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Libretto postale può ricevere bonifici?

28 Gennaio 2020 | Autore:
Libretto postale può ricevere bonifici?

Codice Iban sui libretti di risparmio postali: cosa consente di fare? È possibile l’accredito dello stipendio sul libretto postale?

Un tempo gli italiani conoscevano essenzialmente un modo per custodire i propri risparmi: affidarli alle Poste italiane. Il deposito presso gli uffici postali abbinava la sicurezza derivante dall’aver consegnato i propri soldi allo Stato alla garanzia di poter ottenere degli interessi col passare degli anni. Oggi i libretti di risparmio postale sono cambiati e, adeguandosi ai tempi, sono diventati qualcosa di ben più complesso di un semplice conto ove annotare i depositi e i prelievi. Con questo articolo cercheremo di capire se un libretto postale può ricevere bonifici.

Fino a qualche anno fa ciò sarebbe stato impensabile: il libretto postale era un prodotto statico che serviva soltanto a portare la contabilità, cioè a registrare i movimenti sulle somme depositate. Oggi, invece, in linea con l’evoluzione dei pagamenti e la necessità sempre più urgente di far ricorso alla moneta elettronica, anche i libretti postali hanno il codice Iban, con tutti i vantaggi che ne derivano. Attenzione, però: il fatto che un libretto di risparmio sia dotato di iban non significa che sia possibile effettuare e ricevere pagamenti a proprio piacimento. Vediamo allora se un libretto postale può ricevere bonifici.

Libretto di risparmio postale: cos’è?

Un libretto di risparmio postale è un documento che viene rilasciato dalle Poste italiane ogni volta che viene effettuato un deposito. In pratica, a fronte del versamento di una somma di danaro a titolo di deposito le Poste rilasciano un libretto cartaceo ove è attestato l’importo consegnato.

Il libretto di risparmio postale viene aggiornato ad ogni operazione: ciò significa che il libretto riporta tutti i movimenti effettuati su quel capitale, sia in entrata (deposito) che in uscita (prelievo).

A partire dal 2019, il libretto di risparmio postale può essere solamente nominativo, cioè intestato al suo titolare; ciò comporta che tale documento possa essere utilizzato in via esclusiva solamente dall’intestatario.

In passato, invece, esistevano libretti di risparmio al portatore che consentivano a chiunque di potersi recare all’ufficio postale e, mostrando solamente il possesso del libretto, di prelevare la somma desiderata.

Libretti postali ordinari, smart e per minori

Le Poste rilasciano tre tipi di libretti di risparmio postale:

  • libretto ordinario, che consente di effettuare versamenti e prelievi in tutti gli uffici postali, anche avvalendosi della Carta Libretto, cioè della tessera collegata al libretto che consente di effettuare operazioni direttamente agli sportelli automatici esterni Atm. I libretti ordinari permettono anche di sottoscrivere presso l’ufficio postale buoni fruttiferi postali dematerializzati e di accreditare la pensione;
  • libretto smart, che presenta sostanzialmente gli stessi vantaggi del libretto ordinario, con la possibilità di godere di un tasso d’interesse sulle somme depositate più vantaggioso, oltre che di poter effettuare online (anche mediante apposita app) le principali operazioni postali: ad esempio, è possibile sottoscrivere buoni fruttiferi postali dematerializzati direttamente dalla propria pagina personale in internet;
  • libretto dedicato ai minori, pensato appunto per coloro che non hanno ancora compiuto i diciotto anni.

Libretto postale e codice iban

È possibile disporre un bonifico a favore di un libretto postale? In teoria, si potrebbe, visto che oggi tutti i libretti postali sono muniti di codice Iban, cioè di quella serie di numeri e lettere che identificano, in maniera univoca, il Paese in cui è tenuto il conto, l’istituto di credito, lo sportello e il conto corrente di ciascun cliente.

Per i libretti di risparmio postali più vecchi, cioè rilasciati anni fa, è possibile recarsi all’ufficio postale più vicino e chiedere che al libretto venga associato un codice Iban. L’operazione è totalmente gratuita e può essere richiesta da chiunque sia intestatario (o cointestatario) di un libretto postale.

Grazie al codice Iban, su ogni libretto postale è possibile ricevere l’accredito della pensione e dello stipendio, in quest’ultimo caso, però, solamente se si è dipendenti pubblici.

Libretto risparmio postale: può ricevere bonifico?

Si può disporre un bonifico a favore di un libretto postale di risparmio? Sì, ma soltanto nel caso di accredito della pensione e dello stipendio pubblico: un terzo privato (ad esempio, il datore di lavoro) non potrà mai disporre un bonifico a favore del libretto postale altrui.

È invece possibile fare un bonifico dal proprio conto bancario al proprio libretto postale di risparmio: in altre parole, è possibile trasferire soldi dal conto bancario al libretto postale se si è intestatari di entrambi.

Per compiere questa operazione, non dovrai fare altro che  recarti all’ufficio postale e chiedere di collegare l’iban del tuo conto bancario all’iban del tuo libretto. È possibile associare fino a dieci iban bancari contemporaneamente allo stesso libretto.

Se sei in possesso di un libretto smart, potrai associare il tuo conto bancario al tuo libretto direttamente online, accedendo alla tua area riservata; un’operazione più semplice rispetto a chi è titolare del libretto ordinario, insomma.

Quando un libretto postale può ricevere bonifici?

Ricapitolando, un libretto di risparmio postale può ricevere un bonifico solamente nelle seguenti ipotesi:

  • per l’accredito della pensione;
  • per l’accredito dello stipendio, se si è dipendenti pubblici;
  • per il trasferimento di denaro dal conto corrente bancario, se si è titolari (o cointestatari, nel caso di più titolati) allo stesso tempo del conto bancario e del libretto postale. In questa ipotesi, occorre collegare l’iban del conto corrente a quello del libretto di risparmio.

Il trasferimento di soldi dal proprio conto corrente bancario al libretto postale di cui si è titolari si chiama girofondo, in quanto i due prodotti hanno lo stesso titolare, seppur in due istituti diversi. Quando, invece, si trasferiscono soldi tramite bonifico da conti che il titolare detiene presso lo stesso istituto di credito si parla di giroconto.


note

Autore immagine: Canva.com


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