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Professore pro Hitler: com’è andata a finire

24 Gennaio 2020
Professore pro Hitler: com’è andata a finire

L’Università applica la massima sanzione disciplinare al docente: licenziamento con destituzione dalla cattedra; ma nel frattempo lui è già andato in pensione.

Nei giorni scorsi, c’era stata bufera per il professore universitario che elogia Hitler il docente di filosofia del diritto dell’Università di Siena, il 67 enne Emanuele Castrucci e l’Ateneo, dopo le numerose critiche ricevute, aveva deciso un intervento immediato per rimuovere l’insegnante, che aveva pubblicato su Twitter alcuni commenti che inneggiavano ad Adolf Hitler e al regime nazista.

Oggi, la nostra agenzia stampa Adnkronos ci informa che la decisione è arrivata: licenziamento, ma nel frattempo lui è già andato in pensione.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ha riconosciuto “nel comportamento del professor Castrucci gli estremi integranti un illecito disciplinare passibile della sanzione della sospensione nella misura massima”, ovvero la sua destituzione dalla cattedra, che comporta la sospensione dall’insegnamento e da ogni attività didattica e la sospensione dallo stipendio. La condanna non avrà, però, effetti pratici, perchè Castrucci è stato collocato in pensione dal 1° gennaio scorso.

Il Cda dell’Università, nella composizione ristretta prevista dalla legge 240/2010, presieduto dal rettore Francesco Frati, questa mattina, ha preso atto del parere espresso dal Collegio di Disciplina a conclusione dell’istruttoria del procedimento disciplinare ed “ha ritenuto necessario concludere il procedimento e definire la sanzione benchè il professor Castrucci abbia nel frattempo richiesto il pensionamento e non sia più quindi in servizio”.

Prima della seduta deliberante, il rettore Frati ha convocato una riunione congiunta del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione per comunicare ai massimi organi dell’Ateneo l’esito del procedimento istruttorio del Collegio di Disciplina. In questa occasione, informa una nota, è stata “ribadita all’unanimità la vocazione anti-fascista e anti-nazista dell’Università di Siena, che si richiama da sempre ai principi costituzionali di contrasto a qualsiasi forma di discriminazione verso popoli ed etnie”.

Castrucci resta però indagato dalla Procura di La Spezia (dopo il trasferimento degli atti da Siena) per i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, aggravata da negazionismo.

Lo scorso 10 gennaio nella memoria difensiva inviata al Collegio di Disciplina il professore Castrucci spiegava di non aver “mai manifestato in nessuna sede accademica, e neppure in altra sede pubblica o privata, come si può dimostrare con la certezza di essere in grado di smentire ogni affermazione contraria, adesione alcuna al nazismo o ad altre ideologie totalitarie, delle quali si è occupato talora professionalmente assumendole, da filosofo della politica, come oggetto di studio“.

“Meraviglia quindi vedere oggi la sua reputazione di studioso e di uomo libero travisata e denigrata in modo massiccio e mirato dai mezzi di comunicazione, dipingendolo come un volgare sostenitore di un’ideologia di morte, con l’intento deliberato di distorcerne il pensiero”, scriveva il suo difensore, l’avvocato Borrè. La memoria difensiva contestava la “caricatura” che è stata fatta nelle ultime settimane delle riflessioni di Castrucci, respingendo “definitivamente la favola che lo vuole dipinto come un bieco sostenitore dell’ideologia nazista”. Pertanto il filosofo ha deciso anche di sporgere denuncia per diffamazione contro chi lo dipinge come un filonazista.


2 Commenti

  1. Se dipendesse da me, QUESTO EROE ante litteram sarebbe insignito di una medaglia “al valor marino”. Destinazione: la Fossa delle Marianne… Che bella pensione gli farei passare… Rimpiangerebbe i trent’anni di lavoro pregressi… Spero di essermi fatto capire… o, come diceva la nota comica: “Sono stata spiegata”?

  2. I commenti servono a poco, dipende chi li legge, nell’insegnamento non viene detto tutto su Hitler, innanzi tutto di origine Ebraica, chi i diede i soldi per fare i forni crematori e i campi dove teneva i prigionieri, se la Germania aveva perso la guerra, a dare i soldi chi furono, l’alta finanza e chi era l’alta finanza, quel popolo che qualcuno disse non avrete patria, la colpa è dei giornalisti che ancora parlano di queste cose per fare ascolto, utilizzano ancora queste brutte storie, bello che il Presidente della Rep. ha nominato Senatrice a vita,quella donna colpita da questa brutta storia, bella roba, allora dovrebbe fare anche gli altri vivi , in conclusione se la storia non ci ha insegnato nulla , si ripeterà, in questo momento gli Italiani abbiamo tanti problemi, lasciamo stare queste brutte storie, perchè non è bello, per tante cose che gli Italiani devono subire, basta accendere la televisione, io prendo di pensione euro 631,60 e ho iniziato a lavorare a 17 anni, nel 2020 mi hanno tolto 27 centesimi, invece ai politici………Conte ha dichiarato nel 2019 euro 1.155.000,00 bello, Re giorgio (Napolitano) il santuomo dal 1953 ha incassato quelli dichiarati un totale in euro 300 milioni, bello e ci sono Italiani che non hanno i soldi per sfamare i figli , che sono il futuro di una nazione, perciò facciamo altri senatori a vita che sono stati colpiti da Hitler.
    La storia perchè non dice che la Germania era una nazione molto aperta agli stranieri , era piena di Ebrei, cosa fecero la maggio parte di questi Ebrei, affamarono le famiglie dei militari , con lo strozzinaggio, credo che mi debba fermare perchè ci sarebbe tante altre cose da dire su questi signori

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