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Come fare per bloccare i numeri dei call center

29 Gennaio 2020
Come fare per bloccare i numeri dei call center

Se ti sei chiesto come bloccare definitivamente le invadenti telefonate dei call center, sei nel posto giusto. In questo articolo, ti forniamo tutti gli strumenti per soddisfare la tua necessità.

Il marketing occupa ormai un ruolo sempre più centrale in ogni tipo di azienda. Oltre alle tradizionali pubblicità, sempre più invadenti, anche e soprattutto sui social network, da qualche anno ha preso sempre più piede una forma di marketing decisamente aggressiva e avvilente, che salta tutti i passaggi intermedi e mette direttamente in contatto il venditore e il potenziale acquirente, attraverso il sempreverde strumento della telefonata.

Sia sui telefoni fissi, sia sui telefoni cellulari, siamo così infastiditi ogni giorno da una quantità spropositata di telefonate indesiderate, spesso fonte di fastidio, nervosismo e frustrazione, che hanno lo scopo di venderci un prodotto o di farci cambiare la nostra tariffa di uno specifico servizio.

Ma come fare per bloccare i numeri dei call center in modo da non dover perdere più tempo e buon umore a causa di questo tipo di comunicazioni indesiderate? Fortunatamente ci sono diverse frecce nel nostro arco, e nel prosieguo dell’articolo ci focalizzeremo su ognuna di loro.

Come bloccare i numeri dei call center sul telefono fisso

Fortunatamente, c’è un servizio pubblico italiano che viene incontro alla nostra legittima esigenza di non ricevere più chiamate per scopi commerciali, per telemarketing o per ricerche di mercato. Il nome di questo servizio è Registro pubblico delle opposizioni, istituito nel 2010 e di proprietà del ministero dello Sviluppo Economico.

Questo servizio, totalmente gratuito e riservato agli intestatari di linee telefoniche fisse, consente a chiunque ne faccia richiesta di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie del proprio numero e del proprio indirizzo postale, negando così il permesso di utilizzarlo agli operatori che svolgono attività di marketing telefonico o postale. Scopriamo quindi nelle prossime righe come approfittare di questa importantissima risorsa.

Si può richiedere l’iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni in quattro modi. Si può compilare un modulo web, presente all’interno del sito ufficiale del servizio, si può telefonare al numero verde 800 265 265, si può inviare una mail all’indirizzo abbonati.rpo@fub.it e infine si può inviare una raccomandata. Vediamo nel dettaglio ognuna di queste modalità.

Per effettuare la registrazione al Registro pubblico delle opposizioni tramite il web, comincia con recarti, attraverso un qualsiasi browser, nell’apposita pagina. Inserisci tutti i campi che ti qualificano come legittimo proprietario della linea telefonica e seleziona, tramite l’apposito menu a tendina, se chiedi l’opposizione alla pubblicità telefonica, a quella cartacea o a entrambe.

Non dimenticare, inoltre, nella parte inferiore della pagina, di mettere una spunta sull’informativa per la privacy e sulla dichiarazione di veridicità ed esattezza dei dati da te forniti, e di inserire il testo mostrato su schermo, in modo da togliere ogni dubbio sul fatto che tu sia una persona reale e non un bot. Al termine della procedura di registrazione, potrai verificare la situazione della tua pratica nell’area Consultazione stato, dove ti sarà chiesto di inserire codice fiscale/partita Iva, il tuo numero di telefono fisso per cui hai aperto la pratica e il tuo codice registro.

Per ottenere il codice registro, ti basterà chiamare dal numero di telefono per cui hai aperto la pratica il numero 800 265 265. Una voce registrata ti detterà il codice per tenere monitorata la pratica.

Se intendi, invece, aderire al Registro pubblico delle opposizioni tramite telefono, devi innanzitutto, come dicevamo poc’anzi, telefonare al numero verde 800 265 265. Una voce registrata ti guiderà nella scelta del servizio da te richiesto e nell’immissione di alcuni tuoi dati personali, come il codice fiscale o la partita Iva. Ti sarà, inoltre, possibile richiedere assistenza a un operatore umano, ma solo dal lunedì al venerdì e solo nelle fasce orarie 09:00 – 13:00 e 14:00 – 18:00.

Dopo la richiesta d’iscrizione, potrai consultare in ogni momento lo stato di avanzamento della pratica contattando il medesimo numero e inserendo il numero di telefono fisso per cui hai chiesto la registrazione, oppure, come abbiamo visto poco fa, accedendo all’area Consultazione stato, dove dovrai inserire codice fiscale/partita Iva, numero di telefono e codice registro.

Se hai deciso di usufruire del Registro pubblico delle opposizioni iscrivendoti tramite mail, devi prima di tutto scaricare l’apposito modulo e modificare i campi evidenziati in rosso. Una volta effettuate le modifiche, invia il file all’indirizzo abbonati.rpo@fub.it. Anche in questo caso, potrai consultare in ogni momento l’avanzamento della tua richiesta sull’area Consultazione stato o telefonando al numero 800 265 265.

Se pensi che la soluzione migliore per te sia richiedere l’iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni attraverso la posta tradizionale, devi invece procedere nel modo seguente. Scarica sul sito ufficiale del registro il modulo per la raccomandata, compilandolo in ogni sua parte, o riporta i dati richiesti su carta semplice. A questo punto, effettua una copia di un tuo documento di riconoscimento e allegalo alla richiesta d’iscrizione. Recati quindi nell’ufficio postale più vicino e invia il tutto all’indirizzo “Gestore del registro pubblico delle opposizioni – abbonati”, ufficio Roma Nomentano, casella postale 7211, 00162 Roma RM. Come per le altre opzioni precedentemente descritte, potrai consultare in qualsiasi momento lo stato di avanzamento della tua pratica sia accedendo all’area Consultazione stato, sia telefonando al numero 800 265 265.

L’iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni dovrebbe essere effettiva nel giro di circa 15 giorni. Passato questo lasso di tempo, se continui a ricevere telefonate e la tua pratica risulta essere andata a buon fine, rimangono solo due ipotesi: o hai fornito esplicito consenso al trattamento dei tuoi dati a soggetti terzi per finalità di telemarketing, o l’ente che ti ha contattato sta violando la legge.

Nel primo caso, purtroppo non puoi fare molto, se non prestare maggiore attenzione quando presti il consenso al trattamento dei tuoi dati.

Nel secondo caso, invece, puoi procedere con una segnalazione all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Trovi tutto ciò che ti occorre per tale pratica sul sito del Garante per la protezione dei dati personali.

Come bloccare i numeri dei call center sul telefono mobile

Purtroppo, il Registro pubblico delle opposizioni al momento non si occupa dei numeri di telefono dei cellulari. Per quanto riguarda i nostri telefonini, dobbiamo quindi procedere in altro modo. Due soluzioni possibili sono certamente il blocco di ogni numero di telefono da cui riceviamo tentativi di telemarketing e la mancata risposta a numeri non presenti nella nostra rubrica, soprattutto se nascosti. Questi due stratagemmi sono però tutt’altro che imperfetti, dal momento che celano diversi tipi di insidie. Bloccare un contatto molesto, infatti, non cancella il disagio subito, né ci mette al riparo da successive telefonate con altri numeri.

Viceversa, la mancata risposta a ogni numero non presente nella nostra rubrica ci può portare alla mancata comunicazione con persone a noi care o alla perdita di buone opportunità in ogni ambito. Occorre quindi agire in modo diverso, per esempio ricorrendo ai servizi di Truecaller.

Truecaller è un’app gratuita, disponibile sia per Android, sia per iOS. Questa app tiene costantemente aggiornato, grazie soprattutto alle segnalazioni degli utenti, un database con numeri di call center che sono soliti chiamare le persone a scopo di telemarketing. Impostando adeguatamente Truecaller è inoltre possibile stroncare sul nascere qualsiasi tentativo di comunicazione da parte di questi numeri. Per utilizzare questa app, comincia scaricandola dall’App Store di Apple o dal Play Store di Android. Al termine dell’installazione di Truecaller, porta a termine la registrazione, inserendo anche il tuo numero di telefono, che sarà registrato sui sistemi dell’app.

A questo punto, è necessario consentire a Truecaller di bloccare preventivamente tutte le chiamate provenienti dai maggiori seccatori segnalati sul database dell’app. Per fare ciò, su Android pigia sulla scheda Blocca presente nell’interfaccia dell’app, fai tap sul pulsante Attiva il blocco e infine premi su Impostazioni di blocco, selezionando il blocco automatico delle chiamate in entrata. Se invece stai utilizzando iOS, procedi in questa maniera.

Vai sulle Impostazioni del telefono, pigiando sull’app apposita, riconoscibile dalla classica icona a forma di ingranaggio. Seleziona poi la voce Telefono e subito dopo la dicitura Blocco chiamate e identificazione dal successivo menu a comparsa. Nella schermata che comparirà, sotto la dicitura Consenti a queste app di bloccare le chiamate e di fornire l’ID chiamante, attiva la levetta accanto a Truecaller, in modo da fornire all’app tutti i permessi richiesti.

Per concludere la configurazione, portati sull’app e sulla scheda ID Indesiderati fornisci tutti i permessi richiesti. Fai inoltre partire l’aggiornamento dei seccatori, e ricordati di farlo con cadenza regolare, in modo da poter sempre difendere la tua privacy e la tua serenità.

Una seccatura direttamente connessa a quella dei call center è quella delle chiamate dai numeri sconosciuti, che oltre a essere spesso e volentieri fonte di disturbo non consentono al chiamato di conoscere con certezza e precisione l’identità del chiamante. Se desideri approfondire il tema delle telefonate anonime, ti consigliamo di leggere l’articolo “Telefonate anonime: come scoprire gratis numero sconosciuto“, all’interno del quale troverai utili informazioni e adeguati strumenti per limitare o aggirare le seccature causate da questo tipo di telefonate.


3 Commenti

  1. In caso di fornitura di servizi di call center la mancata quantificazione dei compensi per la mandataria è circostanza irrilevante ai fini dell’accertamento dell’interposizione fittizia. È sufficiente che il contratto preveda il pagamento di un corrispettivo parametrato ai servizi che sarebbero stati indicati contenute nelle fatture di volta in volta emesse.

  2. Nel rapporto di lavoro di un call center, va esclusa l’esistenza della subordinazione laddove la prestazione lavorativa sia contrassegnata dall’assenza di vincoli di orario e dalla mancata sottoposizione al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, risultando per contro compatibili con la configurabilità del lavoro autonomo il fatto di dovere periodicamente comunicare la fascia oraria di operatività, nonché l’esercizio di saltuari controlli da parte del c.d. “team leader”.

  3. E’ subordinato il rapporto di lavoro del dipendente del call center caratterizzato dallo stringente esercizio da parte del datore del potere direttivo e di controllo. La corte territoriale ha accertato l’esistenza di indici di subordinazione quali il controllo datoriale sul sistema informatico utilizzato dal lavoratore, il carattere di dettaglio delle direttive sulle modalità di svolgimento della prestazione di lavoro, la mancanza di autonomia della gestione degli appuntamenti telefonici da parte dell’operatore.

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