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Si contributo unificato per le cause sull’alienabilità dell’alloggio di servizio

10 settembre 2013


Si contributo unificato per le cause sull’alienabilità dell’alloggio di servizio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 settembre 2013



Contributo pari a 600 euro: il rapporto di pubblico impiego è insufficiente a far scattare il beneficio.

L’impiegato pubblico che instaura davanti al Tar una causa sull’alloggio di servizio deve corrispondere necessariamente il contributo unificato: nessun beneficio, quindi.

A dirlo è la Commissione Tributaria Provinciale di Roma [1].

Per il ricorso amministrativo proposto davanti al Tribunale Amministrativo Regionale volto ad ottenere un provvedimento relativo al riconoscimento dell’alienabilità dell’alloggio di servizio assegnato, è dovuto il contributo unificato nella misura di euro 600 [2] e non in quella dovuta per le controversie aventi ad oggetto il rapporto di pubblico impiego.

Infatti, anche se la sussistenza del rapporto di pubblico impiego è condizione essenziale per ottenere l’alloggio di servizio, ciò non è sufficiente a far rientrare l’impugnativa del provvedimento relativo all’alienabilità del predetto alloggio tra le controversie riguardanti direttamente ed esclusivamente il rapporto di pubblico impiego.

note

[1] CTP Roma sent. n. 133/2013.

[2] Misura prevista dall’art. 13, comma 6-bis, lett. e), D.P.R. n. 115/2002.


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