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Danno da lesione del rapporto parentale: ultime sentenze

12 Febbraio 2020
Danno da lesione del rapporto parentale: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: risarcimento del danno da lesione del rapporto parentale; danno non patrimoniale; quantificazione del danno alla lesione del rapporto parentale; onere della prova.

Bigenitorialità e risarcimento del danno 

Il bene della “bigenitorialità” costituisce un valore essenziale, oggetto di un preciso diritto soggettivo che sorge già per il solo fatto della nascita. Trattasi di diritto di natura personalissima pacificamente imprescrittibile e tale da poter essere giudizialmente accertato in qualsiasi tempo, senza che possa invocarsi in contrario un concorso di colpa del figlio per aver aspettato a lungo ad agire in giudizio.

Nel caso di lesione del diritto del figlio al riconoscimento è risarcibile, in quanto allegato e provato, il danno alla salute, da quantificare equitativamente applicando i parametri elaborati dal tribunale di Milano.

È risarcibile il danno da lesione del rapporto parentale, diverso da quello alla salute, causato dall’inosservanza dei doveri genitoriali e dalla violazione del diritto del figlio ad avere cura, assistenza morale e materiale, istruzione e mantenimento da entrambi i genitori. Il risarcimento va quantificato equitativamente applicando analogicamente, con adeguamenti, i valori delle Tabelle elaborate dal tribunale di Milano per la “perdita del genitore”.

Tribunale Trieste, 22/12/2017, n.868

Danno biologico: comprende anche le sofferenze interiori?

Il turbamento d’animo, il dolore o la sofferenza interiore non costituiscono un pregiudizio ontologicamente distinto dal danno biologico o dal danno da lesione del rapporto parentale, ma integrano una peculiare modalità di manifestazione che si accompagna all’unitario danno non patrimoniale, che deve essere considerata come ulteriore elemento valutativo nella liquidazione dell’importo risarcitorio.

Cassazione civile sez. III, 13/12/2016, n.25486

Risarcimento del danno da lesione del rapporto parentale

Se è pur innegabile la necessità di conciliare il diritto del superstite alla tutela del rapporto parentale con l’esigenza di evitare il pericolo di una dilazione ingiustificata dei soggetti danneggiati secondari, il dato esterno ed oggettivo della convivenza non è elemento idoneo a bilanciare le evidenziate contrapposte esigenze e ad escludere a priori il diritto del non convivente al risarcimento del danno non patrimoniale da lesione del rapporto parentale.

La convivenza può tuttavia assurgere a elemento probatorio utile, unitamente ad altri elementi, a dimostrare l’ampiezza e la profondità del vincolo affettivo che lega tra loro i parenti e a determinare il quantum debeatur.

Cassazione civile sez. III, 20/10/2016, n.21230

Risarcimento del danno da lesione del rapporto parentale: giudizio

Nell’ambito di un giudizio per il risarcimento del danno da lesione del rapporto parentale, la questione dell’esistenza o dell’assenza di una “vita familiare” ex art. 8 Cedu, in assenza di qualsiasi vincolo di parentela, è anzitutto una questione di fatto e ricomprende anche le unioni omosessuali.

Tribunale Reggio Emilia sez. II, 02/03/2016, n.315

Danno da lesione del rapporto parentale: la quantificazione

La quantificazione del danno alla lesione del rapporto parentale, di natura certamente catastrofale, non può che avvenire in via equitativa pura in ragione dell’assenza di criteri standardizzati o di riferimenti rinvenibili nell’ordinamento.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. III, 06/04/2016, n.650

Lesioni subite dal congiunto

Perché possa ritenersi risarcibile il danno da lesione del rapporto parentale subito da soggetti estranei al ristretto nucleo familiare è necessario che sussista una situazione di convivenza, in quanto connotato minimo attraverso cui si esteriorizza l’intimità delle relazioni di parentela, anche allargate, contraddistinte da reciproci legami affettivi, pratica della solidarietà e sostegno economico.

Tribunale Milano sez. I, 02/12/2014, n.14320

L’onere della prova

Per il danno da lesione del rapporto parentale, il giudice di merito deve accertare, con onere della prova a carico dei familiari della persona deceduta, se, a seguito del fatto lesivo, si sia determinato nei superstiti uno sconvolgimento delle normali abitudini tale da imporre scelte di vita radicalmente diverse, evitando duplicazioni, ma anche “vuoti” risarcitori.

Tribunale Rimini, 17/06/2014, n.4619

Liquidazione del danno da lesione del rapporto parentale

In materia di morte di stretto congiunto la distinta liquidazione del danno da lesione del rapporto parentale e del danno biologico da c.d. lutto patologico devono essere riferibili a distinte conseguenze pregiudizievoli, senza alcuna interferenza, almeno sul piano astratto, nel pieno rispetto del principio di divieto di duplicazioni risarcitorie.

Tribunale Rovereto, 10/02/2014

Lesione del rapporto parentale: l’accertamento del danno

Il danno biologico, il danno morale ed il danno alla vita di relazione rispondono a prospettive diverse di valutazione del medesimo evento lesivo, che può causare, nella vittima e nei suoi familiari, un danno medicalmente accertato, un dolore interiore e un’alterazione della vita quotidiana, sicché il giudice di merito deve valutare tutti gli aspetti della fattispecie dannosa, evitando duplicazioni, ma anche “vuoti” risarcitori, e,, in particolare, per il danno da lesione del rapporto parentale, deve accertare, con onere della prova a carico dei familiari della persona deceduta, se, a seguito del fatto lesivo, si sia determinato nei superstiti uno sconvolgimento delle normali abitudini tale da imporre scelte di vita radicalmente diverse.

Cassazione civile sez. III, 22/08/2013, n.19402

Danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale (come, d’altronde, rubricato dall’art. 2059 c.c.) va inteso come fattispecie risarcitoria unitaria, seppure comprensiva di una molteplicità di variegati pregiudizi, diversamente denominati per “esigenze descrittive”: si pensi, al riguardo, a titolo esemplificativo, al danno morale, al danno biologico, al danno da lesione del rapporto parentale, al danno sessuale, al danno alla vita di relazione, al danno estetico, al danno esistenziale e a quello incidente sulla capacità lavorativa generica.

Tribunale Torre Annunziata, 06/11/2012, n.1054


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