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Come richiedere estratti conto anni precedenti

18 Febbraio 2020 | Autore:
Come richiedere estratti conto anni precedenti

Il cliente può richiedere alla propria banca copia della documentazione relativa al rapporto contrattuale con riferimento agli ultimi 10 anni, ivi compresa quella degli estratti conto.

Il titolare di un conto corrente può controllare tutte le operazioni bancarie effettuate sul conto stesso, sia in entrata sia in uscita, nonché i costi relativi alla sua tenuta e le eventuali commissioni applicate per ogni movimento, grazie all’esame dell’estratto conto. Infatti, è previsto l’invio periodico di tale documento, cartaceo o in formato digitale, da parte della banca direttamente al correntista.

La frequenza dell’inoltro può essere mensile, trimestrale, semestrale o del tutto annuale. In alcuni casi l’intestatario (del conto) può avere la necessità di richiedere alla banca lo storico degli estratti conto. Si pensi all’ipotesi in cui lo stesso ha iniziato una causa in tribunale per anatocismo, chiedendo che vengano dichiarate nulle le clausole del contratto sottoscritto con il proprio istituto bancario, che prevedono l’applicazione di interessi usurari. Dovendo dimostrare tale circostanza deve depositare documentazione idonea.

Pertanto, come richiedere gli estratti conto degli anni precedenti? Entriamo nel dettaglio e vediamo come può il correntista chiedere copia della documentazione storica inerente al proprio conto corrente, alla banca presso la quale è cliente. Inoltre, in calce al presente articolo si trova anche un fac simile modulo richiesta estratti conto anni precedenti.

Cos’è e cosa contiene l’estratto conto

In un estratto conto sono riportate le informazioni più importanti relative ad un determinato conto corrente. Si tratta di un documento ufficiale che gli istituti bancari sono tenuti a redigere ed a inviare periodicamente ai propri clienti.

Nello specifico, l’estratto conto contiene:

  • il nome e il cognome dell’intestatario del conto corrente;
  • le coordinate bancarie (Iban);
  • il periodo di riferimento;
  • il saldo iniziale;
  • il saldo finale;
  • la differenza tra i due saldi, che può essere positiva o negativa.

In più, tramite l’estratto conto, il correntista può visionare tutte le movimentazioni bancarie effettuate in quanto per ognuna di essa indica:

  1. la data dell’operazione, ovvero il giorno in cui si è eseguito ad esempio un prelievo allo sportello, è stata addebitata una fattura del gas o è stato accreditato un bonifico;
  2. la data di valuta, cioè il giorno dal quale iniziano a maturare gli interessi nel caso di un accredito ovvero hanno smesso di maturare, nell’ipotesi di un addebito;
  3. le entrate come gli accrediti dello stipendio o della pensione, quelli degli interessi maturati o anche dei pagamenti ricevuti;
  4. le uscite ovvero gli addebiti (vedi gli assegni emessi, i prelievi effettuati con il bancomat, i pagamenti eseguiti con F24, ecc.);
  5. gli interessi applicati sulle somme a credito (interessi creditori o attivi);
  6. gli interessi che l’istituto bancario ha applicato, ad esempio, nel caso in cui il conto è andato in rosso (interessi debitori o passivi).

A cosa serve l’estratto conto

L’estratto conto è un documento utile perché qualora dal suo esame dovessero evincersi errori come, ad esempio, addebiti con importi sbagliati oppure accrediti non registrati, è possibile inviare un reclamo scritto alla banca nel temine di 60 giorni dal ricevimento. Decorso tale termine, se il cliente non lo contesta, l’estratto conto si intende approvato.

L’istituto di credito deve rispondere entro 30 giorni, per iscritto. In caso contrario, è possibile presentare ricorso all’Arbitro bancario finanziario (Abf), che tenterà la conciliazione tra le parti.

Inoltre, l’estratto conto serve per capire i costi del conto corrente. Sullo stesso, infatti, sono riportate le operazioni che vengono compiute con più frequenza. Perciò, il cliente può confrontare le soluzioni proposte dagli altri istituti bancari così da individuare il conto corrente che gli consente di pagare di meno le operazioni per lui più abituali.

Le informazioni necessarie per il confronto possono essere richieste direttamente in banca oppure si possono rintracciare sui siti internet dei diversi istituti di credito. Peraltro, tutte le banche dovrebbero informare i propri clienti della possibilità di utilizzare il così detto Isc (Indicatore sintetico di costo), il quale consente di confrontare in maniera semplice il costo dei conti offerti dagli istituti bancari in relazione ai diversi profili di operatività.

Come richiedere gli estratti conto anni precedenti

L’articolo 119 del Testo unico bancario prevede la possibilità per il correntista, di richiedere alla banca la documentazione relativa al proprio rapporto contrattuale con riferimento all’ultimo decennio.

Il cliente, quindi, può richiedere non solo copia degli estratti conto, ma anche dei contratti posti in essere con la stessa banca (vedi il contratto di conto corrente, i documenti di rischio, le quietanze relative al mutuo, gli ordini di negoziazione, ecc.).

Il diritto del correntista di richiedere la documentazione di cui sopra spetta anche al suo successore a qualunque titolo (ad esempio all’erede nell’ipotesi di morte del correntista) nonché al soggetto che subentra nell’amministrazione dei suoi beni come ad esempio il curatore fallimentare.

Le modalità di richiesta degli estratti conto anni precedenti

La richiesta degli estratti conto degli anni precedenti può essere fatta dal cliente senza l’ausilio di un avvocato. Si tratta, infatti, di una semplice domanda scritta, che va inviata in banca tramite raccomandata a/r o consegnata a mano in filiale. In quest’ultimo caso il cliente deve, però, avere l’accortezza di farsi apporre un timbro con la data sulla ricevuta. In alternativa, la richiesta può essere inviata a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo dell’istituto bancario.

La banca è tenuta a mettere a disposizione la documentazione richiesta entro un congruo termine, che in ogni caso non può essere superiore a 90 giorni.

Se la banca si dovesse rifiutare o dovesse consegnare in ritardo la documentazione, il cliente può agire a tutela dei propri diritti e chiedere all’istituto il risarcimento del danno, provandone la sussistenza e l’ammontare. Anche in questo caso è opportuno rivolgersi prima all’Arbitro bancario finanziario per una risoluzione della controversia. Successivamente, se la conciliazione non riesce, si può iniziare una causa in tribunale.

E’ opportuno ricordare che il diritto ad ottenere l’accesso alla documentazione bancaria da parte del cliente è riconosciuto anche dal Codice della privacy [1].

I costi per il rilascio estratti conto anni precedenti

In generale, per il rilascio della documentazione bancaria e, quindi, anche per quella degli estratti conto anni precedenti, al cliente non possono essere addebitate spese ulteriori ad eccezione dei costi necessari per la ricerca, la produzione e l’eventuale spedizione di quanto richiesto.

Se la banca dovesse decidere di applicare una tariffa forfettaria, la stessa non andrà calcolata con riferimento ai singoli fogli stampati bensì in relazione all’intero documento. Inoltre, se la documentazione viene ritirata presso la filiale, non possono essere addebitate al cliente, le spese di spedizione.

Questo principio è stato di recente affermato dall’Abf di Milano [2], il quale è intervenuto nel caso di una banca che su richiesta di un cliente, aveva predisposto una documentazione di 96 fogli, chiedendo un costo totale di 960,00 euro (10 euro a foglio). Ritenendo la somma eccessiva, l’Abf ha chiarito che la richiesta poteva essere semmai di 10 euro per ogni documento e non per singola pagina.

Pertanto, se ad esempio l’estratto conto si compone di 5 pagine, non potranno essere addebitati costi per 50,00 euro (ossia 10,00 euro per pagina) bensì per soli 10,00 euro, rappresentando detto estratto un unico documento.

Come si presenta il modulo richiesta estratti conto anni precedenti

Il modulo richiesta estratti conto anni precedenti si compone di più parti:

  1. in alto a destra vanno indicati il nome ed il cognome del richiedente, il suo recapito e il codice fiscale;
  2. a sinistra vanno riportati la denominazione dell’istituto bancario al quale è diretta la richiesta, con l’indirizzo (via/piazza, numero civico, città e provincia). La domanda può essere inviata alla sede legale della banca e alla filiale/agenzia presso la quale è aperto il conto o solo a quest’ultima;
  3. segue l’indicazione della modalità di invio della richiesta (raccomandata a/r);
  4. quindi, l’oggetto, cioè nello specifico “Richiesta estratti conto anni precedenti, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 119, 4 coma T.U.B. – Rapporto bancario tratto su c/c n. …… presso la Vostra agenzia/filiale di …………………..”. Nell’oggetto vanno indicati il numero di conto corrente e l’agenzia/filiale dove il richiedente è correntista;
  5. vanno poi, formulati la richiesta dell’estratto conto anni precedenti con la specificazione del periodo al quale si è interessati;
  6. e l’invito a riscontrare la richiesta con sollecitudine, applicando un contributo spese dell’importo previsto dalla legge;
  7. infine, la domanda va datata e firmata.

E’ opportuno allegare all’istanza una fotocopia del documento di identità del richiedente.

MODULO RICHIESTA ESTRATTI CONTO ANNI PRECEDENTI

Nome / Cognome __________

Recapito ________________

Codice fiscale _______________

Spett.le _____________

(nome e indirizzo dell’istituto bancario)

Raccomandata A.R.

Oggetto: Richiesta estratti conto anni precedenti, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 119, 4 coma T.U.B. – Rapporto bancario tratto su c/c n. ___________ presso la Vostra Agenzia/Filiale di ____________.

Con la presente il sottoscritto, quale titolare (o già titolare) del conto corrente di cui in oggetto, chiede, ai sensi e per gli effetti dell’art. 119 del Testo Unico Bancario, copia degli estratti conto del rapporto di cui in oggetto relativi alle chiusure mensili/trimestrali/semestrali di ciascun anno, a partire dal __/__/______ sino al __/__/______.

L’invio della richiesta documentazione dovrà avvenire con ogni possibile sollecitudine, vedendomi costretto, in caso di silenzio o diniego, a tutelare i miei interessi nelle più opportune sedi competenti.

Il sottoscritto precisa, inoltre, che il Vostro istituto, così come prevede il comma 4 dell’art. 119 del T.U.B., potrà eventualmente chiedere un contributo spese non eccedente i costi effettivamente sopportati per la produzione della documentazione (art. 119 T.U.B., comma 4).

Cordiali saluti.

Allega fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità.

Luogo e data

Firma del richiedente

note

[1] Art. 7 D. Lgs. 196/2003.

[2] Decisione Abf di Milano n. 2609 del 10.03.2017.


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