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Che differenza c’è tra norme giuridiche e norme sociali?

26 Gennaio 2020
Che differenza c’è tra norme giuridiche e norme sociali?

Norme religiose, morali e di buona educazione: i caratteri e i vincoli. Le differenze con la legge.

Non c’è modo migliore di spiegare che differenza c’è tra norme giuridiche e norme sociali che partire da un esempio. In questo modo potrai rompere subito il ghiaccio con questo argomento che, a primo acchito, potrebbe sembrarti destinato ai tecnici quando, in realtà, è rivolto a tutti. Anzi, comprendere la differenza tra norme giuridiche e norme sociali potrebbe aiutarti a capire meglio come funziona il mondo intorno a te e le conseguenze di eventuali illeciti. Ma procediamo con ordine. 

Immagina di stare seduto su di un pullman e di vedere entrare una vecchietta ad una delle tante fermate. L’educazione ti imporrebbe di alzarti e lasciarle il posto, ma hai acquistato il biglietto e hai occupato per primo il sedile. La donna si avvicina e ti chiede se può riposarsi. Dinanzi al tuo rifiuto, si inalbera e comincia a darti del villano davanti a tutti. Chi ha ragione? La norma sociale ti imporrebbe di rispettare chi è in difficoltà, ma se non c’è una norma giuridica che te lo impone non sei tenuto a farlo. Anzi, per le offese ricevute puoi agire contro la donna e chiederle il risarcimento del danno causato dall’ingiuria in pubblico.

Dall’esempio che abbiamo appena fatto puoi già intuire che differenza c’è tra norme giuridiche e norme sociali. 

Le norme sociali sono le regole di buona educazione, quelle morali e quelle religiose che non sono scritte e la cui violazione non implica alcuna conseguenza su un piano legale. Chi non va in Chiesa e non si confessa, chi è invidioso, chi spera di vedere un giorno morire il proprio fratello nella povertà sta sicuramente commettendo delle azioni riprovevoli secondo le regole comunemente acquisite dalla società, ma non può essere punito. 

Le norme giuridiche sono invece quelle approvate dal legislatore, sono scritte e sempre sanzionate. Chi non dà la precedenza a un incrocio, non rispetta un contratto o commette un reato subisce delle conseguenze di vario tipo, stabilite prima dalla legge e applicate dal giudice (dalle sanzioni alla limitazione della libertà). 

Cerchiamo di approfondire l’argomento e occupiamoci di tali due categorie di norme.

Come si è arrivati alla legge?

La società si è evoluta nei secoli. Siamo passati dai gruppi di famiglie, alle tribù, dalle città ai regni, dai piccoli Stati alle nazioni e, per finire, alle federazioni di nazioni. Tanto più si è ingrandita la società, tanto più le norme per disciplinare la convivenza al suo interno sono divenute complesse.

Agli albori della società, le regole erano stabilite dal capo famiglia o dal capo tribù che decideva di volta in volta, secondo il proprio arbitrio. Erano regole non scritte, che si tramandavano di persona in persona e che potevano essere modificate in qualsiasi momento, secondo la volontà del singolo. 

Si è poi passati agli editti del re e, per finire, alle leggi del Parlamento. 

Il passaggio dalla dittatura alla democrazia ha comportato una serie di garanzie per il cittadino, prime tra tutte l’esistenza di una legge scritta e di una Costituzione cui la legge non può mai derogare. 

Questo passaggio ha implicato anche una trasformazione delle convenzioni sociali in regole giuridiche formali.

Cosa sono le norme sociali?

Nonostante il passaggio dalla tribù al moderno Stato democratico, la società ha comunque mantenuto le sue regole non scritte. Non trovano però queste spazio nelle regole giuridiche, la loro violazione non potrà mai subire conseguenze di tipo legale. 

Possiamo distinguere le norme sociali in tre tipi.

Norme religiose

Sono quelle dettate dal credo religioso e che, ovviamente, variano a seconda della confessione. Ad esempio, una norma religiosa dei musulmani è quella del rispetto del Ramadan; una norma religiosa per i cattolici è andare a messa la domenica e fare il battesimo una volta nella vita. 

Solo nei Paesi musulmani le norme giuridiche e quelle religiose sono unite, sicché chi non rispetta i precetti del Corano può subire conseguenze legali.

Norme morali

Sono quelle che, a prescindere dal credo, derivano dalla convenzione sociale e dal rispetto degli altri. È una norma morale quella di aiutare una persona in difficoltà, quella di rispettare i genitori, di essere amorevoli coi figli.

Ci sono norme morali che poi si mischiano a quelle giuridiche e che, anzi, hanno determinato proprio il sorgere di alcune regole legali. Ad esempio è immorale uccidere, tant’è che il relativo divieto ha trovato spazio in una norma di legge. È immorale rubare, tradire il coniuge, ammazzare senza ragione gli animali ed oggi anche sporcare la strada: per la violazione di ciascuna di queste norme morali il legislatore ha anche previsto delle apposite norme giuridiche, sicché la loro violazione implica anche sanzioni legali. Se però il contenuto di tali norme morali non fosse stato trasfuso in una legge, l’eventuale trasgressione non avrebbe mai trovato una punizione. 

Norme di buona educazione

Meno imperiose delle altre due forme di norme sociali, sono le norme di buona educazione, quelle cioè relative ai rapporti “di forma” tra privati. Si pensi alla convenzione di salutare una persona che ci saluta, di mangiare senza fare il ruttino o senza posare i gomiti sul tavolo, di vestirsi in modo ordinato dinanzi ad ospiti.

Le caratteristiche delle norme sociali

Come anticipato le norme sociali:

  • non sono obbligatorie; 
  • la loro violazione non è quindi punibile;
  • non sono scritte e quindi non sono neanche certe;
  • variano in base al luogo e al tempo, ma anche al contesto sociale a culturale. 

Cosa sono le norme giuridiche?

Le norme giuridiche sono solo quelle imposte dal legislatore, ossia dal soggetto cui il popolo ha dato mandato a decidere o da un eventuale regnante. In Italia le norme giuridiche sono:

  • Costituzione e leggi costituzionali;
  • leggi del parlamento, decreti del governo;
  • i quattro codici fondamentali e “storici”, tutt’ora in vigore: Codice civile, penale, procedura civile e penale;
  • decreti ministeriali;
  • leggi regionali e provvedimenti comunali;
  • trattati dell’Unione Europea;
  • regolamenti e direttive dell’Unione Europea;
  • usi e consuetudini che si trovano in apposite raccolte gestite dalle Camere di Commercio.

Le caratteristiche delle norme giuridiche

Al contrario delle norme sociali le norme giuridiche presentano le seguenti caratteristiche:

  • sono vincolanti per tutti. Si dice a riguardo che le norme giuridiche sono “generali e astratte” ossia valgono per tutti i consociati e sono scritte in modo tale da regolare comportamenti non individuali (ad personam);
  • la loro violazione viene punita con una sanzione che varia a seconda della gravità della violazione stessa. Si suole distinguere due categorie di norme: quelle civili (che regolano i rapporti tra privati) e quelle penali (la cui violazione implica la commissione di un reato). Può succedere eccezionalmente che esistano delle norme giuridiche senza pene, come ad oggi l’obbligo dei negozianti di dotarsi del Pos o l’obbligo per lo Stato di garantire il diritto al lavoro a tutti i cittadini;
  • l’applicazione delle sanzioni viene affidata a un giudice o a un’autorità amministrativa (contro la cui decisione è sempre possibile ricorrere al giudice);
  • sono scritte;
  • possono essere modificate solo con appositi procedimenti di abrogazione o modifica.

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