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Guida senza patente: ultime sentenze

11 Giugno 2021
Guida senza patente: ultime sentenze

Illecito amministrativo; recidiva nel biennio; depenalizzazione del reato di guida senza patente; applicazione della sanzione amministrativa accessoria.

Guida senza patente: accertamenti

In tema di guida senza patente, non spetta al pubblico ministero eseguire accertamenti circa l’avvenuto rilascio del titolo abilitativo, gravando sull’imputato l’onere di dimostrare di essere in possesso di una patente in corso di validità.

Cassazione penale sez. IV, 11/11/2020, n.3906

Guida senza patente: misura di prevenzione personale

Il reato di cui all’art. 73 d.lg. n. 159/2011 sanziona la persona già sottoposta a una misura di prevenzione personale la quale guidi un autoveicolo o motoveicolo, senza patente o dopo che quest’ultima sia stata negata, sospesa o revocata. Pertanto, qualora il conducente si trovi alla guida di un ‘ciclomotore’, pur ravvisandosi le condizioni descritte dalla norma in esame, non può rispondere del reato contestato in quanto il veicolo non rientra nella nozione di ‘motoveicolo’.

Cassazione penale sez. I, 07/10/2020, n.36257

Applicabilità delle sanzioni amministrative

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 8, commi 1 e 3, e 9, comma 1, d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 8, censurati per violazione dell’art. 76 Cost., nella parte in cui prevedono che la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 1, commi 1 e 5, si applichi ai fatti di guida senza patente di cui all’art. 116, comma 15, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 anche se commessi anteriormente alla data di entrata in vigore dello stesso d.lgs. n. 8 del 2016, che li ha trasformati in illeciti amministrativi.

Le disposizioni transitorie licenziate dal Governo, sulla scia dei precedenti legislativi, non contrastano con gli indirizzi generali della legge delega, costituendo, all’opposto, un coerente sviluppo e completamento delle scelte del delegante. Evitare che si produca una completa impunità dei fatti pregressi risponde alla logica degli interventi di depenalizzazione, trattandosi di esito contrario alla ratio legis, che è quella di modificare in senso (tendenzialmente) mitigativo — e non già di eliminare — la sanzione per un fatto che resta, comunque sia, illecito (sentt. nn. 341 del 2007, 98 del 2008, 230 del 2010, 272 del 2012, 134, 184 del 2013, 47, 50, 182, 229 del 2014, 194 del 2015, 212 del 2018; ord. n. 231 del 2009).

Corte Costituzionale, 20/05/2020, n.96

Guida senza patente

L’istituto della messa alla prova si distingue dalle altre cause di estinzione del reato per il suo essere uno strumento di composizione preventiva e pregiudiziale del conflitto penale, non prevedendo così un preventivo accertamento di penale responsabilità. A ciò consegue che, il giudice che dichiari l’estinzione del reato per l’esito positivo della messa alla prova non può applicare alcuna sanzione amministrativa accessoria, la cui applicazione resta di competenza del Prefetto.

È il Prefetto che procede all’accertamento della sussistenza o meno delle condizioni di legge per l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria (fattispecie relativa ad una ipotesi di guida senza patente).

Cassazione penale sez. IV, 10/12/2019, n.266

Guida senza patente: normativa

La disposizione normativa per cui nei casi previsti dall’art. 8 d.lgs. n. 8/2016, l’autorità giudiziaria entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto dispone la trasmissione all’autorità amministrativa competente degli atti dei procedimenti penali relativi ai reati trasformati in illeciti amministrativi trova applicazione salvo che il reato risulti prescritto o estinto per altra causa alla medesima data (nella specie, relativa all’ipotesi di guida senza patente, la Corte ha rilevato che i termini di prescrizione del reato risultavano interamente decorsi prima dell’entrata in vigore del citato d.lgs. e quindi non doveva disporsi la trasmissione degli atti al Prefetto).

Cassazione penale sez. IV, 23/10/2019, n.48647

Ordine di presentarsi all’autorità per esibire la patente

Non integra gli estremi della contravvenzione di cui all’art. 650 cod. pen., bensì l’illecito amministrativo di cui all’art. 180 cod. strada, l’inottemperanza all’ordine di presentarsi all’autorità di pubblica sicurezza per esibire la patente di guida ai fini dell’accertamento della condotta di cui all’art. 116 del d. lgs. 30 aprile 1992, n. 285, attesa la sopravvenuta depenalizzazione del reato di guida senza patente ad opera del d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 8.

(Fattispecie relativa a condotta commessa prima dell’entrata in vigore del d. lgs. n. 8 del 2016 in cui la Corte ha precisato che, per effetto dell’art. 2 cod. pen., l’intervenuta depenalizzazione esercita una forza espansiva esterna che si estende alla condotta ulteriore di cui all’art. 650 cod. pen., giacché i due fatti nascono in un contesto unico e presentano un nesso inscindibile).

