Coronavirus: come prevenire l’infezione

28 Gennaio 2020
Coronavirus: come prevenire l’infezione

Le cinque risposte più importanti per evitare il virus più pericoloso del momento. 

Ad oggi, sono solo 81 morti e 2.835 persone infette. Ma Bill Gates, durante la conferenza annuale sui programmi educativi della Massachusetts Medical Society a Boston, ha detto che la nuova pandemia potrebbe uccidere fino a 30milioni di persone in sei mesi. Come se la metà dell’Italia scomparisse in metà anno. Sono numeri impressionanti, che riportano alla mente i film catastrofici americani. Che sia questo il momento o che sia solo rinviato, la scomparsa dell’uomo sulla terra potrebbe più facilmente avvenire per colpa di un virus che non dell’atomica. Ecco perché, all’indomani di un altro caso in via di accertamento anche in Italia, ci si chiede in giro come prevenire l’infezione da coronavirus.  

Ci sono cinque domande sul coronavirus che meritano altrettante risposte chiare e immediate, per evitare che, più della pandemia, sia il panico collettivo a gettare lo scompiglio nella popolazione mondiale. Eccole.

Come si trasmette il coronavirus?

Il virus si trasmette attraverso la saliva e con il respiro ravvicinato e può entrare nell’organismo attraverso gli occhi e le vie respiratorie.

Come prevenire l’infezione da coronavirus?

C’è già chi ha smesso di frequentare ristoranti cinesi e, più in generale, quelli asiatici. C’è chi sta evitando di partire per non dover sostare negli aeroporti. Chi, nella metro delle grandi città, circola con la mascherina. Ma sono prevenzioni opportune? Purtroppo, al momento non si può dire quale sia il grado di diffusione del coronavirus, ma per evitare l’infezione si possono adottare alcune semplici cautele. Quindi, è fondamentale lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche, proteggersi in caso di starnuti, evitare alimenti che potrebbero essere a rischio come carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e bevande non imbottigliate. Fondamentale è anche evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

Perché virus come Sars e coronavirus provengono dalla Cina?

Non esiste una risposta scientifica certa. Sembra, però, che la causa principale possa essere l’abitudine di vendere animali selvatici nei mercati visto che si tratta di un virus che si annida proprio negli animali. Per cui il contatto con la carne morta è in grado di fare il “salto di specie”, cioè passare dall’animale all’uomo. Difatti, anche l’epidemia di Sars, nel 2003, è partita da un mercato di animali vivi a Canton.

Anzi, il coronavirus sembra essere più potente della Sars. Il nuovo focolaio di coronavirus (2019-nCoV) si è diffuso più velocemente della Sars durante le prime 2.000 infezioni: ci sono voluti 5 giorni per passare da 500 a 2.000 casi, mentre la Sars ha impiegato una settimana. Tuttavia, il tasso di mortalità del coronavirus è poco inferiore al 5%, mentre per la Sars era stato del 10%.

Come si cura il coronavirus?

Al momento, non esiste una cura. Tutto dipende dalla forza del sistema immunitario del paziente, che deve essere tenuto in isolamento. In questi casi, anticipare la diagnosi può essere d’aiuto. 

Come ci si accorge di avere il coronavirus?

I sintomi sono la febbre alta e i problemi alle vie respiratorie (naso che cola, tosse, gola infiammata). C’è poi una sensazione di malessere e debolezza, simile alla polmonite, e il mal di testa. Sono stati realizzati dei test diagnostici rapidi in grado di riconoscere precocemente chi ha contratto l’infezione.

Chi volesse avere maggiori notizie può contattare il numero verde 1500 del ministero della Salute che fornisce gratuitamente informazioni, in italiano, inglese e cinese, 24 ore su 24.



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