Diritto e Fisco | Articoli

Quando conviene non denunciare sinistro

26 Gennaio 2020
Quando conviene non denunciare sinistro

Assicurazione rc-auto e incidente stradale: meglio fare l’assicurazione o risarcire di tasca propria?

Hai fatto un incidente stradale per via di una banale distrazione. Hai urtato l’auto di un’altra persona ma, per fortuna, si tratta di un danno di poco conto che non richiede una spesa superiore a 200 euro. Hai ammesso la tua responsabilità, ma ti domandi se sia opportuno investire della questione la tua assicurazione. Questa sicuramente pagherà i danni al posto tuo, ma farà anche salire la tua polizza di due classi di merito. L’anno prossimo, quindi, verserai un premio più alto. 

Vorresti chiudere la questione con un accordo bonario con l’altro automobilista, magari chiedendo al meccanico di farti un prezzo di favore. Prima di ciò, hai però bisogno di fare una attenta analisi; ti chiedi così quando conviene non denunciare un sinistro. 

Cerchiamo di fare chiarezza sul punto, analizzando tutti i pro e i contro della comunicazione all’assicurazione di un incidente stradale. 

È obbligatorio comunicare all’assicurazione un incidente stradale?

Se è vero che tutti gli automobilisti devono obbligatoriamente avere una polizza assicurativa sulla responsabilità civile che copra i danni procurati dalla circolazione, è anche vero però che non c’è necessità di coinvolgere l’assicurazione per ogni incidente. Se, infatti, le parti trovano un accordo, nulla toglie che il risarcimento venga regolato in modo diverso. 

L’importante è che il responsabile del sinistro non scappi subito dopo l’urto. È dovere di questi fornire i dati della propria patente e della compagnia assicurativa. Se non lo fa, sarà punito con una semplice sanzione amministrativa se dall’incidente sono derivati danni solo ai veicoli, con una sanzione penale se, invece, dall’incidente sono derivati danni anche alle persone. 

Perché denunciare un sinistro stradale?

Se è vero che i danni degli incidenti stradali vengono pagati dalle assicurazioni, perché mai gli automobilisti si danno battaglia per stabilire di chi sia la responsabilità? Molto semplice: perché l’assicurazione risarcisce i danni solo a chi non ha colpa, il quale si vedrà rimborsata la somma necessaria a riparare il mezzo oltre agli eventuali danni fisici riportati. 

Chi è, invece, responsabile dovrà far ricorso al proprio portafogli. 

Non solo. Il funzionamento delle polizze rc-auto prevede un aumento di 2 classi di merito – e, quindi, del premio annuale dell’assicurazione – per ogni incidente a cui sia attribuita una responsabilità di almeno il 51%. Questo significa che anche un semplice concorso di colpa al 50% esclude l’aumento delle classi di merito per entrambi gli automobilisti. 

Sarebbe facile, a questo punto, trovare un accordo e firmare un Cid con assunzione di responsabilità paritaria: in questo modo, nessuno dei due automobilisti vedrebbe aumentarsi il premio. Senonché, in tal caso, i soggetti coinvolti riceverebbero solo la metà del risarcimento per i danni patiti. In secondo luogo, l’assicurazione non è vincolata dal Cid, ben potendo accertare una diversa responsabilità rispetto a quella dichiarata dalle parti nel modello di constatazione amichevole (se così non fosse sarebbe facile truffare le compagnie).

Insomma, per come è strutturato il sistema, denunciare l’incidente all’assicurazione garantisce due vantaggi:

  • vedersi attribuire il risarcimento in misura piena sia per i danni al veicolo che per le ferite riportate oltre che per il danno morale;
  • non vedersi attribuire due classi di merito in più nella polizza bonus/malus e così non dover pagare un premio più alto.

Perché non denunciare un sinistro stradale all’assicurazione?

Come detto, ogni volta che l’assicurazione, dalla ricostruzione dell’incidente, ritiene che la responsabilità del sinistro sia da attribuire a un conducente in misura superiore al 50% (e quindi con percentuali di colpa dal 51% al 100%), aumenta di due classi di merito la relativa polizza annuale. Il che significa che costui si troverà a dover pagare un premio superiore per l’anno successivo. 

Per evitare ciò le parti possono definire la questione bonariamente, senza coinvolgere l’assicurazione del responsabile. Difatti, il soggetto danneggiato che abbia ottenuto l’integrale risarcimento dei danni non può imporre al responsabile del sinistro il coinvolgimento dell’assicurazione. Potrebbe farlo solo in caso di mancato accordo sull’entità dell’indennizzo.

Ovviamente, la compagnia assicurativa sposta la classe di merito solo quando viene a conoscenza dell’incidente tramite denuncia e deve risarcire il danno al conducente non responsabile.

Ebbene, alcuni sinistri stradali, in particolare quelli che hanno conseguenze solo sui veicoli e non sulle persone, potrebbero essere ben definiti con un accordo bonario tra le parti, senza interessare le rispettive compagnie assicuratrici. Tale soluzione, da valutare comunque con attenzione, potrebbe evitare al responsabile del sinistro, a fronte del pagamento di un modesto risarcimento al soggetto danneggiato, l’aumento della propria assicurazione di due classi di merito. 

Quando conviene non denunciare il sinistro all’assicurazione?

Per stabilire se è più conveniente coinvolgere la propria assicurazione oppure rimborsare personalmente la vittima dell’incidente, occorre tenere in considerazione una serie di variabili quali: 

  • l’entità dei danni arrecati;
  • il costo della riparazione del mezzo danneggiato;
  • l’aumento del premio che scatterebbe per il responsabile dell’incidente in caso di denuncia alla compagnia.

Tanto per fare un esempio, un incidente può determinare in media un aumento del prezzo della polizza fino a 450 euro annui. Per cui un lieve tamponamento o la sostituzione di uno specchietto retrovisore, del valore di 300 euro rende più conveniente non denunciare l’incidente all’assicurazione. 

Peraltro, si tenga conto che, per tornare alla precedente classe di merito, ci vogliono due anni. Difatti, la classe diminuisce di 1 punto all’anno in assenza di incidenti. Una persona che, alla classe 10, compie un incidente arriva alla classe 12 nell’anno successivo e alla classe 11 in quello dopo, per poi tornare alla classe 10. Se, invece, l’incidente non viene denunciato, nell’anno successivo passa alla classe 9, per poi scendere alla 8 e alla 7. 

Non denunciare un incidente ha, quindi, un ulteriore vantaggio in termini di risparmio di polizza per gli anni successivi.

Per fare tali valutazioni potrai recarti alla tua compagnia e chiedere un preventivo di quanto aumenterebbe la tua polizza in caso di denuncia di sinistro.

Quanto tempo per decidere se denunciare un sinistro?

Alla fine della lettura di questo articolo, ti chiederai quanto tempo hai a disposizione per decidere se denunciare il sinistro o meno. Premesso che, in ogni caso, la denuncia del sinistro potrebbe farla anche la tua controparte, sicché dovrai innanzitutto trovare un accordo con questa, l’articolo 1913 del Codice civile stabilisce che l’assicurato deve dare avviso del sinistro all’assicuratore o all’agente entro tre giorni dal sinistro o da quando ne ha avuto conoscenza. Ma se anche ritardi la denuncia non perdi il diritto al risarcimento se non hai agito con dolo.

Trovi maggiori dettagli su questo argomento nell’articolo incidente: quanto tempo per fare la denuncia di sinistro?



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube