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Privatizzare i sinistri stradali: opportunità o costo aggiuntivo?

10 settembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 settembre 2013



Il Governo avrebbe intenzione di affidare ad agenzie private le funzioni di rilevazione degli incidenti per far fronte alla carenza di personale e combattere le frodi.

 

Potrebbe essere vicino il trasferimento delle funzioni di rilevazione degli incidenti stradali dalle forze dell’ordine ad ausiliari privati. Nel mese di agosto è infatti trapelata la notizia dell’intenzione del Governo di formalizzare questa riforma inserendola in un disegno di legge da sottoporre all’approvazione del Parlamento.

Gli ausiliari privati avrebbero il compito di intervenire nei casi di incidenti stradali che non abbiano provocato morti o feriti su chiamata delle parti coinvolte nel sinistro, provvedendo ai rilievi di rito al fine di ricostruire la dinamica del sinistro e individuare quindi le responsabilità delle parti.

Queste figure esistono già e sono numerose le agenzie che hanno offrono simili servizi. Il loro riconoscimento da parte della legge avrebbe il pregio di risolvere il problema dell’eccessivo carico che grava sul personale delle forze dell’ordine, nonché quello di contrastare le frodi causate spesso dalla scarsa professionalità degli accertatori e dalla gestione inefficiente delle relative pratiche.

La proposta ha tuttavia sollevato aspre critiche, dovute soprattutto al timore che i costi necessari a questi servizi finiscano per accrescere l’entità dei premi assicurativi e ricadere sui consumatori.

È quindi possibile che la riforma slitti e che sia rinviato a data incerta il tentativo di risolvere la cronica inefficienza delle gestione dei sinistri e l’eccesivo ammontare dei premi assicurativi in Italia.


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3 Commenti

  1. Nel Ddl di fine agosto c.a.presentato alla Camera da Pdl e Pd ,c’è la proposta di avversi della figura professionale i “periti assicurativi”gli UNICI che hanno svolto un biennio di praticantato ed esame di Stato in materie quale:fisica, topografia,estimo tecnica,CdS,diritto assicurativo e diritto Civile e Penale,Codice della navigazione marittima,tecnica fotografica e,soprattutto :Rilevazione danni da sinistri stradali RC auto e rischi Diversi,con perizia e stima di quantificazione danni a cose, ecc….
    Il perito assicurativo è l’UNICO professionista abilitato nello svolgere da SUBITO perizia danni a cose nell’intervento,se necessario,praticando cosi’ oltre ai rilievi tecnici del caso,anche la stima e quantificazione danni materiali sul “luogo del sinistro”.
    In Italia Numerosi sono i giovani periti assicurativi che NON LAVORANO per nessuna Impresa di assicurazione,ESCLUSI dal circuito della Compagnie assicuratrici e,tanto meno, neanche iscritti negli Albi dei Tribunali come consulenti tecnici.
    Diamo la possibilita’ ai GIOVANI di LAVORARE.
    NON MORTIFICHIAMOLI.
    continua….

  2. Gli unici ad effettuare questo tipo di lavoro dei rilievi di incidenti stradali devono essere solo ed esclusivamente i periti assicurativi. In questo modo si eviterebbe anche la CTU nel corso del giudizio.

  3. Concordo pienamente con i commenti fatti in precedenza, da tempo si parla di affiancare e integrare o sostituire le autorità nel rilievo dei sinistri stradali, con la figura del perito assicurativo ed assegnare agli stessi periti funzioni di incaricato di pubblico servizio. Infatti tali professionisti GIA’ svolgono attività di accertamento, e pertanto, grazie alle conoscenze tecniche è la figura professionale che dovrebbe svolgere tale attività. Tanti sono iscritti al ruolo nazionale dopo aver sostenuto l’esame di stato e svolto il tirocinio biennale ma attualmente non lavorano per nessuna compagnia costretti a fare i “collaboratori” presso altri studi e così via. Quindi ben vengano proposte di questo genere in modo tale da consentire l’inserimento lavorativo di giovani periti.

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