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Assicurazione Inail obbligatoria per i riders

28 Gennaio 2020 | Autore:
Assicurazione Inail obbligatoria per i riders

Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per gli addetti alle consegne a domicilio: nuovi adempimenti obbligatori.

Negli ultimi tempi, ha fatto parecchio discutere l’inquadramento dei cosiddetti riders, ossia dei “fattorini” che consegnano pasti, spesa e acquisti vari a domicilio, in bici o in motorino.

Si tratta di lavoratori autonomi o di parasubordinati, di lavoratori occasionali o di dipendenti? Il cosiddetto decreto Crisi [1], che modifica la disciplina di alcuni rapporti di collaborazione [2], equiparandoli, per diversi aspetti, ai rapporti di lavoro subordinato (vedi Nuove cococo), ha anche previsto una specifica regolamentazione per i rapporti di lavoro dei riders.

La nuova disciplina opera se l’attività di consegna dei beni, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi, o veicoli a motore, è organizzata attraverso piattaforme, anche digitali. Tra le varie tutele, è prevista l’assicurazione Inail obbligatoria per i riders.

La tutela spetta non solo con riferimento alle collaborazioni che rientrano nell’ambito del lavoro dipendente, ma, dal 1° febbraio 2020, è estesa anche ai riders che svolgono lavoro autonomo occasionale. Ma procediamo con ordine.

Quali riders hanno diritto all’assicurazione Inail?

Con una recente nota [3], l’Inail ha chiarito a quali lavoratori debbano essere applicate le nuove disposizioni riguardo all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.

Le tutele devono essere applicate non solo nei confronti dei lavoratori che effettuano consegne in virtù di un contratto di collaborazione, riconducibile o meno al lavoro subordinato, ma anche verso coloro che hanno sottoscritto un contratto di lavoro autonomo occasionale.

Chi è obbligato agli adempimenti Inail?

Il soggetto tenuto agli adempimenti assicurativi è il committente, cioè l’impresa di consegna che utilizza la piattaforma (digitale o meno).

Che cos’è la piattaforma digitale?

Può essere considerata piattaforma digitale un programma, o una procedura informatica, come un’applicazione o un portale. La piattaforma deve essere:

  • utilizzata dal committente;
  • strumentale alle attività di consegna di beni.

Nella piattaforma deve essere fissato il compenso per la consegna, e devono essere determinate le modalità di esecuzione della prestazione.

Quali sono gli adempimenti Inail obbligatori?

Il committente, se non ha già un codice ditta e una specifica posizione assicurativa territoriale (PAT) Inail, deve innanzitutto trasmettere la denuncia d’iscrizione all’Inail.

Nella denuncia di iscrizione devono essere fornite le informazioni utili alla valutazione dei rischi e al calcolo dei premi assicurativi, relativamente a tutte le attività svolte dalla ditta, tra le quali l’attività di consegna dei beni per conto altrui.

Se il committente ha già un codice ditta e una PAT, per l’attività esercitata dai riders deve presentare una denuncia di variazione all’Inail entro 30 giorni.

I 30 giorni decorrono dalla data di decorrenza dell’obbligo assicurativo, ossia dal 1° febbraio 2020, o dalla data di avvio dell’attività di consegna di beni per conto altrui avvalendosi di lavoratori autonomi, se successiva.

Se la denuncia di variazione è presentata oltre questo termine, al committente sono applicate le relative sanzioni civili.

Come si compila la denuncia all’Inail?

Nella denuncia di esercizio o di variazione il committente deve indicare:

  • l’attività lavorativa (lavorazione) svolta dai riders;
  • i mezzi utilizzati dai riders per effettuare le consegne (a seconda dei mezzi utilizzati, può essere attribuita una voce di rischio diversa);
  • per ogni mezzo utilizzato, la percentuale stimata delle consegne dei beni (ad esempio consegna merce con velocipedi 60%, con ciclomotori 25%, con auto o furgoni 10%, senza l’ausilio di mezzi di trasporto 5%).

Una volta presentata la denuncia di iscrizione o di variazione, il committente riceve via PEC (posta elettronica certificata):

  • il certificato di assicurazione e conteggio dei premio;
  • il certificato di variazione e conteggio del premio;
  • l’indicazione dell’importo del premio anticipato da versare per il 2020 tramite modello F24, entro la scadenza indicata nello stesso certificato.

Per approfondire: iscrizione all’Inail.

Qual è la voce di rischio per l’attività dei riders?

Se il rider svolge l’attività di consegna di beni per conto altrui in ambito urbano, servendosi di velocipedi o di veicoli a motore, e avvalendosi di piattaforme anche digitali, la voce di rischio da applicare è la 0721: “Servizio di consegna merci in ambito urbano svolto con l’ausilio di veicoli a due ruote o assimilabili”. La voce da applicare è la stessa anche per le consegne effettuate a piedi.

Come si calcola il premio Inail per i riders?

La retribuzione imponibile sulla cui base calcolare il premio dei riders è la retribuzione convenzionale giornaliera, che ammonta a 48,74 euro per il 2019.

Le retribuzioni presunte si calcolano moltiplicando il numero complessivo delle giornate stimate di effettiva attività (cioè con almeno una consegna nelle 24 ore) svolte da tutti i riders per il valore della retribuzione giornaliera convenzionale.

Le retribuzioni presunte stimate complessivamente devono essere suddivise in percentuale, sulla base dei mezzi di trasporto utilizzati per le consegne.

Non è possibile dividere il premio in base al numero di ore lavorate giornalmente dal lavoratore assicurato.

Come si denunciano l’infortunio e la malattia professionale dei riders?

Per quanto riguarda l’eventuale infortunio o la malattia professionale del rider assicurato, gli adempimenti sono gli stessi previsti in relazione alla generalità dei lavoratori dipendenti.

Nel dettaglio:

  • l’infortunio mortale, o per il quale si prevede la morte, deve essere segnalato entro 24 ore;
  • entro 2 giorni, il datore di lavoro deve inviare la denuncia d’infortunio all’Inail se la prognosi assegnata al lavoratore infortunato è superiore a 3 giorni, indipendentemente da ogni valutazione sul diritto all’indennizzo;
  • l’infortunio con prognosi di almeno un giorno, escluso quello dell’evento, deve essere comunque comunicato a fini statistici entro 48 ore.

In ogni caso, è opportuno ricordare che l’obbligo di denuncia di infortunio e l’obbligo di denuncia di malattia professionale decorrono dalla data in cui gli sono stati comunicati gli estremi del certificato medico.

Leggi: infortunio sul lavoro, che cosa fare.

Che cosa spetta in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale?

I riders hanno diritto, in caso di infortunio o malattia professionale, alle stesse prestazioni spettanti alla generalità dei lavoratori dipendenti, come l’indennità per inabilità temporanea assoluta, la rendita o le prestazioni in capitale per danno permanente o, ancora, le prime cure e le prestazioni protesiche e riabilitative.


note

[1] DL 101/2019.

[2] D.lgs. 81/2015.

[3] Nota Inail 866/2020.


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