Stato ha elaborato il Piano nazionale di prevenzione vaccinale e sponsorizza vivamente di seguirlo per diversi motivi. Il principio base è quello di garantire a tutti i cittadini – indipendentemente dalla loro condizione economica e sociale – i benefici derivanti dalle vaccinazioni consigliate intese come strumenti di protezione individuale delle malattie e di prevenzione collettiva: se uno sta bene, tutti stanno bene. Il ministero della Salute, pertanto, ritiene che la lotta a determinate patologie attraverso i vaccini sia una priorità.

Tra i tanti numeri contenuti nel Piano ministeriale possiamo citarne uno che riguarda una delle malattie più diffuse e più popolari anche in Italia: l’influenza. È stato calcolato – si legge nel Pnpv – che vaccinando tutti i cittadini tra i 50 ed i 65 anni contro l’influenza, è stato fatto un investimento inferiore a 76 milioni di euro e sono stati risparmiati circa 746 milioni di euro. Questo significa che accettare le vaccinazioni consigliate non significa solo – secondo il Ministero – prevenire una malattia ma anche far risparmiare dei soldi allo Stato (cioè a noi stessi) evitando inutili spese (visite, ricoveri, medicinali) a carico del Servizio sanitario nazionale.

Vediamo, a questo punto, che cosa prevede il Piano nazionale, quali sono i vaccini obbligatori per i bambini imposti dal ministero della Salute e quali le vaccinazioni consigliate per fasce d’età.

Vaccinazioni: il Piano nazionale ministeriale

Il ministero della Salute ha stilato un Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) che contiene sia le vaccinazioni obbligatorie sia le vaccinazioni consigliate a seconda delle fasce d’età.

I principali obiettivi del Piano sono:

  • mantenere in Italia l’assenza di poliomielite;
  • arrivare a debellare morbillo e rosolia;
  • garantire l’offerta attiva e gratuita dei vaccini ai cittadini a rischio;
  • sensibilizzare maggiormente la popolazione verso la necessità e l’utilità delle vaccinazioni;
  • combattere le disuguaglianze incentivando le vaccinazioni nei gruppi sociali marginalizzati;
  • completare l’anagrafe informatizzata delle vaccinazioni;
  • migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibile con i vaccini.

Il principio ispiratore del Piano è il dovere dello Stato di garantire la salute a tutti i cittadini, come richiesto dalla Costituzione [1].

Il Ministero sottolinea, inoltre, l’importanza delle vaccinazioni per chi deve fare un viaggio in alcuni Paesi in cui è possibile essere contagiati da gravi malattie come colera, meningo-encefalite da morso di zecca, febbre gialla, ecc.

Vaccinazioni: quali sono quelle obbligatorie

La legge in vigore [2] che ha introdotto le «disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale» elenca le dieci vaccinazioni obbligatorie per la popolazione tra 0 e 16 anni, senza le quali non è possibile iscrivere i figli a scuola. Si tratta dei vaccini:

  • antipoliomielite;
  • antidifterico;
  • antitetanico;
  • antiepatite B;
  • antipertosse;
  • anti Haemophilus influenzae tipo B;
  • antimorbillo;
  • antirosolia;
  • antiparotite;
  • antivaricella.

Sono esentati da quest’obbligo i soggetti che:

  • sono immuni per effetto della malattia naturale;
  • si trovano in determinate condizioni cliniche documentate da un medico di medicina generale o dal pediatra.

Quattro, invece, le vaccinazioni consigliate e, quindi, non obbligatorie:

  • anti meningococco B e C;
  • anti rotavirus;
  • anti pneumococco.

Vaccinazioni: quelle consigliate per fascia d’età

Entrando nei dettagli delle vaccinazioni consigliate dal Piano nazionale di prevenzione, vediamo per ogni fascia d’età le raccomandazioni del ministero della Salute.

Primo anno di vita

Alla vaccinazione cosiddetta «esavalente» (quella, cioè, contro difterite, tetano e pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo B ed epatite B), rientrano tra le vaccinazioni consigliate quelle contro il meningococco B, contro i rotavirus e contro l’influenza, quest’ultima nei bambini che appartengono ai gruppi a rischio.

Secondo anno di vita

Oltre al completamento dell’esavalente, sono vaccinazioni consigliate nel secondo anno di vita del bambino quelle contro morbillo, parotite, rosolia e varicella.

È raccomandato anche il vaccino contro il meningococco C. Restano consigliati quelli contro l’influenza e contro l’epatite A per i bambini dei gruppi a rischio.

Quarto e quinto anno di vita

Insieme al richiamo per i vaccini contro difterite, tetano, poliomielite e pertosse, il ministero segnala come vaccinazioni consigliate per i bambini di 4 e 5 anni quelle comprese nel cosiddetto quadrivalente MPRV, cioè morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Resta, come sempre, raccomandata la vaccinazione anti-influenzale, antipneumococcica (andrà valutata la possibilità di somministrare una prima dose con vaccino coniugato, seguita ad almeno 2 mesi di distanza da una dose di vaccino polisaccaridico) e antiepatite A, queste ultime se non effettuate in precedenza.

L’adolescenza

Il Piano ministeriale consiglia in generale nel periodo dell’adolescenza le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite.

Da non sottovalutare, inoltre, la verifica sullo stato vaccinale per morbillo, varicella, parotite e rosolia, ed iniziare o completare eventuali cicli vaccinali incompleti somministrando 1 o 2 dosi del vaccino secondo necessità.

Ai ragazzi di 12 anni viene consigliata la vaccinazione anti-HPV (contro il virus del papilloma umano), mentre soprattutto per chi non l’ha mai fatto è opportuno nell’età adolescenziale il vaccino contro il meningococco quadrivalente ACYW135.

L’età adulta fino ai 64 anni

Durante l’età adulta, tra le vaccinazioni consigliate ci sono quelle contro difterite, tetano e pertosse, da fare – secondo le raccomandazioni del Ministero – ogni dieci anni. Il Piano segnala anche l’opportunità di verificare lo stato di suscettibilità per morbillo, rosolia, parotite e varicella (non avere contratto anche una sola tra le malattie elencate e non avere effettuato le relative vaccinazioni).

Si sottolinea l’importanza di fare il vaccino anti-influenzale, soprattutto quando si superano i 50 anni. Nelle situazioni a rischio, infine, è importante la vaccinazione contro epatite A e pneumococco.

Sopra i 65 anni

Nei soggetti sopra i 65 anni, il Ministero inserisce queste tre vaccinazioni consigliate:

  • anti-influenzale, nel periodo tra ottobre e dicembre;
  • pneumococcica coniugata, seguita da una dose di vaccino polisaccaridico;
  • contro l’Herpes zoster.

Donne in età fertile

Di fondamentale importanza, secondo il Piano nazionale di prevenzione, per le donne che potrebbero affrontare una gravidanza sono le vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia, per i rischi che potrebbero essere trasmessi al bambino, soprattutto nelle prime settimane di gestazione.

Da non dimenticare anche il vaccino contro la varicella: se la malattia si manifestasse nell’immediato periodo pre-parto, sia il bambino sia la madre potrebbero essere a rischio.

Il Piano segnala, infine, l’opportunità di effettuare i vaccini contro difterite, tetano e pertosse. In particolare quest’ultima, se contratta nei primi mesi della gravidanza, può essere molto grave o persino mortale.


note

[1] Art. 32 Costituzione italiana.

[2] Dl n. 73/2017 del 07.06.2017.

Autore immagine: Canva.com


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