Cassazione penale sez. I, 14/05/2019, n.38856

Guida senza patente: contestazione recidiva

Il reato di guida senza patente è tale solo se sia possibile contestare la recidiva nel biennio per la quale rileva la sentenza passata in giudicato e non la data di commissione dello stesso o una precedente violazione amministrativa definitivamente accertata, poiché in caso contrario il reato è stato depenalizzato in illecito amministrativo.

Tribunale Chieti, 22/11/2018, n.1143

Guida ciclomotore elettrico senza patente

Nel caso di guida di un ciclomotore, senza patente, o dopo che la patente sia stata negata, sospesa o revocata non è punibile, ai sensi del d.lg. n. 159 del 2011, art. 73, il conducente già sottoposto, con provvedimento definitivo, a una misura di prevenzione personale.

Cassazione penale sez. I, 21/11/2018, n.19817

L’integrazione della recidiva

In tema di guida senza patente, per l’integrazione della recidiva nel biennio idonea, ai sensi dell’art. 5 d.lgs. 5 gennaio 2016, n. 8, ad escludere il reato dall’area della depenalizzazione, non è sufficiente che sia intervenuta la mera contestazione dell’illecito depenalizzato ma è necessario che questo sia stato definitivamente accertato.

Cassazione penale sez. IV, 06/04/2018, n.27398

Assoluzione per depenalizzazione del reato di guida senza patente

In tema di guida senza patente, il giudice penale, nell’assolvere l’imputato perché il reato risulta depenalizzato dal 6 febbraio 2016, deve trasmettere gli atti al Prefetto.

Tribunale Napoli sez. I, 05/02/2018, n.1538

Illecito di natura amministrativa

La fattispecie di guida senza patente laddove non aggravata dalla recidiva specifica in contrabbando, costituisce un illecito di natura amministrativa per effetto dell’entrata in vigore dal 6 febbraio 2016 dell’art. 1 d.lg. 8/2016.

Tribunale Napoli sez. I, 30/01/2018, n.100

Depenalizzazione del reato di guida senza patente

Il reato di guida senza patente di guida è stato depenalizzato e gli atti vanno trasmessi al Prefetto per la sanzione amministrativa.

Tribunale Napoli sez. I, 29/12/2017, n.14025

Guida senza patente: i provvedimenti della prefettura

La violazione dell’art. 116 c. 13 C.d.s. (nella specie: guida senza patente) non costituisce più reato ma illecito amministrativo essendo stato depenalizzato dall’art. 9 d.lgs. 8/2016, per cui colui che guida un’autovettura senza essere in possesso della patente di guida, se non è recidivo, va assolto per non essere più il fatto previsto dalla legge come reato e sarà la Prefettura ad adottare i provvedimenti di competenza.

Tribunale Monza, 05/09/2017, n.1679

Recidiva nel biennio

La fattispecie contestata di cui all’art. 116 comma 15 del Decreto Legislativo 30.4.1992 n. 285 (Codice della Strada) come modificato dal D.L. 3.08.2007 n. 117 convertito in legge che aveva reintrodotto il reato di guida senza patente o con patente revocata, rientrando tra le ipotesi contravvenzionali punite con la sola pecuniaria, è stata trasformata in illecito amministrativo per effetto della entrata in vigore del D.lgs. 8/2016.

La sanzione amministrativa trova tuttavia applicazione esclusivamente in caso di mancata reiterazione dell’illecito mentre nell’ipotesi di recidiva, essendo previsto dal comma 15 dell’art. 116 C.d.S. che, in caso di “recidiva nel biennio” si applica altresì, oltre all’ammenda, la pena detentiva dell’arresto fino ad un anno, la fattispecie mantiene la rilevanza penale in base al citato art. 5.

Tribunale Napoli sez. I, 10/07/2017, n.8118



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2 Commenti

  1. Un giorno, sono uscito di fretta per andare a prendere la mia fidanzata ed ho lasciato il portafoglio con patente e carte di identità a casa. Ero disperato perché c’era un posto di blocco e per fortuna non mi hanno fermato altrimenti mi sarei potuto beccare una bella multa.. Insomma, qualcuno da lassù mi ha voluto proprio bene, anche perché ero patentato da poco. Iniziavo proprio bene

  2. Una mia amica, molto imbranata quando si parla di auto e incombenze varie, burocrazia e adempimenti come il rinnovo del permesso di guida. E’ andata a farsi un viaggio di un’ora senza patente. Quando l’hanno fermata è riuscita ad inventarsi una scusa dicendo che ha dovuto guidare lei perché io mi ero sentita male ed ha dovuto prendere l’auto. Poi, però l’auto era intestata a sua madre e la scusa non reggeva proprio. Quindi, si è presa tutte le conseguenze del caso…Se fosse stata onesta, forse avrebbero avuto un po’ di pietà

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